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6 agosto 2008

Giochi, la torcia a Pechino, Quattro arresti pro-Tibet

La torcia olimpica, arrivata ieri a Pechino, ha iniziato oggi il suo percorso per le strade della capitale, passando per Piazza Tiananmen. Domani la torcia sarà alla Grande Muraglia, un centinaio di chilometri ad ovest di Pechino, poi l'8 agosto farà il suo ingresso nello Stadio nazionale, meglio noto come Nido d'Uccello, nella cerimonia inaugurale delle Olimpiadi. Intanto, quattro cittadini inglesi, di cui tre uomini e una donna, sono stati portati via dalla polizia stamattina per avere esposto lo striscione “Tibet libero” in lingua inglese. I quattro, ha reso noto la polizia, sono entrati in Cina con un visto d'ingresso turistico. Si sono radunati all'alba intorno alle 5 e tre quarti nei pressi dello Stadio Nazionale di Pechino (Nido d'Uccello). Due di loro si sono arrampicati su due pali della luce per esporre lo striscione. La polizia è intervenuta dopo 12 minuti e li ha portati via.


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3 agosto 2008

Pechino 2008: 253 fermi durante protesta in Nepal

KATHMANDU - Le autorita' nepalesi hanno fermato 253 persone, tra le quali suore e monaci tibetani, che partecipavano a una protesta silenziosa in favore del Tibet, davanti al consolato cinese a Kathmandu. I manifestanti sono stati caricati sulle camionette della polizia e portati via. Sono stati poi interrogati e rilasciati. (Agr)

1 giugno 2008

RUSSIA: 36 FERMI AL GAY PRIDE DI MOSCA

E' di 36 persone fermate il bilancio dello scarno Gay Pride moscovita con cui meno di 100 omosessuali russi hanno sfidato il divieto del sindaco della capitale russa Iury Luzhkov, che per il terzo anno consecutivo aveva proibito la manifestazione. A differenza dello scorso anno non si sono registrati incidenti: le forze dell'ordine non sono ricorse alle misure dure contro i dimostranti limitandosi a intervenire per bloccare una quindicina di nazionalisti pronti a lanciare uova contro i protagonisti della sfilata Lo scorso anno gli agenti non avevano bloccato i facinorosi che avevano assaliti i gay. La polizia aveva anche arrestato l'europarlamentare radicale Marco Cappato e l'ex deputato di Rifondazione Comunista, Vladimir Luxuria. La Russia del presidente Dmitr Medvedev, come lui stesso ha annunciato il 7 maggio scorso insediandosi al Cremlino, manifesta un nuovo rispetto dei diritti civili.


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27 maggio 2008

Aggressione La Sapienza: Fiore, "chiariamo i fatti, comunque due dei nostri esponenti fermati"

Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova, rovescia le accuse: «Sono stati i militanti di Forza Nuova ad essere aggrediti dai giovani dei collettivi dell’Università La Sapienza, e non il contrario. Abbiamo due feriti, due fermati e un'auto distrutta». «Dei due fermati - spiega Fiore - so che uno è Martin Avaro, responsabile della sezione Vescovio di Forza Nuova. Dei tre feriti che si trovano in ospedale so che due sono nostri ed uno è di sinistra». Fiore ha ancora «notizie frammentarie», perché «non si capisce bene che è successo», ma spiega che «i dati oggettivi sono che dei giovani di Forza Nuova che stavano attaccando manifesti fuori l'Università sono stati aggrediti: infatti due di loro sono all'ospedale e una loro macchina è stata distrutta». «Dalla sinistra dopo l'arroganza culturale di voler negare un convegno sulle Foibe dopo che loro ne avevano tenuto uno - conclude Fiore - arriva l'arroganza fisica, quella che vuole mantenere all'Università una presenza egemone».


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5 novembre 2007

MAFIA: MELONI (AN), GRAZIE A POLIZIA E POOL PER ARRESTI DI OGGI =

Roma, 5 nov. (Adnkronos) - 'Non esiste modo migliore per celebrare la giornata della memoria delle vittime della mafia, che ricorre proprio oggi. A nome di Azione Giovani tutta non posso che rivolgere i miei piu' sentiti ringraziamenti alla Polizia di Stato e il pool antimafia per l'importantissimo risultato ottenuto'. Lo dichiara Giorgia Meloni, vice presidente della Camera e presidente dell'organizzazione giovanile di An.

'In un momento in cui -aggiunge- l'incolumita' nazionale e' messa in serio pericolo dalla criminalita' e gli episodi di violenza appaiono ormai innumerevoli, notizie come questa lasciano acceso un barlume di speranza nel domani. L'auspicio e' che le Istituzioni tutte collaborino affinche' la sicurezza torni ad essere l'assoluta priorita' dello Stato: lo dobbiamo a chi non c'e' piu', a chi ancora oggi convive con la disperazione e con il lutto, ma soprattutto -conclude- lo dobbiamo alle nuove generazioni che hanno il diritto di vivere in un'Italia in cui la sicurezza sia un diritto e non un privilegio'.


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6 luglio 2007

Padova, operazione antiterrorismo: arrestati due brigatisti Banda armata ed eversione le accuse dei pm di Milano

 

Si tratta di Andrea Tonello, di 52 anni, e Giampietro Simonetto, di 19. Sono accusati di banda armata ed associazione sovversiva, finalizzata al terrorismo ed all'eversione. Il primo è impiegato presso l'APS (Azienda Padova Servizi) nel settore Gas. Era già stato coinvolto nelle perquisizioni del febbraio scorso nell' ambito dell'operazione "Tramonto". È accusato in particolare di aver trasportato le armi del gruppo e fornito supporto logistico per un'azione di autofinanziamento del "Partito Comunista Politico Militare". Giampietro Simonetto, è incensurato, svolge lavori saltuari, è accusato di aver procurato munizioni al gruppo eversivo.
Due persone sono state arrestate la scorsa notte a Padova nel corso di un'operazione antiterrorismo della polizia. Si tratta di Andrea Tonello, di 52 anni, e Giampietro Simonetto, di 19. Sono accusati di banda armata ed associazione sovversiva, finalizzata al terrorismo ed all'eversione dell'ordine democratico, per aver militato nel sodalizio eversivo 'Partito Comunista Politico Militare". Gli arresti sono il risultato delle indagini svolte congiuntamente dalle Digos di Milano, Padova e Venezia.. Nel corso dell'operazione diretta dall'Ucigos sono stati effettuati gli arresti in esecuzione di provvedimento cautelare emesso dall'Autorità Giudiziaria di Milano. Eseguite anche alcune perquisizioni domiciliari. "Probabilmente questa volta siamo riusciti a prevenire un attentato brigatista". A sostenerlo fu il ministro dell'Interno Amato, dopo l'arresto nel febbraio scorso di 15 militanti di "seconda posizione" la stessa organizzazione di cui facevano parte gli arrestati di oggi a Padova. Nell'ordinanza di custodia cautelare emessa contro i militanti del 'Partito comunista politico militarè dal Gip Guido Salvini: nel mirino dei brigatisti c'erano infatti la casa "storica" di Berlusconi a Milano, il quotidiano 'Liberò, sedi Eni, Mediaset, Sky, ma anche "obiettivi umani", come il giuslavorista Pietro Ichino. Un vero e proprio bollettino di guerra per un gruppo che "si considerava in guerra con lo stato", come assicurò il Pm Ilda Boccassini che ha coordinato le indagini dell'inchiesta 'Tramontò. Un gruppo considerato "pericoloso", che richiamava alla seconda posizione delle Br, nata nell'84 dopo la scissione con l'ala militarista, attivo nel nord Italia che, per finanziarsi, aveva ipotizzato anche di organizzare sequestri o gambizzazioni. In carcere, oltre all'ideologo del gruppo, Alfredo Davanzo, latitante da anni, finirono anche sette sindacalisti della Cgil, tra i quali una donna. 

GLI ARRESTATI. Andrea Tonello, 52 anni, impiegato presso l'APS (Azienda Padova Servizi) nel settore Gas. Era già stato coinvolto nelle perquisizioni del febbraio scorso nell' ambito dell'operazione 'Tramonto. È accusato in particolare di aver trasportato le armi del gruppo e fornito supporto logistico per un'azione di autofinanziamento del 'Partito Comunista Politico Militarè. Tonello risulta avere precedenti per diversi reati (associazione con finalità di terrorismo e di eversione dell'ordine democratico; reati contro l'ordine pubblico; oltraggio, resistenza e violenza; reati contro il patrimonio; reati contro la persona; porto abusivo e detenzione di armi; lesioni e violenza privata. Giampietro Simonetto, 19 anni incensurato, svolge lavori saltuari, è accusato di aver procurato munizioni al gruppo eversivo.

LE INDAGINI. Nel corso delle indagini del febbraio scorso erano state scoperte alcune armi, tra queste un kalashnikov e una mitraglietta 'Scorpion', una sorta di marchi di fabbrica delle Brigate Rosse. Nelle intercettazione eseguite dagli agenti della Digos milanese, gli indagati facevano riferimento a ipotesti di svariati attentati, in gran parte rimasti alla fase ideativa. Al gruppo viene ascritto anche un attentato, eseguito sparando alcuni colpi d'arma da fuoco, contro la sede di Forza Italia a Milano, nel 2003. Il gruppo organizzava esercitazioni di tipo paramilitare, che si svolgevano in campagna dove i militanti andavano a sparare con armi corte e lunghe e venivano filmate. Il loro ideologo, Alfredo Davanzo, fu arrestato in un villaggio di montagna nel cuore della Carnia. Condannato nell'82 a dieci anni, fermato nel 1998 a Parigi, era stato rimesso in libertà, qualche giorno dopo, dalla Corte di Appello di Parigi ed era rientrato in Italia, in clandestinità, nell' ottobre scorso. Da allora abitava in un appartamento spoglio, senza riscaldamento, con un computer come unico contatto con il mondo. Le indagini del Pm Ilda Boccassini sono ancora aperte e si attendono i risultati di alcune consulenze: in particolare sulle armi ritrovate e sul materiale informatico sequestrato agli indagati.


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