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1 luglio 2011

Il Teatro Lirico di Cagliari ha debiti per 25 milioni di euro. Volete i nomi dei responsabili? Mauro Meli, Mariano Delogu ed Emilio Floris

Il Teatro Lirico di Cagliari ha debiti per la bellezza di 25 milioni di euro. La cifra è emersa questo pomeriggio nel corso del primo Consiglio di Amministrazione a cui ha partecipato il neo sindaco, Massimo Zedda, per legge presidente della Fondazione Teatro Lirico. Una bella sorpresina, non c’è che dire, anche se la drammaticità della situazione era evidente da tempo.

Da dove arrivano questi debiti? E’ semplice: sono il lascito degli splendidi e scriteriati sette anni di gestione del sovrintendente Mauro Meli. Dal 1996 al 2003, sette stagioni straordinarie, uniche, giustamente magnificate dalla stampa di mezz’Europa e soprattutto dall’Unione Sarda: che però sui bilanci non si è mai fatta troppe domande, anzi.

Meli è stato un vero intoccabile. Perché era sostenuto dalla destra dei sindaci Delogu ed EmilioFloris, ma anche dalla sinistra, che in quella poltrona lo aveva piazzato per uno strano caso del destino.

Nel 1996 infatti c’era ancora l’Ente Lirico e il sovrintendente veniva eletto dal Consiglio comunale di via Roma. La destra si divise e il candidato dell’area Ds la spuntò. Ma Meli non ci mise molto a mettersi d’accordo con Delogu.

Che la gestione del maestro non fosse del tutto oculata, lo raccontava con una certa insistenza La Nuova Sardegna. Ma a Cagliari si legge solo l’Unione, e il Grande Formato per il trioMeli-Delogu-Floris ha sempre preferito far suonare le grancasse. Così come la sinistra cittadina e nazionale, sempre pronta a “coprire” politicamente il maestro.

Anche quando Meli faceva nascere il Consorzio turistico Golfo degli Angeli (una scatola vuota), o quando ideava lo stravolgimento dell’Anfiteatro romano (“Sarà l’Arena di Verona del sud”), devastato dalla gradinata in legno, e che per solo un anno (il 2000) ha ospitato le opere liriche. Dall’anno seguente, il bilancio della Fondazione era già talmente compromesso che la stagione estiva si tenne nella sala di via Sant’Alenixedda. E la sinistra ha sempre taciuto.

Meli ci ha messo del suo, eccome; ma il centrodestra sardo non è stato da meno, nominando nel cda della Fondazione consiglieri da brivido, resisi famosi per incompetenza.

La ciliegina sulla torta l’ha messa invece Renato Soru quando indicò quale rappresentante della Regione nel cda del Lirico nientemeno che il costruttore Gualtiero Cualbu. Salvo poi chiederne comicamente la revoca dopo l’apertura del contenzioso su Tuvixeddu. Ovviamente Cualbu la spuntò e oggi è ancora lì. E perché Soru lo avesse nominato è un mistero per tutti.

Dopo Meli è arrivato il maestro Pietrantonio, e il sindaco Floris gli ha fatto fare quello che ha voluto, disinteressandosi totalmente delle sorti del Lirico. I debiti lasciati da Meli non si sono ridotti, anzi sono cresciuti (anche se di poco). Emilietto è tornato alla realtà appena prima di terminare il suo mandato, complice anche una crisi esasperata dai tagli alla cultura del governoBerlusconi.

Per capire il clima di questi ultimi mesi (culminati nella lunga battaglia degli artisti del Lirico e della loro occupazione del teatro), vi ricordo solo che, secondo le cronache, uno degli ultimi direttori amministrativi del Teatro, Vincenzo Caldo, prima di lasciare l’incarico si è barricato nel suo ufficio e ha iniziato a bruciare documenti: chissà se è vero o è solo una leggenda metropolitana mai smentita.

Ed eccoci dunque ai giorni nostri, a fare ancora i conti con la gestione dissennata del maestroMeli, coperta politicamente da destra e da sinistra, e con un consigliere di amministrazione espresso dal Comune di Cagliari, Giorgio Baggiani, nominato da Floris pochi giorni prima del ballottaggio che ha visto trionfare Zedda. Che schifo. Baggiani, perché non ti dimetti?

Comunque da domani immagino ci sarà una gara per emulare La Nuova Sardegna e raccontare gli indimenticabili anni di Meli, Delogu, Floris e Pietrantonio alla guida del Teatro cagliaritano. O no?


Tratto dal Blog di Vito Biolchini

10 gennaio 2011

Cappellacci il governatore meno amato d'Italia.Sul Sole 24ore la classifica sul consenso degli amministratori. Male anche Floris

Il consenso degli amministratori locali. Oggi Il Sole 24 ore ha pubblicato la tradizionale classifica che analizza il gradimento di presidenti di provincia, regione e sindaci. Cappellacci è ultimo in Italia tra Governatori. Si ferma al 47 per cento insieme a presidenti di Molise e Abruzzo. Rispetto all’elezione perde quasi 5 punti percentuali.

In fondo alla classifica anche Emilio Floris. Il sindaco di Cagliari è al 97 posto su 101. Dall’inizio del mandato ha perso oltre sei punti percentuali.

Meglio per Graziano Milia tra i presidenti di provincia: è 82esimo su 104 posti. Ha il 52 per cento dei consensi, guadagna 2 punti rispetto all’anno scorso, praticamente stabile rispetto all’elezione.

1 aprile 2010

Dal cilindro del Pdl rispunta Floris?

Tratto da L'Unione Sarda

 

L 'ipotesi è talmente assurda che potrebbe anche risultare vera. Circola di bocca in bocca nel centrodestra cagliaritano, specie nei corridoi del Municipio: «Emilio Floris si dimette da sindaco e torna in corsa per la poltrona di presidente della Provincia». Due notizie in una, se l'ipotesi fosse confermata.
NO COMMENT L'interessato non conferma, pur evitando smentite ufficiali: «Qualcuno mi sta facendo arrivare messaggi di questo tipo, ma io sono uno che anche in politica non scorda il valore dell'amicizia». Tradotto: ho detto a Piergiorgio Massidda (senatore del Pdl ed ex coordinatore regionale di Forza Italia, in pole position per la candidatura) che non gli avrei messo i bastoni tra le ruote. «E io mantengo le promesse».
LA MANOVRA Ma a tifare per una svolta che dovrebbe essere repentina sono in tanti: i tifosi personali di Floris (qualcuno dice una buona parte degli undici ribelli del Pdl in Regione, di certo molti assessori e consiglieri comunali del partito) e anche altri gruppi che contano (Riformatori, Uds, Udc), ognuno interessato a monetizzare un'eventuale svolta. Gli appetiti sono scatenati dallo scenario delle eventuali dimissioni anticipate: se arrivassero entro il 6 aprile il Consiglio comunale di Cagliari potrebbe essere rinnovato nella stessa tornata elettorale delle elezioni provinciali, indette dalla Regione per il 30 e 31 maggio. E questo converrebbe a molti. Anzitutto a chi (come Massimo Fantola, leader dei Riformatori) oggi è il favorito nel toto-sindaco per il centrodestra. Ma la vera preoccupazione dei consiglieri è quella legata alla conservazione del proprio posto nell'assemblea civica. Se si votasse nel 2011 (alla scadenza naturale della consiliatura) sarebbe già entrato in vigore il provvedimento contenuto nell'ultima finanziaria nazionale, che prevede la riduzione da 40 a 32 delle poltrone in Consiglio e da 13 a 8 degli assessorati. Ipotesi che verrebbe aggirata in caso di elezioni convocate per il prossimo 30 maggio.
I DUBBI A prospettare questi orizzonti a Emilio Floris in questi giorni sono stati in tantissimi. Incontrando però una tiepida accoglienza da parte dello stesso primo cittadino: «Se anche fossi stato candidato alla presidenza della Provincia le mie dimissioni non sarebbero state scontate», ha detto, «lo dico per pura ipotesi di scuola: come si fa a farsi accusare di essere parte di una manovra a favore della cosiddetta “casta”?».
CAPPELLACCI Tutto resta congelato. Anche se c'è chi non si rassegna e vorrebbe approfittare della presunta debolezza del centrosinistra, dilaniato dal caso-Milia. Gli stessi che ieri mattina hanno segnalato la presenza del governatore Ugo Cappellacci, sotto la casa del sindaco, nel quartiere Marina. I due hanno camminato a piedi, parlando fitto fitto, verso il Municipio di via Roma, dove si sono trattenuti per un altro quarto d'ora. Un lungo colloquio che qualcuno ha interpretato come segnale di riavvicinamento e di possibile confronto anche sull'ipotesi, che sembrava ormai accantonata, di una candidatura di Floris a palazzo Regio. Ieri il governatore è volato a Roma per incontrare il premier: Cappellacci si è complimentato per il lusinghiero risultato delle regionali e ha avviato con lui un'analisi delle prossime provinciali e comunali sarde di maggio, parlando di candidature e alleanze.


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permalink | inviato da simonespiga il 1/4/2010 alle 14:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

8 maggio 2009

Il nuovo gruppo Pdl tiene ancora aperto il risiko della Giunta

Tratto da L'Unione Sarda di oggi - 8 Maggio 2009

Il calendario è stato ormai tracciato dal sindaco Emilio Floris: prima di pensare al rimpasto nella squadra di governo si dovrà giocoforza chiudere la questione della formazione del gruppo unico del Pdl.
Uno snodo cruciale, che sta mettendo in agitazione tutta l'assemblea civica. Perché gli equilibri che hanno fin qui regolato la presenza in Giunta dei vari gruppi potrebbero essere sconvolti da una ridefinizione delle appartenenze.
CONSULTAZIONI Mercoledì sera Floris, anche in veste di coordinatore cittadino del Pdl ha incontrato il gruppo di Forza Italia e contattato i due consiglieri che fanno riferimento ad An, ottenendo il via libera all'unificazione. «Da qui si deve partire», è l'unica frase che il sindaco si è fatto scappare ieri.
Nessuna conferma da parte sua, infatti, all'indiscrezione riguardo a una precisa richiesta che sarebbe arrivata dai gruppi riguardo a un coinvolgimento delle liste “Lavoro e quartieri” (un consigliere e un assessore) e Centro Giovani (idem). A questo proposito l'assessore al Personale Giuseppe Farris, espressione di “Lavoro e quartieri”, aveva precisato che «nessuna richiesta in tal senso è mai arrivata né dal sindaco Emilio Floris né dai nostri alleati che stanno confluendo nel Pdl.
Noi facciamo riferimento ai Circoli della libertà, il cui coordinamento nazionale ha lasciato facoltà di scelta alle realtà locali». Situazione che sarebbe “in progress” nelle ultime ore: l'accelerazione dell'assegnazione del ministero del Turismo a Michela Vittoria Brambilla (leader nazionale dei Circoli) potrebbe aver accelerato il processo di confluenza nel Pdl.
E dunque anche Farris e Claudio Tumatis, unico consigliere di “Lavoro e quartieri” potrebbero essere chiamati a fare una scelta conseguente, anche se dopo un confronto a livello locale.
GLI ALTRI Ma anche gli altri non stanno a guardare: è escluso che l'Uds (un consigliere e un assessore) confluisca a sua volta nel Pdl ed è anzi probabile che possa diventare un polo di attrazione per qualche altro consigliere in libera uscita.
Visto che, ad esempio, non è per niente chiara la futura collocazione di Paolo Casu (misto) ed Enrico Piras (ex Udc e Margherita).
IL CASO NOLI I consiglieri della circoscrizione 4 hanno formalmente chiesto le dimissioni al Decentramento Daniela Noli, sotto accusa per le sue dichiarazioni sulle capacità dei parlamentini di gestire e fondi e poteri. L'allontanamento dell'assessore, che ha anche la delega alle Politiche giovanili, era stato chiesto anche dal leader cittadino di Centro giovani Carlo Sanjust (che aveva a suo tempo indicato la Noli), che è consigliere regionale del Pdl. ( a. mur. )

14 gennaio 2008

Floris: «No alle proteste incivili»

Tratto da L'Unione Sarda

Mentre continuano ad arrivare solidarietà bipartisan a Renato Soru, dopo le manifestazioni di protesta davanti alla sua casa, la polemica sul caso rifiuti si sposta nelle assemblee elettive: in Regione ma anche a Cagliari.
ALLA REGIONE L'opposizione ha presentato una mozione di sfiducia nei confronti del governatore. Insieme ad altre questioni (dal caso Saatchi ai rilievi della Corte dei conti sul bilancio), il centrodestra condanna le «personali iniziative» di Soru sull'emergenza immondizia. Dal Pd, Chicco Porcu ribatte che dire, negli annunci sulla stampa fatti dal centrodestra, cose come «chi ha sbagliato deve pagare, iniziamo da Soru», rischia di «apparire come una giustificazione delle violenze».
Il Psd'Az invece propone che il Consiglio regionale istituisca una commissione d'inchiesta sulla gestione dei rifiuti e sullo stato di inquinamento delle aree industriali e sulle aree sottoposte a servitù militari. Nel centrodestra, la Democrazia cristiana per le autonomie, attraverso il coordinatore provinciale di Cagliari Stefano Tunis, condanna le proteste a casa Soru: «Iniziative estemporanee che rischiano di essere identificate come iniziative del centrodestra intero, cosa che non sono. Mi stupisce che politici di grande esperienza abbiano commesso questo errore. Se si voleva ricompattare il centrosinistra attorno a Soru - conclude ironico Tunis - l'obiettivo è stato centrato».
A CAGLIARI Il sindaco Emilio Floris prende posizione nettamente sui fatti di venerdì notte: «In democrazia le manifestazioni di protesta sono accettabili purché contenute entro i confini della correttezza e della legalità». Non è ammesso invece che «la contestazione investa la sfera privata delle persone, tantomeno quando sconfina in forme di autentica inciviltà. Pur ribadendo i rilievi critici in merito alle decisioni assunte dal presidente Soru - conclude Floris - debbo confermare con altrettanta chiarezza la più ferma ripulsa per quelle forme di contestazione che violano le norme di una civile convivenza».
L'opposizione di centrosinistra chiede però una convocazione urgente del Consiglio comunale per discutere dell'accaduto. E Sinistra democratica, con una nota firmata da Massimo Zedda, Federica Grimaldi e Giorgio Cugusi, condanna le violenze e denuncia la «gravissima responsabilità delle forze del centrodestra e purtroppo dello stesso sindaco», di cui si chiedono «le immediate dimissioni».
DA ROMA Ieri è arrivato a Soru il sostegno di molti leader nazionali dell'Unione, dal sottosegretario Enrico Letta al presidente della Camera Fausto Bertinotti. Fino al leader del Pd Walter Veltroni: «Ho chiamato Soru per esprimergli piena solidarietà, la Sardegna ha mostrato a molti cosa vuol dire essere italiani e avere il senso della nazione e della solidarietà». Il deputato dei Verdi Marco Lion esprime solidarietà anche al coordinatore di Cagliari del Sole che ride, Pino Zarbo, per le minacce subite durante gli scontri a Bonaria.


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permalink | inviato da simonespiga il 14/1/2008 alle 11:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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