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3 giugno 2013

Speciale ZONA FRANCA

La Zona Franca Integrale? ecco com'è la verità... Molto più facile e giusto puntare sulla Zona Franca Doganale... Se ne parla con uno speciale su http://www.cagliaripad.it

http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=3192

8 maggio 2012

Oggi è uscito il nuovo numero di CagliariPad


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25 aprile 2012

25 Aprile...

La notizia non è: la polizia carica gli antifascisti a Cagliari, ma la notizia è: gli antifascisti occupano senza alcuna autorizzazione una piazza svolgendo una manifestazione non autorizzata, inoltre lanciano bottiglie e fumogeni per cercare di impedire una deposizione di fiori da parte di un'Associazione combattentistica che vuole ricordare le decine di migliaia di morti della RSI. La polizia interviene per disperdere i manifestanti antifascisti violenti. Il Sindaco Massimo Zedda non interviene per fermare le violenze del Coordinamento Antifascista Cagliaritano.


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12 aprile 2012

Banner referendario

26 marzo 2012

Oltre 8000 in fila per vedere l'identità di Cagliari

E' emozionante sapere che oltre 8000 persone ieri si sono messe in fila per vedere Tuvixeddu... 
E' emozionante sapere che oltre 8000 persone credono nella nostra identità e nella storia della nostra bellissima città...
E' schifosamente vergognoso sapere che qualche politicante era pronto a svendere questo patrimonio per qualche marchetta elettorale...


I cagliaritani, complice una giornata bellissima e non troppo calda, hanno voluto rispondere  molto positivamente all'evento promosso dal Fondo Ambiente Italiano a Tuvixeddu. Il colle, sottoposto a sequestro a causa di un tortuosa e complicata procedura giudiziaria, ieri è stato aperto ai cittadini che in tutta la giornata, erano in fila davanti all’ingresso di via Falzarego. Il tour, organizzato in gruppi di circa 30/40 persone, tuttavia ha permesso di visitare soltanto un piccola parte del colle. Nell’area accessibile, dove sono presenti più di mille tombe, esperti del settore e alunni delle scuola media Ugo Foscolo hanno fornito le spiegazioni ai visitatori.

Ovviamente come avviene in questi casi, vi sono stati alcuni disagi e alcune mancanze che potranno essere migliorate con il tempo. Infatti è stato possibile entrare e uscire dalla necropoli utilizzando un solo accesso, era accessibile solo una parte dell'intera area di Tuvixeddu, inoltre la chiusura del sito durante l'orario di pranzo ha creato diverse problemi e per finire si segnalano numerose lamentele per il fatto che fosse possibile saltare la fila , iscrivendosi direttamente alla Fai nel gazebo allestito all'ingresso.

14 febbraio 2012

Anfiteatro e la gestione, prosegue la polemica


In una nota questa mattina l'Associazione Ambientalista Fare Verde esprime la propria opinione in merito alla delibera di Giunta inerente lo smontaggio della legnaia dall'Anfiteatro Romano di Cagliari.
"Esprimiamo il nostro apprezzamento per la linea presa dal Comune di Cagliari,  auspichiamo tempi brevi per la fase di realizzazione degli interventi di recupero per ragionare insieme sulla sua salvaguardia e sulle future iniziative per sviluppare interventi di utilizzo sostenibile del monumento", afferma Simone Spiga, Coordinatore Provinciale di Fare Verde.
"Esprimiamo netta opposizione all'ipotesi del centro destra di coinvolgere i privati nel recupero e nella gestione, e su questo rispondo direttamente anche al patron di Sardegna Concerti, Massimo Palmas, che nei giorni scorsi si era espresso sostenendo la posizione del Pdl sulla gestione dei privati dell'Anfiteatro"..."Certo che Palmas è favorevole, il difensore delle sue tasche non può non essere d'accordo con quella posizione, perchè in tanti non dimentichiamo che per anni ha avuto la gestione dello splendido spazio senza alcuna gara d'appalto e senza fare alcun tipo di intervento annuale di ripristino delle strutture, ma ancora peggio, oggi è sotto processo, insieme a funzionari del Comune, per la gestione di quello spazio", denuncia Spiga.
"Più volte siamo stati in pochi a denunciare la gravità della situazione della gestione dell'Anfiteatro e oggi invitiamo il signor Palmas ad occuparsi del processo e non alla futura gestione dello spazio"..."l'invito che invece rivolgiamo al Comune di Cagliari è quello di aprire un tavolo insieme al mondo dell'ambientalismo per salvaguardare al meglio l'Anfiteatro e contemporaneamente trovare uno spazio adatto a Cagliari per aprire il grande circuito dei concerti internazionali e non favorire, come si è fatto negli ultimi 15 anni, solo Massimo Palmas e la sua struttura, senza dimenticare che con i soldi che ha preso in questi anni da Comune, Provincia e Regione, oggi avrebbe potuto persino comprare l'Anfiteatro", conclude Spiga.

26 gennaio 2012

Mare d'Inverno 2012 - Da 20 anni per vivere il mare anche d'inverno


Parte Sabato 28 Gennaio la due giorni di festa per il mare promossa da Fare Verde anche quest'anno nel littorale del Poetto di Cagliari e Quartu Sant'Elena.
Quest'anno è il 20esimo anno in cui Fare Verde promuove anche in Sardegna la manifestazione "Mare D'Inverno", una grande manifestazione che vedrà i volontari impegnati a pulire decine di spiagge italiane per ricordare a tutti che l'inquinamento dei litorali è un problema che esiste per dodici mesi all'anno e non solo durante il periodo estivo. Fare Verde scenderà nelle spiagge delle coste italiane per raccogliere i rifiuti che incivilmente o accidentalmente vengono gettati in mare. Durante le prime mareggiate invernali non è difficile osservare, passeggiando sulla spiaggia, che questa assuma per lo più l'aspetto di una vera e propria Discarica. 
Le manifestazioni si svolgeranno nell'intero prossimo fine settimana e partiranno in contemporanea nel littorale del Margine Rosso con la gara di pesca sportiva a partire dalle ore 15.00, la manifestazione vedrà coinvolti oltre 90 pescatori che oltre che partecipare alla gara, promossa da Pianeta Mare di Quartu Sant'Elena, si occuperanno anche di pulire il tratto di mare di loro competenza per lo svolgimento della gara, considerato il numero di pescatori si arriverà a pulire fino alla Bussola.
Inoltre sempre Sabato 28 Gennaio alle ore 17.00 si svolgerà alle 17 in Via Baronia 19 la  presentazione del libro " Tzacca...", alla presenza dello scrittore Gianni Mascia che parlerà di Cagliari e della nostra città insieme a Simone Spiga, Presidente di Fare Verde e Angelo Pili, Presidente dell'Associazione Aloe Felice.
Nella giornata di Domenica 29 Gennaio invece le manifestazioni si svolgeranno dalle 10.30 all'altezza dell'Ospedale Marino dove si svolegrà la pulizia del littorale in collaborazione con l'Associazione Otto Lettere. Inoltre si svolegrà il Battesimo del Pony riservato ai bambini all'interno dell'Ippodromo di Cagliari, in collaborazione con la Scuola Cagliaritana di Equitazione.
Inoltre grazie al Gruppo “Barracuda da Corsa” saranno promosse le esibizioni delle barche radiocomandate e l’esibizione di aquiloni. Le operazioni di pulizia promosse da Fare Verde saranno un'ottima occasione per informare i cittadini sulle possibilità di riduzione del mare di rifiuti che invade le vie delle nostre città , le strade, le ferrovie che attraversano le campagne, le aree industriali e i quartieri residenziali, le cime delle montagne e i boschi, i prati e, naturalmente, le spiagge. 
Ai cittadini sarà distribuito un volantino con informazioni sul ciclo dei rifiuti e alcuni consigli utili per ridurli a partire dall'acquisto. I volontari di Fare Verde che puliranno le spiagge coglieranno l'occasione per fare anche un censimento dei rifiuti più invadenti. I dati saranno utilizzati non solo per lanciare un grido d'allarme contro l'indifferenza, ma anche per verificare lo stato di salute dei nostri litorali, le cause del loro inquinamento e per stilare un censimento dei rifiuti più invadenti. I dati saranno anche lo spunto per la creazione di opuscoli informativi, per i cittadini e le amministrazioni, in modo che sentano e capiscano la necessità di attuare una politica per la riduzione a monte dei rifiuti.

Per info Simone Spiga - Presidente Provinciale di Fare Verde
3382907440

2 gennaio 2012

Prosegue la Befana della Solidarietà

Prosegue la Befana della Solidarietà

"Prosegue la settima edizione della Befana della Solidarietà, nata nel 2005 come Befana Tricolore, oggi coinvolge diverse realtà associative come il V.O.F.S. (Volontariato Ospedaliero Francescano Sociale)  e la Consulta delle Associazioni dei Disabili del Comune di Cagliari", afferma Simone Spiga, promotore della manifestazione e Coordinatore a Cagliari dell'Associazione Arcipelago Nazionale.
"centinaia di giocattoli usati ci sono stati consegnati in queste due settimane di raccolta e proseguiremo ancora fino a Giovedì 5 con la raccolta dei giocattoli dalle 16.30 alle 19.30 in Via Ariosto 24, sede del VOFS", prosegue Simone Spiga.
Ricordiamo che la distribuzione si svolgerà il 6 mattina dalle 10.30 in PIazza Giovanni XXIII 

Per info: 3382907440 

19 dicembre 2011

Parte la Befana della Solidarietà


"Anche quest'anno, come ormai avviene daoltre sei anni,  abbiamo volutoorganizzare la Befanadella Solidarietà, nata nel 2005 come Befana Tricolore, col tempo si è ritenutoopportuno darle una connotazione più volontaristica per questo, abbiamo volutoproseguire la nostra collaborazione con il V.O.F.S. (Volontariato OspedalieroFrancescano Sociale)  e con la Consulta delleAssociazioni dei Disabili del Comune di Cagliari", afferma Simone Spiga,promotore della manifestazione e Coordinatore a Cagliari dell'AssociazioneArcipelago Nazionale.

Nella mattinata di oggi abbiamo presentato,insieme a Pinella Trincas, fondatrice del VOFS e a Franco Masia della COADI, lamanifestazione che vede delle importanti collaborazioni, infatti per lapromozione dell'evento saremo sostenuti dalla "Scuola Cagliaritana diEquitazione" della Società Ippica di Cagliari con cui promuoveremo ecomunicheremo a breve alcune iniziative collaterali.

Inoltre abbiamo voluto dare un segnale fortelanciando, insieme a Sulaiman Hijazi, Presidente dell'Associazione El Huda eResponsabile della Comunità Musulmana a Cagliari, un appello per la liberazionedi Rossella Urru, sequestrata la notte tra il 22 e il 23 Ottobre in Algeria.

La raccolta dei giocattoli usati inizia questasera e prosegue con i seguenti giorni e orari:

Dalle 16.30 alle 19.30 presso la sede del Vofs- Via Ariosto 24 - Cagliari

Da Luned' 19 Dicembre a Venerdì 23 Dicembre

Da Martedì 27 Dicembre a Giovedì 29 Dicembre

Da Lunedì 2 Gennaio a Giovedì 5 Gennaio

Mentre la distribuzione si svolgerà Venerdì6  Gennaio dalle 10.30  in Piazza Giovanni XXII

 

Per info: 3382907440 

17 dicembre 2011

Anche quest'anno a Cagliari la Befana della Solidarietà

Anche quest'anno a Cagliari la Befana della Solidarietà

"Anche quest'anno, come ormai avviene da oltre sei anni,  abbiamo voluto organizzare la Befana della Solidarietà, nata nel 2005 come Befana Tricolore, col tempo si è ritenuto opportuno darle una connotazione più volontaristica per questo, abbiamo voluto proseguire la nostra collaborazione con il volontariato francescano e con la Consulta delle Associazioni dei Disabili del Comune di Cagliari", afferma Simone Spiga, promotore della manifestazione e Coordinatore a Cagliari dell'Associazione Arcipelago Nazionale.

La manifestazione verrà presentata Lunedì 19 Dicembre dalle ore 10.30 presso la sede della V.O.F.S. (Volontariato Ospedaliero Francescano Sociale) in Via Aristo 24 e sarà anche l'occasione per presentare alla città di Cagliari l'Associazione Arcipelago Nazionale, pertanto invitiamo gli organi di stampa a partecipare alla conferenza stampa alla quale parteciperà Pinella Trincas, fondatrice del VOFS e Franco Masia della COADI. Sarà anche l'occasione per lanciare un appello per la liberazione di Rossella Urru, sequestrata la notte tra il 22 e il 23 Ottobre in Algeria.

26 luglio 2011

Bloccato lo spostamento delle jacaranda in Via Dante a Cagliari

Mattinata movimentata oggi in Via Dante all’angolo con la Piazza San Benedetto, dove un gruppodi cittadini ha incontrato gli Assessori al Comune di Cagliari, Mauro Coni con delega al Traffico e Paolo Frau con delega all’Ambiente per verificare insieme le modifiche da apportare al progetto della rotatoria di Piazza San Benedetto.

“Fare Verde, presente all’incontro,  ha voluto porre all’attenzione degli Assessori alcuni aspetti importanti del progetto, che nel merito non vuole essere contestato, ma che nella fase di realizzazione ha diverse lacune”, afferma Simone Spiga, responsabile di Fare Verde.

“Siamo soddisfatti della presenza degli Assessori e delle risposte che abbiamo avuto, infatti si è deciso di proseguire con la realizzzione della rotatoria, ma senza toccare gli alberi di jacaranda, anche perché tutti sono arrivati alla conclusione che questo non è periodo per spostare alcuna pianta, inoltre si è discusso anche di alcune modifiche, come ad esempio la riduzione della rotatoria ad un massimo di 23/25 metri e la possibilità di proseguire a parcheggiare nei due angoli per garantire almeno 15 parcheggi a disco orario al fine di non creare disagi ai commercianti della Piazza”, incalza Spiga.

A questo punto ci siamo dati qualche settimana per vertificare insieme che tipo di reazione avrà la rotatoria tra i cittadini e a segure verificheremo insieme agli Assessori competenti le modifiche più opportune”, conclude Simone Spiga

25 luglio 2011

Fare Verde Cagliari: rotonda in Piazza San Benedetto, miglioriamo insieme il progetto

FareVerde Cagliari: rotonda in Piazza San Benedetto, miglioriamo insieme ilprogetto

 

Nellamattinata di oggi sono iniziati i lavori per la creazione della rotonda nellaPiazza San Benedetto a Cagliari, progetto della precedente Giunta Floris e cheprevede la creazione di una rotonda di oltre 30 metri.

“Questamattina Fare Verde ha fatto un sopralluogo parlando con residenti ecommercianti e ha avuto modo di visionare il progetto che, tra le altre cose,prevede lo spostamento delle ultime tre jacarande posizionate attualmente nellenella parte finale della Via Dante prima di entrare nella Piazza San Benedetto”,afferma Simone Spiga, responsabile di Fare Verde.

“Chiediamoun incontro ufficiale tra residenti e commercianti, per questo invitiamo ilSindaco di Cagliari, Massimo Zedda a provvedere prima di proseguire i lavori,al fine di migliorare il progetto approvato”, incalza Spiga.

“Siamocerti che ci sia bisogno di una rotatoria in Piazza San Benedetto, maproponiamo alcune modifiche al progetto, come ad esempio la riduzione dellarotatoria ad un massimo di 23/25 metri e la possibilità di proseguire a parcheggiarenei quattro angoli per garantire  almeno 15parcheggi a disco orario al fine di non creare disagi ai commercianti dellaPiazza, c’è inoltre la necessità di spostare i cassonetti posizionati sul latosinistra della Via Dante prima dell’ingresso in Piazza”, propone Fare Verde.

“Inoltreil trasferimento delle jacarande può avvenire con lo spostamento di tutto ilpane della terra intorno alla radice, badando a non danneggiare la pianta e lesue radici, ma l’aspetto che ci interessa maggiormente è che tale operazionenon può avvenire in questo periodo, perché il rischio è quello di perdere lepiante, per questo si dovrebbe aspettare la fine del periodo vegetativo dellepiante, quindi non di certo in primavera estate che è il periodo di fioritura,ma si dovrebbe attendere almeno due mesi e iniziare lo spostamento dopo il mesedi Settembre”…”pensiamo che la discontinuità rispetto alla Giunta Floris debbaessere quella di favorire sempre il confronto tra le realtà coinvolte neiprogetti che riguardano la città, pertanto invitiamo il Sindaco Zedda afavorire il dialogo senza che Dirigenti o Funzionari del Comune imponganoprogetti senza confrontarsi con i residenti”, conclude Spiga.

24 luglio 2011

Si è svolto anche a Cagliari il Congresso Provinciale di Futuro e Libertà

 

Siè svolto anche a Cagliari il Congresso Provinciale di Futuro e Libertà

 

Nellacornice di un pubblico numeroso in un bell’albergo cagliaritano, alla presenza dell’On. Fabio Granata, si è svolto ieri sera il Congresso Provinciale di Fli, un’occasione per discutere e confrontarsi su visioni del “modello Partito” e sull’approccio nei confronti di temi importanti come legalità ed etica pubblica, tutela dell’ambiente, difesa dei cittadini e diritti civili, tutti temi che sono stati parte determinante nel dibattito congressuale.

Infatti, oltre al documento congressuale per l’elezione di Vittorino Erriu a Presidente Provinciale, una importante anima, evocativamente denominata “Area Futurista”, composta da diversi circoli di tutta la provincia, ha posto alcune questioni organizzative e politiche sulla gestione attuale di Fli e sulla necessità di migliorarsi per condividere un percorso che da oggi ci deve vedere uniti e compatti.

Area Futurista non è una corrente, non sarà l’opposizione a nessuno, ha affermato Gianluca Grosso, uno dei tre componenti dell’Assemblea Nazionale di Fli,promotore del documento, sarà uno stimolo per lavorare tutti insieme e infatti gli argomenti posti all’attenzione della platea da parte di questa anima sono stati gli argomenti che hanno contraddistinto tutta la fase del dibattito congressuale.

“Superatala fase di emergenza iniziale, crediamo non sia più rinviabile un’assunzione corale di responsabilità che parta dai vertici locali e che lanci finalmente la presenza di Fli nel territorio, tutto attraverso una maggiore rappresentatività del Partito per tutte le realtà esistenti, dei movimenti, comitati e realtà associative, ma anche attraverso un forum telematico a disposizione dei cittadini sui nominativi dei dirigenti, coordinatori dei circoli ed eletti”, si legge nel documento.

“il bilancio regionale e provinciale del Partito consultabile per gli iscritti, la creazione di un ufficio stampa del Partito e per finire l’adozione del Codice Etico per iscritti e rappresentanti istituzionali, sul divieto di cumuli di cariche”, questi sono stati gli altri punti posti all’attenzione del Congresso.“A seguire abbiamo voluto presentare alcuni ordini del Giorno per designare un percorso politico condiviso”, afferma Simone Spiga, Dirigente Regionale del Partito. “A partire dalla richiesta di costituzione dei Dipartimenti Tematici nella Giunta Provinciale del Partito, con la proposta di creazione delle aree  Propaganda, Enti Locali, Tesseramento, Ufficio Elettorale, Pari Opportunità – Integrazione e Diritti Civili, Cultura e Legalità,Scuola e Università, Turismo e Politiche dello Sport”, prosegue Spiga.

“Abbiamo chiesto che il prossimo Coordinamento promuova, entro il mese di Ottobre, unconvegno sulla truffa del signoraggio bancario e che aderisca alla campagna referendaria contro il sistema elettorale denominato Porcellum, per la sottoscrizione del Codice Etico promosso dall’On. Angela Napoli, le primarie per la selezione dei candidati di Fli a tutti i livelli e per finire la proposta di promuovere azioni e iniziative per sostenere la creazione deiRegistri delle Coppie di Fatto in tutti i Comuni della Provincia di Cagliari”,conclude Spiga.

Tutti Ordini del Giorno approvati all’unanimità e che saranno il trampolino di lancioper Futuro e Libertà nella Provincia di Cagliari.

1 luglio 2011

La mia storia del Teatro Lirico di Cagliari

Come non condividere l'analisi di Biolchini?


http://vitobiolchini.wordpress.com/2011/06/30/il-teatro-lirico-di-cagliari-ha-debiti-per-29-milioni-di-euro-volete-i-nomi-dei-responsabili-mauro-meli-mariano-delogu-ed-emilio-floris/#comment-10544

 

MA PROVIAMO A RACCONTARE UN Pò LA STORIA...

 

Era il 12 Agosto 2003 quando nelle pagine dei due principali quotidiani sardi usciva un articolo in cui denunciavo la nomina di Meli come “abusiva” per la mancanza di chiarezza nella conferma di Mauro Meli come Soprintendente del Teatro Lirico di Cagliari, attaccando duramente chi sia nel Centro Destra, in primis Mariano Delogu e chi nel Centro Sinistra sostenne la sua nomina come unica soluzione per ridare slancio al Teatro di Cagliari.

Il silenzio fu rotto da una parte del Gruppo Consiliare di An che volle sostenere le mie denuncie sulla gestione fallimentare del Teatro Lirico, ma Sindacati, Opposizione in Comune e Opposizione in Regione stettero zitti.

Arrivò a Cagliari, l'On. Rositani che in mia presenza, davanti ai giornalisti, affermò che la gestione Meli era di tipo "mafiosa" e in quell'occasione presentammo documenti della Corte dei Conti, del Ministero e alcuni cachet gonfiati che portarono al tracollo del Lirico.

Un buco di oltre 24 miliardi di lire, con cachet gonfiati a dismisura, fra tutti quello di Sting pagato tre volte di più di quello che era il suo costo reale.

Passarono i mesi e la Procura aprì un inchiesta, di cui oggi non si parla più, ma nel Novembre 2008, quando voci insistenti preannunciavano un ritorno di Meli a Cagliari, fui solo io ad oppormi duramente a questa ipotesi. Articoli dei principali giornali sardi osannavano questa ipotesi e solo il sottoscritto cerco di raccontare il disastro in atto, ma la risposta fu dello stesso meli che preannunciò una querela nei mie confronti.

Alleanza Nazionale, il mio Partito, ma anch quello di Mariano Delogu, chiese la mia espulsione, il commissariamento, ma la mia posizione non cambiò mai e non cambierà oggi.

Adesso pensiamo al futuro del Lirico, partendo dalle ottime maestranze presenti e da un grande lavoro fatto in tanti anni di gestioni fallimentari.

 

 

Per verificare quanto dico, linko alcuni miei comunicati pubblicati nel mio Blog e che chiunque può trovare nei principali motori di ricerca

 

http://simonespiga.ilcannocchiale.it/?TAG=mauro%20meli

1 luglio 2011

Il Teatro Lirico di Cagliari ha debiti per 25 milioni di euro. Volete i nomi dei responsabili? Mauro Meli, Mariano Delogu ed Emilio Floris

Il Teatro Lirico di Cagliari ha debiti per la bellezza di 25 milioni di euro. La cifra è emersa questo pomeriggio nel corso del primo Consiglio di Amministrazione a cui ha partecipato il neo sindaco, Massimo Zedda, per legge presidente della Fondazione Teatro Lirico. Una bella sorpresina, non c’è che dire, anche se la drammaticità della situazione era evidente da tempo.

Da dove arrivano questi debiti? E’ semplice: sono il lascito degli splendidi e scriteriati sette anni di gestione del sovrintendente Mauro Meli. Dal 1996 al 2003, sette stagioni straordinarie, uniche, giustamente magnificate dalla stampa di mezz’Europa e soprattutto dall’Unione Sarda: che però sui bilanci non si è mai fatta troppe domande, anzi.

Meli è stato un vero intoccabile. Perché era sostenuto dalla destra dei sindaci Delogu ed EmilioFloris, ma anche dalla sinistra, che in quella poltrona lo aveva piazzato per uno strano caso del destino.

Nel 1996 infatti c’era ancora l’Ente Lirico e il sovrintendente veniva eletto dal Consiglio comunale di via Roma. La destra si divise e il candidato dell’area Ds la spuntò. Ma Meli non ci mise molto a mettersi d’accordo con Delogu.

Che la gestione del maestro non fosse del tutto oculata, lo raccontava con una certa insistenza La Nuova Sardegna. Ma a Cagliari si legge solo l’Unione, e il Grande Formato per il trioMeli-Delogu-Floris ha sempre preferito far suonare le grancasse. Così come la sinistra cittadina e nazionale, sempre pronta a “coprire” politicamente il maestro.

Anche quando Meli faceva nascere il Consorzio turistico Golfo degli Angeli (una scatola vuota), o quando ideava lo stravolgimento dell’Anfiteatro romano (“Sarà l’Arena di Verona del sud”), devastato dalla gradinata in legno, e che per solo un anno (il 2000) ha ospitato le opere liriche. Dall’anno seguente, il bilancio della Fondazione era già talmente compromesso che la stagione estiva si tenne nella sala di via Sant’Alenixedda. E la sinistra ha sempre taciuto.

Meli ci ha messo del suo, eccome; ma il centrodestra sardo non è stato da meno, nominando nel cda della Fondazione consiglieri da brivido, resisi famosi per incompetenza.

La ciliegina sulla torta l’ha messa invece Renato Soru quando indicò quale rappresentante della Regione nel cda del Lirico nientemeno che il costruttore Gualtiero Cualbu. Salvo poi chiederne comicamente la revoca dopo l’apertura del contenzioso su Tuvixeddu. Ovviamente Cualbu la spuntò e oggi è ancora lì. E perché Soru lo avesse nominato è un mistero per tutti.

Dopo Meli è arrivato il maestro Pietrantonio, e il sindaco Floris gli ha fatto fare quello che ha voluto, disinteressandosi totalmente delle sorti del Lirico. I debiti lasciati da Meli non si sono ridotti, anzi sono cresciuti (anche se di poco). Emilietto è tornato alla realtà appena prima di terminare il suo mandato, complice anche una crisi esasperata dai tagli alla cultura del governoBerlusconi.

Per capire il clima di questi ultimi mesi (culminati nella lunga battaglia degli artisti del Lirico e della loro occupazione del teatro), vi ricordo solo che, secondo le cronache, uno degli ultimi direttori amministrativi del Teatro, Vincenzo Caldo, prima di lasciare l’incarico si è barricato nel suo ufficio e ha iniziato a bruciare documenti: chissà se è vero o è solo una leggenda metropolitana mai smentita.

Ed eccoci dunque ai giorni nostri, a fare ancora i conti con la gestione dissennata del maestroMeli, coperta politicamente da destra e da sinistra, e con un consigliere di amministrazione espresso dal Comune di Cagliari, Giorgio Baggiani, nominato da Floris pochi giorni prima del ballottaggio che ha visto trionfare Zedda. Che schifo. Baggiani, perché non ti dimetti?

Comunque da domani immagino ci sarà una gara per emulare La Nuova Sardegna e raccontare gli indimenticabili anni di Meli, Delogu, Floris e Pietrantonio alla guida del Teatro cagliaritano. O no?


Tratto dal Blog di Vito Biolchini

26 giugno 2011

Cagliari, scoperta una catacomba sotto il bastione piena di ossa umane

Una catacomba estesa mille metri quadrati è stata trovata nel sottosuolo di Cagliari, dove un team di esploratori si è imbattuto in un complesso sotterraneo pieno di ossa umane.

Si tratterebbe di una vecchia cisterna cartaginese poi riutilizzata come cava dai Romani, e che ora assomiglia ad una cattedrale arcaica che riposa da millenni a 32 metri di profondità sotto le trafficate strade del Castello di Cagliari. Sono centinaia gli scheletri umani avvistati dagli speleologi, con sepolture a cumuli, e ossa umane raccolte in mucchi alti anche diversi metri, che giacciono fra cocci antichi, croci ortodosse (si parla anche della Tomba dei Vescovi africani, deportati in Sardegna dai Vandali nel 480 con i loro adepti: dal vescovo di Cartagine San Fulgenzio a quello di Ippona, Feliciano) e resti di bare in una stratificazione tombale che si sarebbe susseguita per un migliaio di anni.

Il ritrovamento casuale è stata fatto da Marcello Polastri, presidente del Gruppo Cavità Cagliaritane, in compagnia di uno staff televisivo. La spedizione era composta da speleologi sardi e dal team esplorativo Teses di Vercelli nell'ambito di un gemellaggio esplorativo, e aveva l'obiettivo di realizzare immagini sulle cavità di Cagliari per il programma tv Mediaset Mistero, e per Infochannel Tv. Il conduttore Daniele Bossari, con Polastri e Luigi Bavagnoli, quest'ultimo responsabile di Teses, dopo aver superato un foro in una parete di un vecchio rifugio di guerra hanno trovato le ossa. Prima due, poi tre, infine migliaia che ricoprono il pavimento di una grande caverna che in parte si dipana, con i suoi cunicoli e le grandi sale, sotto il bastione di Santa Croce a Castello. L'accesso all'antica grotta, "una sorta di eremo rupestre - ha spiegato Polastri - era occultato dietro una intercapedine, fra un muro del vecchio ospedale di guerra, che in parte potrebbe avere alimentato l'ossario, e la parete rocciosa della grotta che lo ha ospitato dal 1940. Sul finire del 1980 in questa zona venne scoperto un vero ossario, ma quello riportato alla luce ora non è un semplice deposito di ossa, bensì una sorta di catacomba labirintica e per un tratto allagata". Una dettagliata documentazione, con foto e reperti, verrà consegnata alla Sovrintendenza Archeologica.


Tratto dall'Unione Sarda


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permalink | inviato da simonespiga il 26/6/2011 alle 12:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

15 aprile 2011

Spiga (Fli): Smontate subito la legnaia all'Anfiteatro

 

Nelle pagine di uno dei principali quotidiani cagliaritani è apparsa oggi un intervista dell’Ex Soprintendente del Teatro Lirico di Cagliari, Mauro Meli in merito alla situazione dell’Anfiteatro di Cagliari.
“Nell’intervista Meli afferma che sarebbe un errore smontare la legnaia dall’Anfiteatro, lui stesso fu uno dei promotori di questo scempio insieme all’allora Sindaco di Cagliari, Mariano Delogu”, afferma Simone Spiga, Dirigente Regionale di Futuro e Libertà.
“Partiamo dal fatto che fu un grave errore costruire quella struttura in legno ed è anche vero che Cagliari ha necessità di uno spazio attrezzato per i grandi eventi musicali”…”Pertanto sarebbe opportuno smontare la legnaia, mettere l’Università di Cagliari in condizione di verificare lo stato dello splendido Anfiteatro e smetterla di strumentalizzare politicamente il futuro dello spazio”, incalza Spiga.
“Sentir parlare Meli di Anfiteatro, quando dovrebbe ancora raccontarci come portò il Teatro Lirico ad un debito di oltre 23 milioni di Euro, ci sembra ridicolo, non vorremmo che ci fosse una strategia di riportarlo a Cagliari come Soprintendente”…”tutti sappiamo dei contratti gonfiati, dei cachet pagati doppi, per non parlare delle modalità che portarono all’elezione di Meli alla Sovrintendenza, con un grave vizio di forma e poi come dimenticare una nota ufficiale del Ministero della Attività Culturali che indicava la gestione Meli come troppo onerosa e con la realizzazione di alcune opere che non trovavano confronto nel panorama delle fondazioni liriche italiane e per finire rilievi sostanziali da parte della Corte dei Conti per i bilanci del 1999 e del 2000”, conclude Spiga.

23 febbraio 2011

Cagliari. il Circolo Falcone e Borsellino consulta i cittadini su programmi e candidati.

(ASCA) - Cagliari, 23 feb -Giovedì 24 parte la mobilitazione del Circolo di Futuro e LIbertà "Falcone e Borsellino" in vista della competizione elettorale per le comunali di Cagliari.

Candidati e programma: su questi due argomenti il Circolo intende partire dalla condivisione delle scelte, lanciando una consultazione che, con l'allestimento di  banchetti informativi, chiederà ai cittadini di esprimersi sulle priorità del programma e sulla scelta dei candidati.

"Quello che vogliamo è far si che Futuro e Libertà, anche in Sardegna, anche nella città di Cagliari, raccolga la sfida lanciata dal Presidente Fini e si rivolga all’Italia fuori dal Palazzo, ai giovani, ai disoccupati, ai precari, agli anziani dimenticati da un’amministrazione comunale assente, all’associazionismo, ai veri operatori turistici e culturali e a tutte quelle perone scontente e sconfortate dalle solite vecchie logiche clientelari." Così Riccardo Lo Monaco, Presidente del Circolo “Falcone e Borsellino” che prosegue:

"dobbiamo pensare ad ammodernare questa città, renderla veramente a misura d'uomo; dobbiamo  valorizzarne le ricchezze storiche, artistiche e ambientali; dobbiamo salvaguardare i luoghi di aggregazione sociale, anche i chioschetti del Poetto; dobbiamo realizzare delle politiche di sviluppo eco-sostenibile; dobbiamo essere più attenti alle esigenze delle nuove generazioni, così come a quelle degli anziani; dobbiamo rendere questa città un vero polo d’attrazione nel Mediterraneo. Insomma, vogliamo la Cagliari dei cagliaritani e per i cagliaritani,  ma al tempo stesso una città realmente aperta al mondo”.

Gli fa eco Simone Spiga, dirigente dello stesso circolo, che lancia la mobilitazione:

"per questo, giovedì 24 e venerdì 25 saremo per strada, con e tra i cittadini, per chiedere loro quale città vogliono e per renderli partecipi delle scelte che riguardano la cittadinanza tutta ed ogni singolo cittadino in prima persona".

28 gennaio 2011

Ex Marino, serve la variante al Puc

Tratto da L'Unione Sarda di oggi 28 Gennaio 2011

Dopo anni di gare annullate e vincoli sembra a un passo la trasformazione in centro di riabilitazione.
Il Comune di Cagliari non ha più scuse: il futuro dell'ex Ospedale marino è nelle sue mani. I tecnici dell'assessorato regionale agli Enti locali hanno consegnato al sindaco Emilio Floris il progetto preliminare per il recupero del rudere e la richiesta di variante al Piano urbanistico comunale. Dopo anni di travagli, gare annullate e vincoli sembra a un passo la trasformazione dell'edificio realizzato da Ubaldo Badas in un centro di riabilitazione per sportivi, politraumatizzati o anziani. All'appello, però, manca il parere positivo di uno solo dei 18 enti chiamati a vario titolo a pronunciarsi sulla vicenda: il Comune di Cagliari, appunto.
L'INIZIATIVA I tecnici regionali, con in testa Giovanni Pilia (direttore del servizio Demanio e patrimonio), stanno tentando il tutto per tutto pur di non lasciare che quell'ammasso di cemento e ferro continui a sfregiare il lungomare. Sono arrivati al punto da presentare all'ufficio comunale dell'Edilizia privata il progetto preliminare e la richiesta di variante al Puc per «un intervento pubblico su un immobile pubblico». In sostanza, per dare il via libera definitivo all'iniziativa della società vincitrice della gara, la Giunta prima e il Consiglio poi dovrebbero approvare il passaggio di alcune aree limitrofe all'edificio classificate H (tutela ambientale) in GA1 (servizi). In pratica, gli enti che hanno già dato l'ok (tra gli altri Capitaneria, Vigili del fuoco, Regione, Asl, Sopritendenza, Beni culturali, Demanio, Dogane) hanno indicato «lievi rimodulazioni al progetto presentato in sede di gara, tali comunque da non snaturare i presupposti dell'originario affidamento».
IL COMUNE Le elezioni per il nuovo sindaco del capoluogo sono alle porte e in Giunta e Consiglio si respira già aria di campagna elettorale. L'amministrazione guidata da Emilio Floris, che non può essere più candidato, non è mai stata una macchina da guerra, recuperare l'ex ospedale potrebbe riscattare anni di inerzia. «Stiamo procedendo ai controlli di conformità col Puc». Belle parole, ma a cagliaritani e turisti interessano i tempi. «Per quel che ci riguarda non dovrebbero esserci problemi. Dobbiamo darci da fare, non possiamo lasciarlo in queste condizioni. Avrei preferito una struttura turistica e meno di carattere sanitario, ma ora è prioritario cancellare quell'obbrobrio sulla spiaggia». D'accordo, ma i tempi per completare i passaggi in Giunta e Consiglio comunale? «La parte politica sarà molto veloce». Cagliaritani e turisti se lo augurano con tutto il cuore, prima che quel rudere crolli con qualche ragazzino dentro.
IL PROGETTO Nel progetto elaborato dall'architetto Enzo Satta per conto della società toscana Prosperius, di Martino Bigazzi, c'è il recupero di alcune volumetrie dall'ex pronto soccorso (un edificio di nessun valore storico, adiacente al corpo principale, da radere al suolo). Metri cubi che il progettista ha deciso di trasferire nell'ultimo piano dell'edificio di Badas, dove dovrebbero essere realizzate alcune stanze per i pazienti. Non solo, sempre rimanendo sotto la soglia delle cubature (il massimo concesso per quel progetto è di 5378 metri cubi, la Prosperius chiede il nulla osta per 5230), la società vincitrice vorrebbe realizzare alcune sale riunioni e locali tecnici nello spazio tra la strada e la facciata dell'edificio. L'investimento è di decine di milioni di euro e darebbe lavoro ad almeno 110 persone.
ANDREA ARTIZZU

8 gennaio 2011

Truzzu e Sorgia se sono così convinti che le Circoscrizioni non servano a nulla, perchè non si dimettono?

In relazione alle dichiarazioni espresse dai Presidenti delleCircoscrizioni n°4, Alesssandro Sorgia e n°5 Paolo Truzzu ci si trova nellanecessità di rimarcare alcuni importanti concetti che sono alla base delrapporto tra Amministrazione Comunale e cittadini, anche perché lapartecipazione parte dal basso e le Circoscrizioni hanno queste funzioni.

“Leggendo questa mattina le pagine di uno dei quotidiani sardi misono imbattuto in una pagina dedicata alle Circoscrizioni di Cagliari e allaloro chiusura e leggendo alcune dichiarazioni dei Presidenti delleCircoscrizioni n°4 e 5 mi è sorto un dubbio, come mai cinque anni fa, quandosono stati imposti come candidati Presidenti di Circoscrizione non hanno dettoai cittadini che le Circoscrizioni non servivano a nulla e invece lo diconosolo ora, senza però motivare la loro totale assenza nella progettualitàpolitica del Comune di Cagliari?”, afferma polemicamente Simone Spiga, exConsigliere della Circoscrizione n°4 ed ex componente del CoordinamentoProvinciale del Pdl oggi aderente a Futuro e Libertà.

“L’incapacità politica è alla base del discorso di Sorgia eTruzzu, nessun progetto, nessuna proposta a medio e lungo termine per le zoneda loro amministrate, se non un po’ di “drogata” clientela basata sullepromesse e su poco altro”…”la verità è che le Circoscrizioni hanno sempre avutola funzione di essere da una parte la scuola politica per tanti giovanimilitanti di partito e dall’altra l’unico strumento per dare risposte aicittadini e per affrontare insieme le problematiche dei territori”, incalzaSpiga.

“Esempi ne abbiamo tanti, ma ne voglio ricordare solo alcuni, ilprimo è stata la grande mobilitazione dei cittadini in Via Manzoni, quandograzie alla sinergia tra alcuni Consiglieri di Circoscrizione e i cittadini siè ottenuta la modifica totale del progetto del parcheggio multipiano, ma anchel’apertura temporanea del parcheggio vicino al Mercato di San Benedetto nell’areaex Cao, infine per spostarci sulla Circoscrizione n°5 le grandi manifestazionidi pulizia delle spiagge promossa da Fare Verde e da altre AssociazioniAmbientaliste”…”ma se nei primi due casi Sorgia non ricorda i risultati dellacollaborazione tra Consiglieri circoscrizionali e cittadini perché sosteneva l’Amministrazionecontro i cittadini, per quanto riguarda la pulizia della spiaggia, Truzzu nonha mai contattato le Associazioni Ambientaliste per promuovere insieme azionidi recupero”, denuncia Spiga.

“Non voglio essere cattivo, ma credo che la negligenza di questiPresidenti non possa e non debba ricadere su tutti i cittadini delle zoneamministrate da loro, pertanto se vogliono fare qualcosa di sensato, al postodi chiedere la chiusura delle Circoscrizioni, dovrebbero immediatamenterassegnare le dimissioni e lasciare spazio a chi, anche senza gettone dipresenza, voglia dare un contributo fattivo alla soluzione dei problemi deicittadini”, conclude Simone Spiga.

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