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17 maggio 2012
Referendum per tagliare gli stipendi d'oro dei parlamentari
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15 maggio 2012
Taglio dei rimborsi ai partiti, la Camera è vuota
E' strano che nella mattina del 15 maggio siano arrivati alla Camera i Vigili del fuoco a causa di un forte odore di bruciato. Strano perché l'aula è cosìdeserta in questi giorni che sembrava impossibile che qualcuno avesse fumato. Già, perché lunedì 14 maggio si è iniziato a discutere sul dimezzamento dei rimborsi ai partiti, relatori della "legge epocale" e bipartisan Bressa (Pd) e Calderisi (Pdl). Risultato: venti presenti in aula, sotto l'occhio sbigottito di trescolaresche provenienti da tre zone italiane diverse che assistevano ai lavori. "Tutti grillini di domani", commenta amaramente Mattia Feltri su La Stampa. Difficile dargli torto. Non facciamo nememno i nomi dei pochi presenti alla seduta presieduta da Maurizio Lupi, perché non avrebbe senso. Aggiungiamo un altro passaggio dell'articolo di Feltri: "La percentuale degli onorevoli sul pezzo andava dall’1,5 al 2,3 degli eletti, che avanti di questo passo sarà anche la percentuale dei loro partiti alle prossime elezioni". Un altro bel tassello della politica verso l'antipolitica, come la chiamano gli eletti in Parlamento che però hanno altro da fare al di fuori.
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14 maggio 2012
Iniziativa taglia-stipendio-parlamentari
Iniziativa taglia-stipendio-parlamentari.  Lo scorso 19 aprile alle ore 10:30 Unione Popolare ha depositato un quesito presso la Corte di Cassazione. E' una richiesta di referendum relativa all'abrograzione dell'art.2 della legge 31 ottobre 1965 nr. 1261 concernente la determinazione dell'indennità spettante ai membri del Parrlamento Italiano. Il suddetto art. 2 parla di "diaria a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma. Gli Uffici di Presidenza delle due Camere ne determinano l'ammontare sulla base di 15 giorni di presenza per ogni mese". Si tratta di una richiesta che, certamente, mira a spazzar via solo una parte dei privilegi e che quindi non risolve appieno il grosso problema dei compensi concessi ai Parlamentari. Ma è tutto ciò che la legislazione italiana concede in merito all'art. di cui sopra. Per metterne in discussione l'efficacia con una consultazione popolare e, quindi, poterne chiedere l'abrogazione attraverso la sottoscrizione dei cittadini, esasperati da questa situazione di forte sperequazione sociale. L'iniziativa vuole sensibilizzare la casta su questo problema che, nel Paese, sta scatenando continue proteste. In una situazione di grave disagio economico ogni fascia sociale chiede, con insistenza, che siano proprio i politici a dare, finalmente un positivo esempio, diminuendo i loro compensi. Anche la Sardegna è pronta a raccogliere le firme e invito tutte le persone interessate a contattarmi al 3382907440 o all'indirizzo email simonespiga@gmail.com
Simone Spiga
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8 maggio 2012
Oggi è uscito il nuovo numero di CagliariPad
cagliari
cagliaripad
| inviato da simonespiga il 8/5/2012 alle 15:54 | |
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7 maggio 2012
La Sardegna contro la casta
Quorum raggiunto grazie ad una grande mobilitazione del basso che ha visto decine di persone che volontariamente hanno scelto di mobilitarsi per abrogare le province e per bloccare gli stipendi dei Consiglieri Regionali. Alle 22, ora di chiusura delle urne, ha votato il 35,50 per cento degli aventi diritto cioe' 525.651 sardi. In provincia di Cagliari si e' recato alle urne il 38, 11 per cento degli elettori (nel capoluogo ha votato il 40, 44%), in quella di Nuoro il 34, 76 per cento, di Oristano il 33,04 per cento, in provincia di Sassari il 37,23 per cento, nel Medio Campidano il 42,55 per cento (affluenza piu' alta), nella provincia di Carbonia-Iglesias il 31,53 per cento, in Ogliastra il 28,74 per cento e nella provincia di Olbia-Tempio il 26,85 per cento. "Con l'abrogazione delle "nuove province" e con la riduzione delle indennità dei Consiglieri Regionali, i sardi oggi non intendono aspettare scelte di altri, il risultato è chiaro e chiediamo le immediate dimissioni dei Presidenti delle Province di Olbia - Tempio, dell'Ogliastra, del Sulcis e del Medio Campidano e inoltre chiediamo al Consiglio Regionale una immediata convocazione dello stesso per ridurre le proprie indennità", afferma Simone Spiga, portavoce del Comitato 10 si x la S@rdegn@. "Questa mattina vogliamo lanciare il Comitato LA SARDEGNA CONTRO LA CASTA e vogliamo verificare, minuto per minuto, le risposte che il Consiglio Regionale saprà dare alle scelte chiare del popolo sardo, infatti aspettiamo chiarimenti anche sui quesiti consultivi come l'abolizione dei CDA degli Enti e sulla riduzione del numero dei Consiglieri Regionali"..."Il Presidente Cappellacci ha cavalcato strumentalmente questo Referendum deve vedere impegni immediati da parte della Giunta Regionale, se teneva realmente ai quesiti avrebbe dovuto imporre alla sua maggioranza la discussione degli stessi e saremo col fiato sul collo di Cappellacci per verificare gli impegni reali", denuncia Simone Spiga. "Chiunque volesse aderire e sostenere il Comitato "La Sardegna contro la casta" può contattarci tramite Facebook alla pagina e insieme a noi verificare che il voto dei sardi diventi realtà, inoltre preannunciamo la raccolta di firme per il Referendum Abrogativo Nazionale per la riduzione delle indennità dei Parlamentari", conclude Simone Spiga.
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7 maggio 2012
VAI RAGGIUNTO IL QUORUM!!!
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4 maggio 2012
Vi facciamo un Quorum così...
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2 maggio 2012
contro la casta
| inviato da simonespiga il 2/5/2012 alle 12:20 | |
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2 maggio 2012
Unione Popolare aderisce alla campagna referendaria e lancia la riduzione degli stipendi dei Parlamentari
GIOVEDì 3 MAGGIO DALLE 10.30 - CONFERENZA STAMPA Prosegue la mobilitazione del Comitato 10 SI X la S@rdegn@ che su Facebook ha raccolto nella pagina oltre 77.000 partecipanti che domani mattina presenterà l'adesione del Movimento UNIONE POPOLARE alla campagna referendaria per i 10 Si che cambieranno la Sardegna. Giovedì 3 Maggio a partire dalle ore 10.30 presso il Caffè Saint'Remy in Piazza Costituzione a Cagliari, alla presenza di Maria Di Prato Segretaria Nazionale dell'Unione Popolare, già promotori, insieme all'IDV e ad altri, del Referendum contro il porcellum che ha visto in meno di due mesi oltrre 1.200.000 firme raccolta e che sarà a Cagliari per aderire alla campagna referendaria sarda per i 10 Si e sarà anche l'occasione per presentare l'inizio della raccolta di firme per il Referendum Abrogativo per ridurre gli "stipendi d'oro" dei Parlamentari."A metà Aprile è stato depositato in Cassazione il quesito referendario che chiede l'abolizione dell'articolo 2 della legge n.1261 del 1963, quella sulle indennità parlamentari appunto. In particolare l'articolo 2 è quello relativo alla diaria, cioè il rimborso delle spese di soggiorno a Roma"..."In questo modo lo stipendio dei parlamentari verrebbe ridotto di almeno la metà Maria Di Prato, segretario nazionale di Unione Popolare."La presentazione di questo Referendum Abrogativo in contemporanea con i Referendum sardi è il naturale proseguimento delle iniziative anticasta che dovranno vedere i sardi in prima linea sin dal 6 Maggio e poi oltre con la raccolta delle firme per questo quesito", lo affermano Simone Spiga e Alessandro Aghedu, portavoce del Comitato 10 SI x la S@ardegn@.
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30 aprile 2012
La satira...
referendum
| inviato da simonespiga il 30/4/2012 alle 12:51 | |
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26 aprile 2012
Nessuna censura per i Blog
Controlli su blog e facebook. Filtro alle intercettazioni. Punizioni per giornalisti, editori e aziende nei casi di pubblicità camuffata da informazione. Queste le tre regole fondamentali da applicare all’informazione secondo il ministro della Giustizia Paola Severino presente al panel Etica e giornalismo al Festival internazionale di Perugia.
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26 aprile 2012
vuoi ridurre gli stipendi dei Consiglieri Regionali?
Un grazie particolare a Giacomo Fantola, per l'idea dei bannerini referendari :-)
referendum
sardegna
6 maggio
| inviato da simonespiga il 26/4/2012 alle 10:8 | |
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25 aprile 2012
25 Aprile...
La notizia non è: la polizia carica gli antifascisti a Cagliari, ma la notizia è: gli antifascisti occupano senza alcuna autorizzazione una piazza svolgendo una manifestazione non autorizzata, inoltre lanciano bottiglie e fumogeni per cercare di impedire una deposizione di fiori da parte di un'Associazione combattentistica che vuole ricordare le decine di migliaia di morti della RSI. La polizia interviene per disperdere i manifestanti antifascisti violenti. Il Sindaco Massimo Zedda non interviene per fermare le violenze del Coordinamento Antifascista Cagliaritano.
25 aprile
cagliari
scontri
| inviato da simonespiga il 25/4/2012 alle 18:14 |
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25 aprile 2012
non dimentico...
rsi
italia
25 aprile
| inviato da simonespiga il 25/4/2012 alle 0:3 | |
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24 aprile 2012
VOTA VOTA VOTA
Un grazie particolare a Giacomo Fantola, per l'idea dei bannerini referendari :-)
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23 aprile 2012
Ecco la casta..
| inviato da simonespiga il 23/4/2012 alle 11:12 | |
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19 aprile 2012
Questa sera a Videolina si parla di Referendum
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12 aprile 2012
Banner referendario
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10 aprile 2012
Vuoi abolire le Province? ridurre gli sprechi? Ora si può!
Vuoi abolire le Province? ridurre gli sprechi? Ora si può! E poi non dite che non vi era stato detto.... Il 6 Maggio per la S@rdegn@ sarà una data molto importante, infatti sarà l'occasione per andare in massa a votare per 10 quesiti referendari che possono essere una grand espinta per la Rivoluzione democratica e partecipativa che la S@rdegn@ si merita. La nostra amata S@rdegn@ ha bisogno di un grande rinnovamento politico e istituzionale, serve una presa di coscienza del popolo sardo e questi quesiti referendari possono essere quel giusto stimolo per lottare, per ridare dignità a questo popolo e per gridare con 10 SI la vostra voglia di cambiamento. Cappellacci si è dimostrato incapace e arroccato sulle posizioni di parte, dimenticando il suo ruolo di Presidente di tutti, inoltre non è stato capace di imporre al Consiglio Regionale, l'Election Day per far votare i sardi nello stesso giorno sia i per Referendum che per le Elezioni Comunali, un grave errore che costerà a tutti i sardi una grossa somma di denaro in più. Per queste ragioni la S@rdegn@ si deve risollevare e deve andare in massa a votare il prossimo 6 Maggio, perchè ci giochiamo dei temi importanti per il nostro futuro, come l'abolizione delle Province, la riduzione del numero di Consiglieri Regionali da 80 a 50 e un tetto massimo di indennità e l'abolizione dei Consigli di Amministrazione degli enti regionali. Queste sono tante importanti ragioni per recarti il prossimo 6 Maggio alle urne. NON DIMENTICARE ANCHE IL TUO VOTO E' FONDAMENTALE!
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7 aprile 2012
10 Si x la S@rdegn@
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