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4 giugno 2013

Fantastica intervista a Doddore Meloni

Presentato il Referendum Regionale sulla Zona Franca Integrale..

Intervista a Doddore Meloni

http://www.cagliaripad.it/videogallery.php?page_id=311&p=1

3 giugno 2013

Speciale ZONA FRANCA

La Zona Franca Integrale? ecco com'è la verità... Molto più facile e giusto puntare sulla Zona Franca Doganale... Se ne parla con uno speciale su http://www.cagliaripad.it

http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=3192

14 luglio 2012

NO ALLA CEMENTIFICAZIONE DELLA SARDEGNA

14 giugno 2012

TUTTI IN PIAZZA

8 giugno 2012

«Il Lirico pagava le spese per i Palmas»

Tratto da La Nuova Sardegna - 7 Giugno 2012


Ricostruita in tribunale dall’accusa la gestione dell’anfiteatro dal 2005 al 2007 e le anomalie negli aiuti pubblici
IL MARESCIALLO FRAIOLI Un contributo da diecimila euro concesso dal Comune senza che risulti neppure una richiesta dalle due societa’

CAGLIARI Per tre anni, dal 2005 al 2007, l’anfiteatro romano è stata una questione privata delle società di cui Massimo Palmas era «l’amministratore di fatto». Concessa alla Fondazione del teatro lirico, l’arena era stata affidata con una convenzione a Sardegna Jazz, che senza neppure informare il Comune l’aveva girata a Sardegna Concerti. C’erano alcune condizioni perché la gestione dello spazio andasse in mani private: una fidejussione da 60 mila euro, una polizza per la sicurezza e il saldo dei costi per energia elettrica e acqua. Ma per quanto il sovrintendente Maurizio Pietrantonio avesse ceduto gratis il monumento a Palmas, i costi sono rimasti sempre a carico del Comune e del teatro: in tre anni Sardegna Concerti ha provocato consumi per oltre trentamila euro, regolarmente pagati da Comune e teatro lirico. Nessuna traccia di polizze e di fidejussioni. A riferirlo in tribunale - al processo che vede imputati Massimo e Michele Palmas, Maria Gabriella Manca e la funzionaria comunale Luisa Lallai, con il dirigente Bruno Soriga che viene processato a parte col rito abbreviato - è stato Paolo Fraioli, il maresciallo della Guardia di Finanza che ha condotto le indagini. Rispondendo alle domande del pm Daniele Caria, il sottufficiale ha illustrato lo strano meccanismo col quale Sardegna Concerti-Sardegna jazz hanno governato l’uso dell’anfiteatro per tre anni - gli anni successivi sono oggetto di un’altra inchiesta - praticamente senza alcun costo: chi voleva lo spazio per una sera doveva rivolgersi a Palmas e versare cinquemila euro, che poi venivano rimborsati attraverso i contributi pubblici. Come se non bastasse - ha chiarito Fraioli - pur di regalare la gestione dell’anfiteatro alle cooperative del jazz, la Fondazione ha perso ricavi per cifre importanti senza ridurre i costi di un euro. In pillole: Palmas incassava e gli altri pagavano, malgrado l’arena romana gli fosse stata assegnata senza alcuna selezione pubblica, con un chiaro - così sostiene il pm Caria - abuso d’ufficio. Ma c’è dell’altro: tra il 2006 e il 2007 compare un contributo una tantum di diecimila euro, elargito con firma del dirigente Soriga senza che agli atti risulti alcuna richiesta da parte dei Palmas. Curioso poi osservare - ha riferito Fraioli - come i soldi pubblici andassero indifferentemente ad una o all’altra delle due cooperative - c’è anche la terza, la Sarconline, che si occupava di biglietteria - che condividevano sede, provider e telefoni. Fra i tanti aspetti anomali riferiti al tribunale spunta anche uno spettacolo alla Fiera dei comici Aldo, Giovanni e Giacomo, finanziato con fondi Por, che finisce nel festival jazz. Qui Sardinia Jazz offre lo spazio agli organizzatori della penisola ma poi - così ha riferito il sottufficiale - incassa due volte il rimborso per il servizio d’appoggio allo spettacolo. Infine lo strano rapporto tra Comune e Regione, nel 2005: quando saltano fuori problemi per via dei precedenti penali di Palmas - truffa, bancarotta e reati fiscali - e la concessione dei fondi Por viene messa in forse, il Comune dimentica di trasmettere agli uffici regionali la documentazione e il contributo passa. C’è poi un episodio del 2006 rimasto inspiegato: una mano misteriosa, negli uffici della Regione, trasmette via fax a Sardegna Concerti una nota di protesta dell’associazione Vox Day che riguarda l’uso improprio di impianti per la musica al festival Rocce Rosse blues. Il caso vuole che ora anche i Palmas debbano rispondere di questa presunta irregolarità: il palco acquistato con fondi Por sarebbe stato usato in manifestazioni del tutto diverse. Fraioli è stato controesaminato per alcuni minuti dalla difesa di Palmas, l’avvocato Dora Magliona e il collega Michele Schirò. Mentre il difensore di Michele Palmas ha chiesto al testimone di chiarire con precisione quale fosse il ruolo di Michele Palmas nelle due società. Poi Schirò a chiedere un rinvio e il tribunale l’ha accordato: si va al 24 ottobre, quando le difese potranno esaminare ancora il maresciallo della polizia giudiziaria.

4 giugno 2012

Nella tarda serata di ieri durante l'incontro pubblico di Beppe Grillo a Quartucciu sono state raccolte in appena un ora oltre 400 firme.






"Ieri sera in un ora circa abbiamo raccolto oltre 400 firme con la fila davanti al banchetto, che dimostra come l'interesse dei sardi sul tema della riduzione delle indennità dei parlamentari sia molto sentito", affermano nella nota Simone Spiga e Gianluca Medas, promotori del Comitato Referendario.
"Tra le altre cose proseguono le adesioni e numerosi sono gli esponenti politici e della società civile che nei prossimi giorni aderiranno, ricordiamo che ad oggi hanno aderito Graziano Milia (Dirigente Nazionale del Pd), Gianfranco Scalas, (Presidente di Fortza Paris),  Pierluigi Mannino, (Consigliere Comunale di Cagliari) e il Circolo di Sel di Assemini
"La mobilitazione prosegue e a partire da questa sera, fino a Venerdì, tutti i giorni avremo una postazione fissa in Via Dante a Cagliari, davanti alla Coin, dalle 17.30 alle 20.00", afferma Simone Spiga.
"Invitiamo tutta la popolazione ad avvicinarsi al banchetto per firmare e a spargere la voce per dare un fortissimo segnale a tutta Italia", afferma Gianluca Medas, portavoce del Comitato "Sardegna contro la casta".

31 maggio 2012

Questa mattina giunge al Comitato "Sardegna contro la casta" una nuova importante adesione alla campagna referendaria contro gli stipendi d'oro dei parlamentari.

"Proseguono le adesioni e dopo le adesioni di Graziano Milia (Dirigente Nazionale del Pd), Gianfranco Scalas, (Presidente di Fortza Paris),  Pierluigi Mannino, (Consigliere Comunale di Cagliari), oggi è la volta del Circolo di Sel di Assemini", affermano nella nota Simone Spiga e Gianluca Medas, promotori del Comitato Referendario.
"Domani mattina dalle ore 09.30 presso la Via Sicilia ad Assemini si svolgerà il primo banchetto promosso da Sinistre Ecologia e Libertà e per questo invitiamo la cittadinanza a recarsi presso il Mercato per firmare il Referendum per la riduzione delle indennità dei parlamentari", prosegue Spiga.
"Il circolo SEL di Assemini ha deciso di aderire alla campagna referendaria nazionale per la cancellazione della diaria dei parlamentari perchè in questo momento di grave crisi economica del nostro paese non si possono chiedere sacrifici solo ai cittadini, mentre le istituzioni non fanno niente di concreto per dare un segnale di sobrietà. Riteniamo quindi che questa iniziativa sia importante anche per spingere le istituzioni ad aprire gli occhi sul forte disagio presente nel paese verso situazioni di privilegio divenute ormai insopportabili. Il referendum punta con l'abolizione della diaria a riportare gli stipendi dei parlamentari italiani nella media di quelli europei e quindi lo condividiamo in pieno", afferma Enrico Salis, del Coordinamento del Circolo di Sel.
Per tutti l'appuntamento ad Assemini è Venerdì 1 Giugno dalle 09.30 in Via Sicilia

29 maggio 2012

Superate le 1000 firme e nuove adesioni al Comitato "Sardegna contro la casta"


Proseguono le adesioni al Comitato Regionale "Sardegna contro la casta" promotore in Sardegna del Referendum Abrogativo Nazionale relativo all'art.2 della legge 31 ottobre 1965 nr. 1261 concernente la determinazione dell'indennità spettante ai membri del Parlamento Italiano. Questa mattina sono giunte le adesioni di Pierluigi Mannino, Consigliere Comunale di Cagliari del Gruppo "Patto per Cagliari" che dichiara: "Aderisco con piacere a questa iniziativa referendaria in quanto credo che la Politica debba recuperare credibilità ed il metodo migliore per farlo è dare l’esempio"... "Credo che una delle strade per il risanamento del Paese sia quella di riparametrare i costi della Politica e della Pubblica Amministrazione, riportare tali costi ad una dimensione che definirei umana aiuterebbe il Paese e la Politica".
Inoltre è pervenuta anche l'adesione di Franco Fozzi, Presidente dell'ASIT (Associazione Sindacale delle Imprese del Terziario) che dichiara: "aderiamo all’iniziativa referendaria in quanto crediamo ancora in una Politica che parte dal basso e che ha l’obbligo di ergersi ad esempio per l’intero Paese. Daremo tutto il nostro sostegno a questa iniziativa e a tutte le iniziative simili che abbiano l’obiettivo di riportare la Politica alla dimensione che più Le compete che non è certo quella di “nemica” del Cittadino. Tornare alla Politica intesa come servizio alla collettività è, e deve essere, il solo obiettivo di chi ama il proprio Paese".
"Queste importanti adesioni dimostrano la capacità del Comitato di garantire la massima trasversalità all'iniziativa referendaria e il grande successo che sta ottenendo in tutta la Sardegna, infatti possiamo affermare che le firme raccolte a questa mattina sono oltre 1000", conclude Simone Spiga, Portavoce Regionale del Comitato

28 maggio 2012

Basta casta!!

Ecco il ink del barno di Marco Di Noia... Condividete tutti

25 maggio 2012

Consiglio Regionale VERGOGNA, Giunta complice, Cappellacci ignavo

La nottata di ieri verrà ricordata dai sardi come l'ultima barricata della casta che non ha voluto ascoltare il volere dei sardi che lo scorso 6 Maggio si sono espressi chiaramente su province, enti inutili e stipendi dei Consiglieri Regionali. In tarda notte è stata approvata una leggina che di fatto proroga  l'esistenza delle province e che calpesta il risultato referendario.
"Il volere dei sardi non è stato rispettato, evidentemente questo Consiglio Regionale non ha ben chiaro il significato di questa ennesima presa in giro, l'assenza in aula  del Presidente Cappellacci ci rattrista, l'abbiamo visto così convinto assertore dei quesiti referendari che non vedevamo l'ora di sentire un suo intervento in difesa del volere popolare, ma nulla...", afferma polemicamente Simone Spiga, Portavoce del Comitato Sardegna contro la casta, oggi promotore del Referendum abrogativo sulla riduzione degli stipendi dei parlamentari.
"Segnale gravissimo, ancora di più se collegato alla nota di ieri degli uffici della Giunta Regionale che esaltavano il rispetto del Referendum con la nomina di un Amministratore Unico alla Carbosulcis, dimenticando che l'abolizione del CDA ha un significato chiaro e che i sardi non hanno l'anello al naso, ma non c' è stato verso stanno ancora una volta calpestando i sardi e trincerandosi dietro anomalie e terremoti istituzionali", incalza Spiga.
"Il Presidente Ugo Cappellacci si è dimostrato ignavo, la Giunta vergognosa complice e il Consiglio Regionale simbolo del potere più cupo e meno incline al voler ascoltare i sardi, ma non si sono resi conto che sono gli ultimi colpi di coda di chi non ha più nulla da dire", denuncia Spiga.
"Lanciamo il nostro appello ai referendari seri, a quelli che il 6 Maggio si sono spesi perchè credevano realmente a questa grande battaglia di civiltà, a quelli che hanno volantinato, affisso manifesti e non hanno gradito i vari Andrea Prato, Ugo Cappellacci e tanti altri che sono salito sul carro dei vincitori, lanciamo loro l'appello di aderire subito a questo nuovo Referendum Abrogativo che sarà la tomba per politicanti e affaristi"..."inoltre ci aspettiamo una presa di posizione anche da parte dei Riformatori Sardi che hanno creduto al Referendum del 6 Maggio e che oggi hanno l'unica oportunità per far vedere ai sardi che credono nella democrazia partecipata, altrimenti quelle dei mesi scorsi sembreranno solo delle parole al vento...", conclude Simone Spiga

18 maggio 2012

Parte la campagna Referendaria contro gli stipendi d'oro dei parlamentari


A meno di 15 giorni dal grandissimo risultato referendario che ha visto la Sardegna, prima Regione in Italia ad abrogare le province ora lancia la nuova sfida per ridurre gli stipendi dei parlamentari e vuole dimostrare di essere pronta a raccogliere oltre 30.000 firme in un mese.
Per queste ragioni, Lunedì 21 Maggio alle ore 11.00 presso il Caffè Saint'Remy di Cagliari, nella Piazza Costituzione si svolgerà la conferenza stampa di presentazione del Referendum Nazionale Abrogativo dell'Art. 2 della legge 31 ottobre 1965 nr. 1261 concernente la determinazione dell'indennità spettante ai membri del Parlamento Italiano.
 Il suddetto art. 2 parla di "diaria a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma. Gli Uffici di Presidenza delle due Camere ne determinano l'ammontare sulla base di 15 giorni di presenza per ogni mese". Si tratta di una richiesta che, certamente, mira a spazzar via solo una parte dei privilegi e che quindi non risolve appieno il grosso problema dei compensi concessi ai Parlamentari. Ma è tutto ciò che la legislazione italiana concede in merito all'art. di cui sopra. Per metterne in discussione l'efficacia con una consultazione popolare e, quindi, poterne chiedere l'abrogazione attraverso la sottoscrizione dei cittadini, esasperati da questa situazione di forte sperequazione sociale. L'iniziativa vuole sensibilizzare la casta su questo problema che, nel Paese, sta scatenando continue proteste. In una situazione di grave disagio economico ogni fascia sociale chiede, con insistenza, che siano proprio i politici a dare, finalmente un positivo esempio, diminuendo i loro compensi.
"Chiunque volesse aderire e sostenere questa campagna referendaria lo può fare contattando il Comitato - La Sardegna contro la casta - al numero 3382907440 oppure su  Facebook alla pagina del Comitato oppure aderendo all'evento che ha ormai superato in poche ore le 10.000 adesioni - Referendum per tagliare gli stipendi d'oro dei parlamentari - ", concludono Simone Spiga e Alessandro Aghedu del Comitato Promotore Regionale.





17 maggio 2012

Parte la campagna...

La campagna referendaria contro gli stipendi d'oro della casta.

Comunichiamo che da oggi si può sottoscrivere il quesito taglia-stipendio-parlamentari. Si tratta di abrogare l'art. 2 della legge 1261 del 1965 che disciplina le indennità spettanti ai membri del Parlamento. Nello specifico il suddetto art. 2 definisce i compensi relativi alla diaria ed alle spese di soggiorno a Roma dei parlamentari. Avrebbe dovuto, e potuto, essere un segnale importante per il Paese se i Parlamentari stessi avessero rinunciato a tali compensi. Ma, visto che ciò non è accaduto, allora saremo noi cittadini elettori a provare a far diventare realtà tale richiesta. Da lunedi 14 maggio in tutti i Comuni d'Italia si può sottoscrivere il referendum presso le segreterie comunali.

17 maggio 2012

Referendum per tagliare gli stipendi d'oro dei parlamentari

15 maggio 2012

Taglio dei rimborsi ai partiti, la Camera è vuota

E' strano che nella mattina del 15 maggio siano arrivati alla Camera i Vigili del fuoco a causa di un forte odore di bruciato. Strano perché l'aula è cosìdeserta in questi giorni che sembrava impossibile che qualcuno avesse fumato.

Già, perché lunedì 14 maggio si è iniziato a discutere sul dimezzamento dei rimborsi ai partiti, relatori della "legge epocale" e bipartisan Bressa (Pd) e Calderisi (Pdl). Risultato: venti presenti in aula, sotto l'occhio sbigottito di trescolaresche provenienti da tre zone italiane diverse che assistevano ai lavori. "Tutti grillini di domani", commenta amaramente Mattia Feltri su La Stampa. Difficile dargli torto. 

Non facciamo nememno i nomi dei pochi presenti alla seduta presieduta da Maurizio Lupi, perché non avrebbe senso. Aggiungiamo un altro passaggio dell'articolo di Feltri: "La percentuale degli onorevoli sul pezzo andava dall’1,5 al 2,3 degli eletti, che avanti di questo passo sarà anche la percentuale dei loro partiti alle prossime elezioni". Un altro bel tassello della politica verso l'antipolitica, come la chiamano gli eletti in Parlamento che però hanno altro da fare al di fuori. 

14 maggio 2012

Iniziativa taglia-stipendio-parlamentari

Iniziativa taglia-stipendio-parlamentari. 
Lo scorso 19 aprile alle ore 10:30 Unione Popolare ha depositato un quesito presso la Corte di Cassazione. E' una richiesta di referendum relativa all'abrograzione dell'art.2 della legge 31 ottobre 1965 nr. 1261 concernente la determinazione dell'indennità spettante ai membri del Parrlamento Italiano. Il suddetto art. 2 parla di "diaria a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma. Gli Uffici di Presidenza delle due Camere ne determinano l'ammontare sulla base di 15 giorni di presenza per ogni mese". Si tratta di una richiesta che, certamente, mira a spazzar via solo una parte dei privilegi e  che quindi non risolve appieno il grosso problema dei compensi concessi ai Parlamentari. Ma è tutto ciò che la legislazione italiana concede in merito all'art. di cui sopra. Per  metterne in discussione l'efficacia con una consultazione popolare e, quindi, poterne  chiedere l'abrogazione attraverso la sottoscrizione dei cittadini, esasperati da questa situazione di forte sperequazione sociale. L'iniziativa vuole sensibilizzare la casta su questo problema che, nel Paese, sta scatenando continue proteste. In una situazione di grave disagio economico ogni fascia sociale chiede, con insistenza, che siano proprio i politici a dare, finalmente un positivo esempio, diminuendo i loro compensi.  Anche la Sardegna è pronta a raccogliere le firme e invito tutte le persone interessate a contattarmi al 3382907440 o all'indirizzo email simonespiga@gmail.com


Simone Spiga

7 maggio 2012

La Sardegna contro la casta



Quorum raggiunto grazie ad una grande mobilitazione del basso che ha visto decine di persone che volontariamente hanno scelto di mobilitarsi per abrogare le province e per bloccare gli stipendi dei Consiglieri Regionali. Alle 22, ora di chiusura delle urne, ha votato il 35,50 per cento degli aventi diritto cioe' 525.651 sardi. In provincia di Cagliari si e' recato alle urne il 38, 11 per cento degli elettori (nel capoluogo ha votato il 40, 44%), in quella di Nuoro il 34, 76 per cento, di Oristano il 33,04 per cento, in provincia di Sassari il 37,23 per cento, nel Medio Campidano il 42,55 per cento (affluenza piu' alta), nella provincia di Carbonia-Iglesias il 31,53 per cento, in Ogliastra il 28,74 per cento e nella provincia di Olbia-Tempio il 26,85 per cento.
"Con l'abrogazione delle "nuove province" e con la riduzione delle indennità dei Consiglieri Regionali, i sardi oggi non intendono aspettare scelte di altri, il risultato è chiaro e chiediamo le immediate dimissioni dei Presidenti delle Province di Olbia - Tempio, dell'Ogliastra, del Sulcis e del Medio Campidano e inoltre chiediamo al Consiglio Regionale una immediata convocazione dello stesso per ridurre le proprie indennità", afferma Simone Spiga, portavoce del Comitato 10 si x la S@rdegn@.
"Questa mattina vogliamo lanciare il Comitato LA SARDEGNA CONTRO LA CASTA e vogliamo verificare, minuto per minuto, le risposte che il Consiglio Regionale saprà dare alle scelte chiare del popolo sardo, infatti aspettiamo chiarimenti anche sui quesiti consultivi come l'abolizione dei CDA degli Enti e sulla riduzione del numero dei Consiglieri Regionali"..."Il Presidente Cappellacci ha cavalcato strumentalmente questo Referendum deve vedere impegni immediati da parte della Giunta Regionale, se teneva realmente ai quesiti avrebbe dovuto imporre alla sua maggioranza la discussione degli stessi e saremo col fiato sul collo di Cappellacci per verificare gli impegni reali", denuncia Simone Spiga.
"Chiunque volesse aderire e sostenere il Comitato "La Sardegna contro la casta" può contattarci tramite Facebook alla pagina e insieme a noi verificare che il voto dei sardi diventi realtà, inoltre preannunciamo la raccolta di firme per il Referendum Abrogativo Nazionale per la riduzione delle indennità dei Parlamentari", conclude Simone Spiga.

7 maggio 2012

VAI RAGGIUNTO IL QUORUM!!!

4 maggio 2012

Vi facciamo un Quorum così...

26 aprile 2012

Nessuna censura per i Blog


Controlli su blog e facebook. Filtro alle intercettazioni. Punizioni per giornalisti, editori e aziende nei casi di pubblicità camuffata da informazione. Queste le tre regole fondamentali da applicare all’informazione secondo il ministro della Giustizia Paola Severino presente al panel Etica e giornalismo al Festival internazionale di Perugia.

24 aprile 2012

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Un grazie particolare a Giacomo Fantola, per l'idea dei bannerini referendari :-)

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