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25 aprile 2012

25 Aprile...

La notizia non è: la polizia carica gli antifascisti a Cagliari, ma la notizia è: gli antifascisti occupano senza alcuna autorizzazione una piazza svolgendo una manifestazione non autorizzata, inoltre lanciano bottiglie e fumogeni per cercare di impedire una deposizione di fiori da parte di un'Associazione combattentistica che vuole ricordare le decine di migliaia di morti della RSI. La polizia interviene per disperdere i manifestanti antifascisti violenti. Il Sindaco Massimo Zedda non interviene per fermare le violenze del Coordinamento Antifascista Cagliaritano.


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permalink | inviato da simonespiga il 25/4/2012 alle 18:14 | Versione per la stampa

3 luglio 2011

Tav: studente ferito gravemente

(ANSA) - VENEZIA - Uno studente veneziano e' stato gravemente ferito dalla Polizia questo pomeriggio in Val di Susa: e' un ragazzo di diciannove anni, del Coordinamento studenti medi di Venezia. Lo sostiene il consigliere comunale di Venezia Beppe Caccia. Intanto la questura ha precisato che la polizia non ha sparato proiettili di gomma, smentendo quanto sostenuto dai No Tav e ha aggiornato il bilancio dei feriti tra le forze dell'ordine a 76.

3 luglio 2011

Aggiornamenti in tempo reale dalla Val di Susa - prime tensioni

10:45Sale tensione: polizia insegue manifestanti nei boschi23Sale la tensione nel corteo partito da Giaglione. Alla vista del primo cordone della polizia, schierato dietro un jersey lungo il percorso del corteo, alcuni giovani delle frange più radicali del movimento No-Tav hanno imboccato un sentiero strettissimo su per i boschi, per aggirare il blocco, seguito da alcune centinaia di manifestanti. Gli agenti, in tenuta antisommossa, si sono messi al loro inseguimento. Il grosso del corteo, almeno 1500 persone, è invece rimasto sul percorso stabilito

22 giugno 2011

FLASH: Tensione in piazza Montecitorio

ROMA - Momenti di tensione in piazza Montecitorio tra forze dell'«ordine e i precari di scuola e università che da giorni manifestano davanti alla Camera. Si registrano anche scontri tra forze dell'ordine e Cobas. La polizia è schierata in assetto antisommossa mentre alcune persone in borghese sono state protagoniste di episodi di aggressione nei confronti dei manifestanti e dei giornalisti che assistevano alla scena.

«DIMISSIONI» - La manifestazione di precari della pubblica amministrazione davanti alla Camera si è improvvisamente accesa con lancio di petardi ed ortaggi contro la polizia che, in assetto antisommossa, ha creato un cordone ad una trentina di metri dall'ingresso della Camera dove sono terminate da poco le comunicazioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. La polizia ha fronteggiato i manifestanti, che urlavano contro il governo «dimissioni, dimissioni», spingendoli alcuni metri indietro.

IL PETARDO - In precedenza è stata lanciata una bomba carta, oltre a diversi oggetti in direzione del Palazzo. Alcune transenne di protezione sono state abbattute. Piovono verso Montecitorio pietre, barattoli, uova e frutta marcia. Alla fine i manifestanti si sono spostati per continuare la protesta nelle vie intorno a Montecitorio.


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permalink | inviato da simonespiga il 22/6/2011 alle 12:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

4 dicembre 2009

Spiga (Pdl):Aperto nei giorni scorsi il giardino di Via Manzoni

Nei giorni scorsi è stato aperto il giardino di Via Manzoni nella zona di San Benedetto a Cagliari, molti ricorderanno le vicende collegate al parcheggio e al giardino di Via Manzoni che ha visto contrapposti i cittadini all’Amministrazione Comunale.
“Ringraziamo il Comune di Cagliari per aver aperto il giardino di Via Manzoni, che ci ha visti per quasi un anno in netta contrapposizione con il Comune per via della dimensione del parcheggio multipiano che sarebbe dovuto essere costruito in altezza e che dopo mesi di occupazione dell’area da parte dei residenti e dopo una tragica giornata di scontri con la polizia, l’Amministrazione ha dato retta ai residenti, modificando il progetto”, afferma Simone Spiga, componente del Coordinamento Provinciale del Pdl di Cagliari ed ex Consigliere della Circoscrizione n°4.
“Dopo aver raccolto firme sia per l’apertura del giardino che per quanto riguarda l’intitolazione della Piazza ora chiediamo all’Amministrazione alcune modifiche legate agli orari di apertura e chiusura del giardino”…”infatti in queste settimana i dipendenti del Comune di Cagliari hanno aperto il giardino alle 7.00 del mattino chiudendolo alle 16,30 che troviamo un orario troppo corto per far usufruire dell’area, infatti chiediamo che si posticipi la chiusura almeno fino alle 21,30”, prosegue la nota di Spiga.
“Per concludere non posso dimenticare che da più parti, si chiede che questo giardino venga intitolato a Giorgio Almirante, leader politico e uno di quei politici come Berlinguer e Moro che gli italiani non dimenticano per le sue capacità oratorie, ci auspichiamo che il Comune di Cagliari, valuti con attenzione questa richiesta che è il volere di tanti cittadini cagliaritani”, conclude Simone Spiga.

11 ottobre 2009

Raid nella sede di Casa Pound Pistoia con spranghe e catene

 Un gruppo di circa 15 persone ha assalito oggi pomeriggio (domenica 11 ottobre) intorno alle 16,30 il circolo “non conforme Agogè”, sede dell’associazione di estrema destra Casa Pound di Pistoia. Con manganelli, spranghe e cinture gli assalitori hanno spaccato la porta a vetri dell’associazione, al cui interno si trovavano un militante, Massimo Dessì, e il consigliere comunale del Pdl Alessandro Tomasi. 
Hanno devastato la stanza d’ingresso, rovesciando il tavolo, buttando in terra un computer, la libreria e le sedie. Tomasi e Dessì si sono rifugiati nella stanza attigua e hanno preso una scala (usata per salire sul soppalco) mettendola tra di loro e gli assalitori. Dessì è stato raggiunto da dei colpi alle braccia. Persone dalle abitazioni limitrofe (via Porta San Marco, sede dell’a ssociazione è uno dei quartieri popolari) si sono affacciate in strada e il gruppetto si è dileguato. Tomasi e Dessì sono stati accompagnati in questura.

Circa un’ora dopo polizia e carabinieri sono entrati nella sede del comitato antifascista, situato ad un centinaio di metri di distanza, sempre in via Porta San Marco, e hanno accompagnato in questura una decina di persone che si trovavano all’interno. Il comitato antifascista – o Associazione civile del popolo di San Marco – si è costituito circa due mesi dopo la nascita di Casa Pound a Pistoia, nell’ottobre del 2008. Dalla questura le uniche dichiarazioni pervenute al momento sono quelle del vicequestore Mauro Ciavardini, che parla di “accertamenti in corso”.

Tre persone hanno visto il gruppo di aggressori fuggire verso piazza San Bartolomeo. “Erano a volto scoperto – dicono - si sono tolti le cinture dei pantaloni e poi se le sono rimesse mentre correvano via”. Militanti di Casa Pound, sulla base del racconto di Dessì e Tomasi, parlano invece di aggressori a volto coperto, con magliette tirate sul viso, felpe con cappucci e caschi.

9 marzo 2009

Torino: i soliti democratici tentano di impedire il banchetto del FUAN

 Tratto dal Corriere della Sera

TORINO - Scontri a Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell'Università di Torino, dove un gruppo di studenti antifascisti e del Collettivo universitario autonomo ha protestato con un presidio contro la presenza di un banchetto di giovani appartenenti al Fuan, che stanno raccogliendo firme per le elezioni universitarie. Per tutta la mattina gli autonomi hanno lanciato slogan come «fuori i fascisti dall'Università». 
CARICA - Nell'atrio di Palazzo Nuovo, la polizia è intervenuta impedendo che i gruppi entrassero in contatto. In seguito a un lancio di uova e fumogeni, c'è stata una carica delle forze dell'ordine per respingere indietro il gruppo antifascista. Gli scontri sono poi proseguiti dopo l'esplosione di un grosso petardo. Tre giovani sono stati fermati e quattro agenti in borghese della Digos sono rimasti feriti, uno dei quali alla testa. Lasciato Palazzo Nuovo, gli autonomi del Collettivo universitario hanno occupato il salone d'onore del Rettorato in attesa di potere avere un incontro con il Rettore nel pomeriggio.

22 gennaio 2009

Centri sociali: Sgomberato "Cox 18" a Milano

 Il centro sociale "Cox 18" di Milano, uno dei più noti della città, è stato sgomberato stamani dalle forze dell'ordine. Secondo quanto riferito dalla questura, non si sono verificati problemi, anche perché allora dell'intervento, intorno alle 7, nel complesso non c'era nessuno. Le forze dell'ordine rimangono ora sul posto per vigilare sulle operazioni di sgombero del materiale presente nel centro sociale che verrà poi riconsegnato alla proprietà, il Comune di Milano. Il 'Cox 18', sui Navigli, è uno dei centri sociali storici noto, in particolare, per la nascita proprio al suo interno di uno dei primi gruppi di Hacker conosciuti.

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Milano: Centri sociali, lancio oggetti contro forze dell'ordine

Un drappello di carabinieri e uno di polizia, in tenuta antisommossa, sono stati oggetto del lancio di uova, bottiglie di vetro e rifiuti in via Vigevano, a Milano, mentre cercavano di recuperare la testa del corteo nato dopo lo sgombero del centro sociale Cox. Il corteo sta procedendo verso la stazione ferroviaria di Porta Genova, disseminando lungo la strada tutto ciò che trovano: cestini dell'immondizia, cartelloni pubblicitari e pali dell'Atm per le fermate temporanee. Proprio dai cestini dell' immondizia gli esponenti dei centri sociali hanno recuperato gli oggetti, tra cui le bottiglie di vetro, lanciate contro le forze dell'ordine. Mentre il serpentone, formato da oltre 300 persone, molte a volto coperto, procede, la situazione rimane tesa e le forze dell'ordine sono continuamente oggetto di cori e urla.


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10 dicembre 2008

Elmas, immigrati tentano fuga di massa

Hanno tentato una evasione in massa dal Centro di accoglienza per gli extracomunitari (Cpa) di Elmas 44 algerini, tutti ripresi da polizia e carabinieri tranne uno, che è riuscito a fuggire

Prima di tentare di scappare via hanno devastato tutto: le stanze, i bagni, le suppellettili e gli infissi. Hanno tentato una evasione in massa dal Centro di accoglienza per gli extracomunitari (Cpa) di Elmas 44 algerini, tutti ripresi da polizia e carabinieri tranne uno, che è riuscito a fuggire. Gli immigrati erano giunti circa un mese fa con sbarchi sulle coste sarde ed erano ospitati in un piano del Centro di accoglienza non ancora danneggiato dalle precedenti rivolte dei clandestini avvenute alcuni mesi fa. Stanchi di vivere nel centro hanno deciso durante la notte di protestare e di evadere lanciando quanto sono riusciti a staccare dai bagni e dalle stanze dove erano stati ospitati. A causa della fuga di un clandestino è stato anche chiuso per un'oro l'aeroporto di Cagliari-Elmas poco distante dal Centro di accoglienza.


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9 dicembre 2008

Ciao Andreas...qualcuno anche non dalla tua parte ti ricorderà!

Sono giorni tesi e violenti nelle strade della Grecia, dopo che un Polizio dei corpi speciali ha sparato al petto ad un giovane 15enne colpevole di trovarsi in mezzo a uno scontro animato tra gruppo politici dell'estrema sinistra e Polizia in assetto di guerra.
I fatti sono avvenuti sabato scorso nel Quartiere Exarchia di Atene, zona storicamente legata alla lotta politica dei gruppi anarchici e extraparlamentari della sinistra radicale, quando durante gli scontri, Andreas Grigoropouls è stato ucciso da una pallottola sparata da un agente. Subito dopo essere stato colpito al torace, secondo la ricostruzione due agenti dei corpi speciali dentro una camionetta avrebbero avuto uno scontro con una decina di manifestanti, a quel punto i Poliziotti hanno prima lanciato una granata a stordimento e poi spararato tre volte provocando il ferimento fatale del minore.
Il Ministro dell'interno Prokopis Pavlopulos si è subito scusato per quello che ha definito un tragico incidente e si è dichiarato profondamente rammaricato a nome del governo per la morte del giovane, presentando anche le dimissioni, poi respinte  dal primo ministro Costas Karamanlis. L'agente che ha sparato al 15enne è stato prima interrogato e sospeso, per poi essere arrestato, con l’accusa di omicidio volontario (Epaminondas Korkoneas, 37 anni) e l'altro anch'esso arrestato per  complicità in omicidio (Vassilis Saraliotis, 31 anni).
Storie che si susseguono in molte parti della civilissima Europa, che oggi vedono la morte di un 15enne militante di estrema sinistra, ma che ieri vedevano la morte di militanti di destra, storie che si ripetono, storie di giovani ribelli.
Ma non li dimenticheremo!

Simone


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27 novembre 2008

Bologna: lancio di uova contro il gazebo dei giovani di An

BOLOGNA - Lancio di uovo contro il gazebo di Azione Universitaria, l'organismo studentesco di Alleanza Nazionale, in Piazza Verdi a Bologna. Un settantina di studenti di sinistra giovedì mattina hanno contestato i giovani di An con cori, slogan e lancio di uova. Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine in tenuta antisommossa.
La protesta dei ‘no-Gelmini'è durata circa una mezzora. Alle 13 l'organismo studentesco di An ha smontato il gabebo, dirigendo verso via Zamboni scortati dagli agenti della Digos. In questa circostanza alcuni manifestanti isolati hanno cercato il contatto fisico con gli studenti di An. Ma la situazione è stata gestita senza problemi dagli uomini della Digos.


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7 novembre 2008

Ecco gli studenti democratici e antifascisti...



In questa foto i giovani??? studenti tentano di entrare democraticamente alla Stazione Ostiense...


in questa foto i giovani democratici e antifascisti strappano manifesti con chiari simboli
nazi-fascisti???


In questa foto oltre al pazzoide sul lato sinistro, sempre i soliti studenti antifascisti cercano di entrare democraticamente dentro la Stazione Ostiense per prendere un trenino...


Anche in questa foto i soliti poliziotti fascisti regalano manganelli agli studenti antifascisti che come prima vogliono entrare in Stazione


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4 novembre 2008

Vogliono il morto.

 Vogliono il morto! Che a volerlo siano i “rivoluzionari” frustrati dalla perdita di ogni consenso e addestrati dai loro seminari politici all'eliminazione degli avversari è quasi normale. Non è normale, non è usuale, non è ammissibile, non accadeva neppure negli Anni Settanta, quello che alcuni fiancheggiatori, protettori e complici dei frustrati dei Centri Sociali e di Rifondazione stanno oggi facendo.

Non è accettabile che escano articoli compiacenti con i facinorosi, gli aggressori, i mazzieri stipendiati dai partiti, che alcune testate nazionali (Corriere della sera, Repubblica) hanno pubblicato. Non è immaginabile che si lascino esporre all'università liste di proscrizione con nomi e foto degli obiettivi da colpire, com'è accaduto lunedì mattina. E questo all'indomani di una prima serie di aggressioni commesse in Italia condite dall'improvviso apparire di attentati vari su obiettivi diversi. Uno scenario fosco che si ripete. Permettere tutto questo significa, esattamente come trentacinque anni fa, alimentare la spirale anziché interromperla.

Non è perdonabile che, trentacinque anni dopo, per un calcolo politicante da quattro soldi, ci sia chi, come Di Pietro, ripercorre la strada di Giacomo Mancini ammiccando a quelli che “uccidere un fascista non è reato”. Mancini se ne pentì, ma era troppo tardi. Di Pietro magari se ne pentirà anche lui ma già adesso non ha scuse perché egli ha davanti agli occhi il precedente del sangue che scorse a fiumi a causa della copertura politica al nascente terrorismo che il dirigente socialista di allora, come l'idv di oggi, non aveva saputo - o voluto - vedere. Gravissimo; ma paradossalmente nella gravità siamo già andati oltre.

Alla Rai nella serata di ieri è stato mandato in onda un filmato forse fornito proprio dal Blocco Studentesco e sono stati incredibilmente fissati dei fermo-immagine su studenti del Blocco Studentesco con la richiesta: “Sapete chi sono? Come si chiamano? Dove abitano?”. Poiché il Blocco che non ha niente da nascondere ha fornito molti filmati ai media, e poiché i volti e i nomi di ragazzi che fanno politica e chiedono regolari permessi sono noti alla polizia, quest'appello non può avere altro effetto se non quello di scaldare gli animi di chi già viene aizzato sul terreno incosciente dell'antifascismo militante dalla segreteria di un partito che non ha più alcun argomento politico e non avrà altra conseguenza se non quella di far capire a chi partecipa alla caccia all'uomo che gode di una copertura articolata e diffusa.

Se non li si ferma subito non tarderanno ad assassinare! Certo, come primo atto sarà denunciato legalmente chi usa la televisione come uno strumento personale e mette a rischio l'incolumità degli studenti, ma non basta. Urge una presa di posizione ferma da parte dei giornalisti e sono indispensabili le interrogazioni parlamentari.

Trentacinque anni fa si preferì lasciar divampare l'incendio ma stavolta, per fortuna, non ci sono solo piromani. Ma un pompere che dorme diventa incendiario a sua volta. Non si sottovaluti il pericolo e non si frappongano indugi! Neutralizziamo i mandanti e facciamolo subito!

[b]Gabriele Adinolfi[/b]

31 ottobre 2008

Governo interviene alla Camera: A PIazza Navona hanno iniziato i Collettivi di Sinistra

Il sottosegretario all'Interno ha voluto precisare che gli «scontri più duri a piazza Navona sono stati avviati da un gruppo di circa 400-500 giovani dei collettivi universitari e della sinistra antagonista» e che gli agenti non sono intervenuti direttamente a piazza Navona durante i primi momenti di tensione tra «rossi» e «neri» per evitare di acuire le ostilità.

LANCIO DI SEDIE E TAVOLINI - Prima dell'arrivo del gruppo dei 400-500, ha ricostruito il sottosegretario, c'erano stati momenti di tensione e contatti tra i manifestanti del Blocco Studentesco e quelli di sinistra, ma «l'interposizione del personale di polizia in abiti civili ha evitato possibili tafferugli. In questo frangente - ha sottolineato - il personale di polizia non ha udito cori apologetici del fascismo, ma slogan contrapposti». In seguito, molti studenti hanno cominciato ad abbandonare la piazza. «Quelli del Blocco Studentesco, raggruppati intorno al camioncino ed invitati più volte ad allontanarsi dalla piazza dalle forze di polizia - ha proseguito Nitto Palma - avevano iniziato a spostarsi portandosi verso piazza delle Cinque Lune con l'intenzione di andare verso il ministero della Pubblica Istruzione. Ma arrivati nella piazza il gruppo ha deciso di fermarsi». Nel frattempo, ha riferito, «da Corso Vittorio sono giunti circa 400-500 persone appartenenti a collettivi universitari ed alla sinistra antagonista che si sono uniti agli altri studenti. Alcuni indossavano caschi di motociclista e, invece di attestarsi nella piazza a manifestare, si sono fatti largo tra i ragazzi e, arrivati all'altezza di piazza delle Cinque Lune si sono dapprima schierati urlando slogan contro i fascisti e poi hanno iniziato un fitto lancio di oggetti, sedie e tavolini prelevati dai bar della piazza». Alcuni esponenti del Blocco, ha continuato il sottosegretario, «ma in numero molto minore, si sono schierati ed hanno preso bastoni dal camioncino, mentre i ragazzi dei Collettivi sono avanzati venendo a contatto. Le forze dell'ordine hanno quindi separato i contendenti».

«CAMIONCINO? USUALE» - Palma ha spiegato che in piazza quel giorno c'erano un centinaio di persone del Blocco Studentesco, con un camioncino. «È usuale - ha sottolineato - che durante le manifestazioni i mezzi con altoparlanti raggiungano piazza Navona».

NESSUN INFILTRATO - Il sottosegretario ha poi precisato che in piazza «non c'erano infiltrati della polizia tra i manifestanti di destra». «Ieri - ha spiegato Nitto Palma - è stato diffuso in Rete un filmato degli scontri che indica un giovane con in mano un bastone tra gli elementi di destra. Successivamente il giovane è ripreso a bordo di un mezzo della polizia, avanzandosi il sospetto che il soggetto fosse un infiltrato della polizia». In realtà, ha osservato, «è un giovane del Blocco Studentesco, fermato ed accompagnato in questura, dove è stato identificato e rilasciato. La sua posizione è tuttora al vaglio degli inquirenti».

E ora i soloni del progressismo illuminato che hanno strillato alla violenza fascista?
E ora Veltroni, Di Pietro e tanti altri tristi figuri che diranno?
La stampa comandata a bacchetta solleverà la testa per dire abbiamo sbagliato?
No, nulla di tutto questo, è l'Italia antifascista!

Simone

29 ottobre 2008

Il progressismo illuminato si deve vergognare!!!

Oggi per primo Veltroni e a seguire tutti i soloni della sinistra intelletualoide hanno mistificato la verità sulla violenza antifascista a Piazza Navona e la solita stampa telecomandata, non ha avuto il coraggio di raccontare la verità!

VERGOGNATEVI!!!


Simone

29 ottobre 2008

Nuovo video sulla violenza antifascista


 
http://www.youtube.com/watch?v=hFtUMqREeNY

29 ottobre 2008

NE' ROSSI, NE' NERI ..... Un nuovo video della violenza proletaria contro gli studenti

Arrivano nuovi video che testimoniano sempre meglio i fatti reali...

 
http://it.youtube.com/watch?v=5wTeI_tatoY

29 ottobre 2008

Ecco il video che chiarisce l'aggresisone degli antifascisti contro giovani di destra in Piazza Navona

Ecco il video dell'aggressione...

Non servono molte parole, certo è che la Polizia come al solito è intervenuta molto in ritardo e portando via chi ha subito e non chi ha attaccato!

VERGOGNA!

 
http://it.youtube.com/watch?v=d8hKge1o3X8

29 ottobre 2008

Quarant'anni dopo sono i rossi ad attaccare gli studenti

29 Ottobre ore 11.30 - Mentre si svolgeva il corteo di protesta degli studenti sotto al senato, i ragazzi del Blocco Studentesco sono stati caricati dagli antifascisti che volevano escluderli dalla manifestazione. Alle cariche sono seguite le proteste di tutto il corteo per questo tentativo di esclusione di una parte di studenti dalla protesta anti-gelmini. Gli studenti in piazza hanno cominciato ad intonare il coro "ne rossi ne neri solo liberi pensieri" per condannare l'episodio di violenza contro i ragazzi del blocco studentesco. "rifiutiamo questo tentativo di spaccare il fronte unito degli studenti da parte di alcuni idioti antifascisti" commentano i ragazzi del Blocco Studentesco.

29 ottobre 2008

Roma: corteo studentesco, i Collettivi assaltano i militanti di destra




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permalink | inviato da simonespiga il 29/10/2008 alle 13:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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