.
Annunci online

 
simonespiga 
militanza, comunità, volontariato, ambiente...
<%if foto<>"0" then%>
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  Associazionismo - Volontariato - Notizie*****
Fare Verde
Fare Verde Cagliari
Unione Generale del Lavoro
Zeta Zero Alfa
NoReporter
Massimiliano Bonu
Fondazione Julius Evola
Alain De Benoist
Polaris
Novopress
Comunità Popoli
No al Calcio Moderno
I miei Amici Blogger *****
nonsolorossi
Michele Pisano Blog
Enzo Cumpostu
MaraLai
Ceciliaraba
Steppenwolf
Alessandro Serra Blog


LINK DELLA DESTRA SOCIALE
Gianni Alemanno
Destra Sociale
Roberta Angelilli
Area - la rivista
Area - Ass. Cult.
Fondazione Nuova Italia
Identitario
Sardegna Non Conforme
Settembre Nero
Terra di Mezzo - Crotone
Luigi Curci
Militanti Per la Vita
Le Cose da Dire
Frodo Baggins - Un Hobbit Controcorrente
Gianmario non conforme
Oronzo Cilli
Area Sabaudia
Antonio Pasquini
Luca Caremi
Destra Sociale Sabaudia
Carlo Fidanza
Francesco Sallustio Taranto
AltraDestra
Fedalmor
Gianmichele Nonne - Consigliere Comunale An Dorgali (NU)
  cerca

  


  ISCRIVETEVI ALLA
  Newsletter.it - Arretrati




















 

Diario | URLIAMOLO !!! | Appuntamenti | Con simpatia... | Quelli che il Blog... | Parcheggio Via Manzoni | Elezioni Sardegna 2005 | Abolire il 25 Aprile? | Solidarietà al Foro | Referendum 12/13 Giugno | Autodeterminazione dei popoli | Comitato per la scelta del Sindaco di Cagliari | Coordinamento Nazionale MUTUO SOCIALE | Strage di Bologna, vogliamo la verità! | Ascolta la nostra musica | Circoscrizione N°4 | Precariato ...ora basta! | Ultras...discutiamone | Giù le mani dalla Colonia Dux | TITTI LIBERO | Allarme sbarchi in Sardegna | Partito Unico, discutiamone... | No al termovalorizzatore di Ottana (NU) | No al signoraggio ! | Elezioni Politiche 2008 - 13 14 Aprile 2008 | No al Ponte sullo Stretto | Comunali ad Assemini - 15/16 Giugno 2008 | Sardegna - Elezioni Regionali 15/16 Febbraio 2009 | No al Nucleare! | Referendum Regione Sardegna - 5 Ottobre 2008 | Elezioni Europee 6/7 Giugno 2009 | No ai sequestri di persona | Elezioni Regionali 2010 | Elezioni Provinciali in Sardegna - 30/31 Maggio 2010 | Referendum Regionale contro il nucleare in Sardegna | Elezioni Comunali di Cagliari - 15/16 Maggio 2011 | Referendum contro il porcellum | Comitato Sardo Acque Sociali | No al Galsi | Referendum per la Sardegna - 6 Maggio 2012 | No Tav | Referendum per ridurre le indennità dei Parlamentari | Paola Musu Presidente del Consiglio - Elezioni Politiche 24 /25 Febbraio 2013 |
 
Diario
1visite.

6 aprile 2010

YANKEE IN MARE!

WASHINGTON – I piloti dell'elicottero Apache hanno scambiato i lunghi teleobiettivi delle macchine fotografiche per dei lanciarazzi. E, secondo le regole di ingaggio, hanno aperto il fuoco: sono morti così Namir Noor Eldeen, reporter dell'agenzia Reuters a Bagdad, il suo autista, Said Chmagh, ed altre 10 persone.

 

L'episodio, documentato da un video registrato dalla "camera" del velivolo, è avvenuto nel luglio 2007 in una via di Bagdad. Due elicotteri – secondo la versione ufficiale – sono intervenuti per proteggere una pattuglia statunitense. Dalle immagini, però, non si vede alcun segno di sparatoria. Dopo l'incidente la Reuters aveva chiesto al Pentagono il video ma non aveva ottenuto risposta. Lunedì, il sito “Wikileaks.org” ne ha diffuso una copia dopo averlo ricevuto da una fonte interna.

Il filmato inizia mostrando un gruppo di persone che cammina lungo una strada. Tra loro Eldeen e Chmagh che portano in spalla qualcosa. I piloti ritengono si tratti di Rpg, lanciarazzi anti-carro. Poco distante si notano altri due uomini che imbracciano, effettivamente, dei fucili d'assalto. Poi il fotografo si china, sbircia dietro l'angolo di un muro lasciando spuntare un oggetto che viene di nuovo identificato come un possibile Rpg. E' invece il teleobiettivo. Da quel momento il gruppetto diventa un bersaglio. E pochi istanti dopo il cannoncino dell'Apache semina morte. Quando un ferito - Said - cerca di muoversi, si capta chiaramente l'impazienza del pilota, pronto a sparare di nuovo: «Tutto quello che devi fare è raccogliere l'arma», dice, quasi invitandolo, via radio.

Qualche minuto dopo arriva un pullmino, ne escono due uomini che tentano di portare soccorso a Said. Il pilota chiede l'autorizzazione ad aprire il fuoco. La ottiene e centra il mezzo più volte. Per Said non c'è scampo. Quindi sopraggiunge una pattuglia americana e uno dei fuoristrada sembra passare su un cadavere: i piloti hanno una reazione tra il sorpreso e il divertito. Ai soldati ci vuole molto tempo per accorgersi che a bordo del van ci sono due bimbi feriti. Li portano in ospedale.

In risposta alle rivelazioni, il comando Usa ha diffuso un breve rapporto dove si precisa che i due dipendenti della Reuters non hanno fatto nulla per farsi riconoscere come giornalisti. Inoltre i militari hanno allegato delle foto di una mitragliatrice e granate che sarebbero state rinvenute vicino ai corpi di alcune delle vittime. L'indagine del Pentagono si è conclusa senza alcun provvedimento per i piloti in quanto non potevano sapere che tra le persone colpite c'erano anche i reporter.
 

 

ASSASSINI!!!!!

 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. USA IRAQ ASSASSINI

permalink | inviato da simonespiga il 6/4/2010 alle 12:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

24 marzo 2009

Bambini palestinesi usati come scudi umani dall'esercito israeliano

Un dossier del Guardian mostra le prove: droni, fosforo bianco e attacchi a medici e strutture sanitarie.

Dopo 1400 morti, di cui oltre 300 bambini, il testo presentato alla conferenza sul razzismo dell'ONU “Durban II” (a Ginevra dal 20 al 25 aprile), parla proprio di crimini di guerra, accusando Israele di aver violato i diritti umani internazionali tramite «la tortura, il blocco economico, le gravi restrizioni di movimento e la chiusura arbitraria dei territori».

Le accuse sono reali ed evidenti, ma non sono bastate al ministro Frattini, che ha tacciato la conferenza di “antisemitismo”, che – vocabolario alla mano  – significa “odio e discriminazione nei confronti degli ebrei”. Chiunque si azzarda a criticare lo stato d'Israele e le sue politiche economiche e militari viene sistematicamente accusato di essere antisemita, e per un gioco rovesciato si rischia di passare per razzisti, se si contesta l'uso sproporzionato della forza e del terrore contro le popolazioni palestinesi inermi.

Purtroppo è una tattica usata anche da numerosi israeliani, che mettendo in campo il razzismo nei loro confronti perché “ebrei”, discendenti delle vittime dell'Olocausto, vedono avallarsi gli abominevoli crimini di guerra che adesso tocca a loro esercitare, come se fosse un diritto e un riscatto per quanto subìto dai loro antenati in passato, strumentalizzando per fini ignobili un altro ma altrettanto abominevole episodio storico.

Proprio oggi però, il Guardian – autorevole quotidiano britannico – titola “Ecco le prove”, un dossier che mette nero su bianco le atrocità e le violenze perpetrate dall'esercito israeliano nei confronti dei civili palestinesi.

Si parla dell'utilizzo dei droni, aerei guidati a distanza e usati contro la popolazione: il drone permette un'estrema accuratezza, poiché è in grado di inquadrare un obiettivo da grandi altezze con una precisione sorprendente. L'utilizzo di questo aereo, comandato dalle sale dell'esercito israeliano (su suolo israeliano) con un joystick e un computer – in maniera tristemente simile ad un videogame – ha causato almeno 48 morti civili secondo Amnesty International, come i bambini uccisi mentre erano all'interno della loro casa, bombardata con una precisione millimetrica.

Se nonostante l'accuratezza e la precisione di quest'arma, si potrebbe parlare di “errori” (l'esercito israeliano nega del tutto l'uccisione di civili inermi tramite i droni, episodi confermati però da componenti dell'esercito britannico), ogni dubbio svanisce quando a testimoniare non sono solo i sopravvissuti, disperati per aver perso famiglie intere, ma immagini chiare e inequivocabili: ragazzini usati come scudi umani durante le operazioni militari, bambini bendati e messi a fianco di soldati armati o, addirittura, legati alle camionette dell'esercito israeliano.

I ragazzini vengono presi casa per casa dai soldati, con la forza, e costretti a sfilare a fianco dei carri armati per evitare che i militanti di hamas facciano fuoco.

Le evidenti violazioni delle leggi internazionali non finiscono qui, purtroppo. Si continua con gli attacchi al fosforo bianco su luoghi pubblici come le moschee, o ancora più gravemente su ospedali e cliniche. L'OMS ha contato più di 50 strutture deliberatamente distrutte o danneggiate dagli attacchi dell'aviazione israeliana.

Ciò che risulta chiaro dalle testimonianze è che gli attacchi non sono frutto di errori, ma azioni condotte con precisione e consapevolezza, come quelle contro i medici che accorrono in soccorso dei feriti. Gli episodi parlano chiaro: ambulanze con i lampeggianti e le sirene accese crivellate di colpi partiti dalle mitragliatrici degli elicotteri, medici in pettorina arancione fatti a pezzi durante un'operazione di soccorso. In totale sono 38 i medici uccisi mentre erano in servizio.

Ovviamente i crimini di guerra israeliani erano già sotto gli occhi di tutti, ben prima della pubblicazione del dossier. Ma è chiaro che il Guardian è una fonte difficilmente confutabile, proprio per la sua autorevolezza, a differenza della fonti locali che vengono sistematicamente screditate da chi della guerra nella striscia di Gaza ne trae profitto. 


Scritto da Fabrizio Oliveri
Tratto da  http://www.controinfo.org/


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. israele assassini

permalink | inviato da simonespiga il 24/3/2009 alle 20:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
marzo        maggio