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7 maggio 2012

La Sardegna contro la casta



Quorum raggiunto grazie ad una grande mobilitazione del basso che ha visto decine di persone che volontariamente hanno scelto di mobilitarsi per abrogare le province e per bloccare gli stipendi dei Consiglieri Regionali. Alle 22, ora di chiusura delle urne, ha votato il 35,50 per cento degli aventi diritto cioe' 525.651 sardi. In provincia di Cagliari si e' recato alle urne il 38, 11 per cento degli elettori (nel capoluogo ha votato il 40, 44%), in quella di Nuoro il 34, 76 per cento, di Oristano il 33,04 per cento, in provincia di Sassari il 37,23 per cento, nel Medio Campidano il 42,55 per cento (affluenza piu' alta), nella provincia di Carbonia-Iglesias il 31,53 per cento, in Ogliastra il 28,74 per cento e nella provincia di Olbia-Tempio il 26,85 per cento.
"Con l'abrogazione delle "nuove province" e con la riduzione delle indennità dei Consiglieri Regionali, i sardi oggi non intendono aspettare scelte di altri, il risultato è chiaro e chiediamo le immediate dimissioni dei Presidenti delle Province di Olbia - Tempio, dell'Ogliastra, del Sulcis e del Medio Campidano e inoltre chiediamo al Consiglio Regionale una immediata convocazione dello stesso per ridurre le proprie indennità", afferma Simone Spiga, portavoce del Comitato 10 si x la S@rdegn@.
"Questa mattina vogliamo lanciare il Comitato LA SARDEGNA CONTRO LA CASTA e vogliamo verificare, minuto per minuto, le risposte che il Consiglio Regionale saprà dare alle scelte chiare del popolo sardo, infatti aspettiamo chiarimenti anche sui quesiti consultivi come l'abolizione dei CDA degli Enti e sulla riduzione del numero dei Consiglieri Regionali"..."Il Presidente Cappellacci ha cavalcato strumentalmente questo Referendum deve vedere impegni immediati da parte della Giunta Regionale, se teneva realmente ai quesiti avrebbe dovuto imporre alla sua maggioranza la discussione degli stessi e saremo col fiato sul collo di Cappellacci per verificare gli impegni reali", denuncia Simone Spiga.
"Chiunque volesse aderire e sostenere il Comitato "La Sardegna contro la casta" può contattarci tramite Facebook alla pagina e insieme a noi verificare che il voto dei sardi diventi realtà, inoltre preannunciamo la raccolta di firme per il Referendum Abrogativo Nazionale per la riduzione delle indennità dei Parlamentari", conclude Simone Spiga.

21 gennaio 2012

Spiga (An - Fli) : Arcipelago Nazionale aderente a Fli, ribadisce la richiesta di dimissioni di Cappellacci


In relazione ad un comunicato apparso a nome di un fantomatico Coordinamento Regionale di Fli,  organo mai isitutito successivamente al Congresso Regionale svolto lo scorso 3 Dicembre 2011, il Coordinamento Regionale di Arcipelago Nazionale, movimento aderente  a Futuro e Libertà, ribadisce la propria presa di posizione espressa lo scorso 3 Dicembre, ponendosi come minoranza interna nel Partito in Sardegna e ribadisce la propria posizione politica in merito alla disastrosa gestione politica della Giunta Cappellacci.
"Arcipelago Nazionale, nata in Sardegna nel mese di Dicembre si pone come minoranza politica interna e pone all'attenzione della base elettorale di Fli la necessità di aprire un dibatito sulla permanenza nella maggioranza di Ugo Cappellacci", afferma Simone Spiga, Coordinatore Regionale di Arcipelago Nazionale.
"La nostra struttura appena nata, fonda le basi su un progetto identitario, ambientalista e sociale di Futuro e Libertà e proprio in questi giorni sta strutturando la propria organizzazione in tutte le provincie della Sardegna"..." Pertanto ribadiamo la nostra netta opposizione alla Giunta Cappellacci ad accordi sottobanco con il Pdl per sostenere politiche distanti dal Manifesto per l'Italia di Gianfranco Fini", conclude Spiga.

21 gennaio 2012

Spiga (An - Fli) : Elezioni Subito in Sardegna


Nei giorni scorsi il sondaggio pubblicato dal Sole 24 Ore evidenziava il crollo del consenso di Ugo Cappellacci, risultando l'ultimo tra i Governatori delle Regioni e qualche giorno prima la Procura di Roma aveva chiesto il rinvio a giudizio per l'inchista sull'eolico che coinvolge Dell'Utri e Verdini, tra le altre cose al Governatore della Sardegna viene contestata la nomina alla carica di direttore generale dell'Arpa Sardegna di Ignazio Farris.  Secondo i Pm la nomina sarebbe avvenuta "in assenza di predeterminazione dei criteri oggettivi da seguirsi nella procedura, senza alcuna valutazione di merito comparativo e senza riguardo agli obiettivi della piena efficienza e del buon andamento della pubblica amministrazione, ma sulla base di un provvedimento arbitrario".
Ieri dentro la sua stessa maggioranza si sono sollevate critiche e la prossima settimana il Consiglio Regionale discuterà dell'esercizio provvisorio perchè non c'è ancora alcuna certezza sulla presentazione della Manovra Finanziara.
L'Alcoa ha annunciato la chiusura di Portovesme e il Ministro Passera non si presenta all'incontro, le O.O.S.S. proclamano sciopero e le Partite Iva sono pronte alla mobilitazione, ma la Giunta Regionale è totalmente assente dalle decisioni che riguardano i sardi.
"La situazione è drammatica e il fatto che il Consiglio Regionale discuta sull'esercizio provvisorio dimostra che è falllimentare la politica di questo pseudo centro destra, la Sardegna ha bisogno di sceltre coraggiose, di idee chiare e di collaborazione tra le categorie sociali, ma questa Giunta è incapace davanti alla drammatica situazione", afferma Simone Spiga, Coordinatore Regionale di Arcipelago Nazionale, movimento aderente a Futuro e Libertà.
"Il 31 gennaio l’assemblea regionale dei quadri e delegati dei settori produttivi di Cgil, Cisl e Uil si ritroveranno  a Nuoro, poi una fiaccolata contro emarginazionazione e la povertà il 10 febbraio a Cagliari, sono queste le prime iniziative delle Organizzazioni Sindacali per chiedere un totale cambio di rotta, ma questo non basterà se non ci sarà nella testa dei Consiglieri Regionali la convinzione che le elezioni anticipate sono l'unica strada per risollevare la Sardegna", denuncia Spiga.
"Arcipelago Nazionale aderirà alla fiaccolata del 10 Febbraio presentata nei giorni scorsi dai Segretari Generali Enzo Costa, Mario Medde e Francesca Ticca ed esorta  il Gruppo Consiliare di Futuro e Libertà in Consiglio Regionale ad uscire immediatamente dalla maggioranza che non rappresenta in alcun modo il volere dei sardi e di aprire urgentemente un tavolo con tutte le forze politiche autonomiste, oltre al Terzo Polo per sfiduciare Cappellacci e costruire un grande progetto identitario per il futuro della Sardegna", conclude Simone Spiga.

3 gennaio 2012

DIMISSIONI SUBITO!!!

11 dicembre 2011

Lettera aperta agli iscritti di Fli in Sardegna

Non più di una settimana fa si è svolto a Cagliari il congresso Regionale di Futuro e LIbertà ed è stata l'occasione per approfondire importanti argomenti relativi al futuro posizionamento di Fli rispetto alla Giunta Cappellacci e rispetto alle prossime Amministrative e Politiche. Alla presenza di Fabio Granata, punto di riferimento per le anime più intransigenti nel percorso di superamento del berlusconismo, si è sviscerato il ruolo che Fli dovrà avere da oggi in Consiglio Regionale rispetto alla maggioranza di Centro Destra. Lo dico subito, sono stato l'unico, anche se nella platea in tanti hanno condiviso la linea, ha esprimersi nettamente contro l'ipotesi di aprire un dialogo con il berluscones Ugo Cappellacci e con la sua maggioranza. Se a livello nazionale, la lin aFli è chiara ed è nettamente alternativa a questo Centro Destra e al Pdl, in Sardegna si sta scegliendo una strada opposta, non condivisibile e che rischia di portarci verso l'asservimento...
Ma dato che ritenevo che per il bene del Movimento, non si dovessero favorire lacerazioni e contrapposizioni, ho votato per la riconferma di Ignazio Artizzu a Coordinatore Regionale di Fli, sicuro che saprà rappresentare anche le anime più critiche come la mia.
La Giunta Cappellacci certo non brilla di operosità, al punto che anche dentro il Pdl si levano forti critiche e molti malumori, per queste ragioni, ma anche perchè sbandierare il tema della legalità e dell'etica nella politica poi deve essere sempre applicato nelle battaglie quotidiane, pertanto dentro Fli, sarò l'amica critica, perchè un Movimento in crescita come Fli non può avere al suo interno l'unanimismo che ha distrutto e sta distruggento altri Partiti.
L'inizio del percorso in sostegno alla Giunta Cappellacci non è stato dei migliori, se pensiamo che la Legge proposta da Fli in materia di Golf è stata impugnata dal Governo per anticostituzionalità, ma questo può servire da sprono per provare ad essere pià produttivi e cercare di rappresentare l'anima critica dentro il Consiglio Regionale. 
Ci si trova davanti ad importanti provvedimenti e prese di posizione fondamentali ci aspettano, fra tutte la Legge sul PPR  e una netta presa di posizione sulla Galsi. Io spero che Fli sappia dire ciò che nessuno dice, sappia interpretare Etica, Legalità e Tutela del Paesaggio...

1 agosto 2011

Dai Ugo, la Sardegna te lo chiede, dimetitti!

Dice di avercela con il Governo Nazionale, dice che la Sardegna èstata umiliata e per questo ha preannunciato di voler restituire la tessera del Pdl, si proprio lui, quello che candidato al Comune di Iglesias ha ottenuto 39 voti e poi da allora solo nomine e nessun peso elettorale fino al Febbraio del 2009 quando è stato imposto come candidato alla Presidenza della Regione.

Passando i suoi anni prima da Assessore Regionale nella disastrosa Giunta Masala e poi Assessore al Comune di Cagliari, fino all’imposizione di Silvio Berlusconi. Lo stesso che fino a tre giorni prima di questa sua ultima sparata diceva del Governo Berlusconi solo bene ed è lo stesso che non più di una settimana fa ha incontrato a Roma il Sottosegretario Letta, i Ministri Romani,  Fitto e Matteoli che in quell’occasione ha elogiato l’azione del Governo, come ha affermato il Ministro Matteoli proprio ieri.

Ugo Cappellacci dal 2001 al 2003 è stato, inoltre, Presidente della Sardinia Gold Mining, la stessa società che ha procurato un grave disastro ambientale nella zona di Furtei, ma è anche componente dell’Ufficio di Presidenza della Conferenza delle Regioni edelle Province Autonome, nonché membro titolare del Consiglio Nazionale dell’AICCRE (Associazione Italiana dei Comuni, delle Province, delle Regioni e della altre comunità locali), in seno al Comitato delle Regioni di Bruxelles, è membro titolare nel Bureau di Presidenza del CdR, membro titolare del Bureau del gruppo politico EPP (PPE - Partitolo Popolare Europeo), nonché membro titolare della Commissione CIVEX (Commission for citizenship, governance, institutional and external affaires) e della Commissione ENVE (Commission forthe environment, climate change and energy) della quale, dal marzo 2010, è il Primo Vice Presidente per il mandato 2010-2015.

Tutti importanti incarichi, ma non è tutto, infatti negli ultimi mesi, esattamente il 15 Maggio 2010 viene indagato per una presunta corruzione nell'aggiudicazione degli appalti dell'energia eolica sull'isola.

In questi tre anni nessuno si è accorto dell’esistenza di Cappellacci alla Presidenza della Regione e l’economia è caduta sempre più in basso, come dimostrato dai principali dati economici.

Caro Ugo, non serve annunciare la restituzione della tessera, serve un azione chiara e forte, dimettiti!


Simone Spiga

10 gennaio 2011

Cappellacci il governatore meno amato d'Italia.Sul Sole 24ore la classifica sul consenso degli amministratori. Male anche Floris

Il consenso degli amministratori locali. Oggi Il Sole 24 ore ha pubblicato la tradizionale classifica che analizza il gradimento di presidenti di provincia, regione e sindaci. Cappellacci è ultimo in Italia tra Governatori. Si ferma al 47 per cento insieme a presidenti di Molise e Abruzzo. Rispetto all’elezione perde quasi 5 punti percentuali.

In fondo alla classifica anche Emilio Floris. Il sindaco di Cagliari è al 97 posto su 101. Dall’inizio del mandato ha perso oltre sei punti percentuali.

Meglio per Graziano Milia tra i presidenti di provincia: è 82esimo su 104 posti. Ha il 52 per cento dei consensi, guadagna 2 punti rispetto all’anno scorso, praticamente stabile rispetto all’elezione.

6 luglio 2010

Centrodestra, il vertice della verità

Oggi è in programma il vertice di maggioranza. Verrà presentata la manovra correttiva da 380 milioni

Confronto sull'assestamento di bilancio varato dalla Giunta, ma sguardo più ampio rivolto verso un'azione politica un po' troppo balbettante. Il vertice di maggioranza in programma oggi dovrà dare molte risposte. Il centrodestra sardo prova a uscire dalle sabbie mobili, dopo lo scivolone in Consiglio regionale sulle modifiche al Piano casa. Questo pomeriggio Ugo Cappellacci illustrerà i contenuti della manovra, che taglierà 380 milioni di spesa regionale. E potrebbero saltar fuori i maldipancia che negli ultimi tempi stanno agitando le forze della maggioranza.

VERTICE FEBBRILE Il capogruppo del Pdl Mario Diana ammette che servono chiarimenti: «Dobbiamo cercar di capire come vanno le cose con i nostri alleati» dopo il voto segreto che ha affossato il Piano casa. «Quello che stupisce è che in commissione c'era stato il via libera all'unanimità». Significa che «esiste qualcosa che va oltre» le modifiche del piano casa. Il Pdl deve fare i conti con i malumori interni, ma il leader del partito in Consiglio regionale è convinto che i problemi vengano soprattutto dall'esterno, perché i numeri del dissenso interno «sono molto limitati».

I TAGLI POSSIBILI Nell'ordine del giorno della riunione compare solo l'indicazione della discussione sulla correzione del bilancio 2010 approvata la settimana scorsa in viale Trento. Ma - come ha peraltro già annunciato il governatore - si inizierà anche a ragionare sul contenimento dei costi della politica. Sul tavolo arriverà l'ipotesi di taglio delle nuove Province e si parlerà poi delle agenzie regionali e delle società partecipate dalla Regione.

L'ITER DELLA MANOVRA Il documento finanziario passerà al vaglio dei sindacati confederali, convocati per domani mattina (alle 9) in viale Trento. Subito dopo approderà in commissione Bilancio del Consiglio regionale dove è già prevista (sempre domani) l'audizione dell'assessore alla Programmazione. Giorgio La Spisa illustrerà le scelte alla base dei tagli programmati nella «manovrina estiva». Il ddl approderà in Aula entro luglio. Dal punto di vista tecnico, il provvedimento della Giunta arriva sotto forma di un «maxiemendamento» al collegato, già affidato alla Terza commissione.

L'INTERVENTO DI CAPELLI Intanto dal versante Udc Roberto Capelli boccia il piano del taglio delle Province e chiede «riforme serie e durature», legate a «un chiaro e unitario progetto di sviluppo», da impostare «con tutte le forze politiche, di maggioranza e di minoranza, nell'ovvio rispetto dei ruoli e delle responsabilità». Ma serve «una rivoluzione» che grava «soprattutto sul presidente della Regione». Spetta a lui «rendere noti, se ci sono, concreti e validi progetti di riforma», che poi «devono essere attuati con il coinvolgimento delle forze politiche, delle imprese, dei sindacati, delle rappresentanze sociali e culturali sarde».

IL PD E LE PROVINCE «Se il punto è semplicemente risparmiare allora bisogna tagliare le Province, il numero dei consiglieri regionali e tutto ciò che appesantisce il bilancio e lascia vuote le tasche dei sardi». Nel dibattito sul taglio delle quattro nuove Province s'inserisce il presidente del Pd regionale Valentina Sanna. «È inutile dare risposte demagogiche a una domanda reale: dire che una provincia costa quanto tre consiglieri regionali (solo per fare un esempio), non sposta il problema di una virgola». È invece fondamentale «tagliare sprechi, consulenze, prebende, enti inutili». Poi magari, sottolinea la leader del Pd, «scopriremo che sarà utile tagliare anche il numero delle Province e dei consiglieri regionali». (g. z.)

30 marzo 2010

In Sardegna si vota il 30 e 31 maggio

Un test plurimo per la Sardegna e quindi importante anche per la regione nel suo complesso visto che le urne si apriranno in 176 Comuni e in tutte e 8 le Province secondo questa suddivisione: 30 Comuni in provincia di Cagliari, 7 su Carbonia-Iglesias, 16 nel Medio Campidano, 45 in provincia di Oristano, 28 in quella di Nuoro, 7 nell'Ogliastra, 30 in provincia di Sassari e 13 in quella di Olbia-Tempio.

CAGLIARI, 30 MARZO 2010 - In Sardegna si voterà il 30 e il 31 maggio 2010 per il rinnovo dei consigli provinciali e comunali e per l’elezione diretta dei Presidenti delle Province e dei Sindaci. La data viene fissata dalla Giunta su proposta dell’Assessore Asunis dopo che si è superato con inconsueta rapidità l’ostacolo determinato dall’annullamento dei collegi della provincia di Oristano da parte del TAR Sardegna.

Con la loro ricostituzione è stata dunque identificata la prima data utile, necessariamente per una questione di tempi e per rispettare i termini di legge, nei giorni del 30 e 31 maggio.

L'appuntamento costituisce un importante momento di verifica per tutti gli enti locali interessati, si vota infatti in circa la metà dei Comuni e in tutte le Province.

Ma soprattutto l’appuntamento elettorale costituisce un momento particolarmente significativo per le nuove province che hanno compiuto il loro primo mandato amministrativo e si tratterà quindi di un importantissimo test di verifica di queste nuove istituzioni autonomistiche che hanno compiuto la loro prima.

Il voto elettorale esprimerà quindi il grado di apprezzamento che gli elettori hanno nei confronti di queste nuove istituzioni.

Ma non sono solo le nuove Province quelle interessate all’appuntamento elettorale, anche quelle storiche saranno sottoposte al vaglio elettorale nella loro nuova dimensione dettata dalla nascita delle nuove province e sarà dunque un momento di verifica per i vari territori che vengono rappresentati e gli equilibri che si conseguiranno specie per quanto riguarda le nuove politiche di sviluppo locale.

Ma saranno i Comuni i protagonisti della scadenza elettorale con due comuni capoluogo come Sassari e Nuoro in scadenza ed altri comuni come Quartu e Portotorres che, in questo periodo di crisi, assumono particolare rilevanza.

L’appuntamento elettorale ha quindi un rilievo particolare, rappresenta infatti la prima verifica per le nuove province, un test rilevante per le vecchie province e per i Comuni capoluogo. Un test importante per comuni come Quartu e soprattutto per Portotorres, colpito dalla crisi industriale.

Un test plurimo per la Sardegna e quindi importante anche per la regione nel suo complesso visto che le urne si apriranno in 176 Comuni e in tutte e 8 le Province secondo questa suddivisione: 30 Comuni in provincia di Cagliari, 7 su Carbonia-Iglesias, 16 nel Medio Campidano, 45 in provincia di Oristano, 28 in quella di Nuoro, 7 nell'Ogliastra, 30 in provincia di Sassari e 13 in quella di Olbia-Tempio.

Nella riunione odierna dell’esecutivo che si è tenuta nell'isola dell’Asinara è stato infine deciso che per lo svolgimento delle operazioni elettorali e per gli adempimenti connessi e conseguenti a questa delibera vengono confermate le competenze statali in materia di convocazione di comizi elettorali per il 30 e 31 maggio.

18 settembre 2009

Nucleare, Cappellacci assicura: "Nè depositi, nè centrali nell'isola''

"Non esiste alcuna possibilità che il deposito nazionale delle scorie radioattive venga realizzato nel Sulcis o in un'altra zona della Sardegna. Nessun dirigente, funzionario o rappresentante della Regione ha mai partecipato a riunioni a Roma per concordare ruoli della Sardegna nella scelta di siti"

Lo afferma il presidente della Regione Ugo Cappellacci secondo il quale "su argomenti di forte impatto sull'opinione pubblica come quello nucleare, il centrosinistra sardo dovrebbe mostrare maggiore senso di responsabilità, evitando di diffondere notizie inventate di sana pianta". Il governatore ribadisce di "non ritenere accettabile che la Sardegna possa avere un ruolo nel programma nucleare in fase di predisposizione da parte del Governo" e torna ad attaccare l'opposizione perché, dice, "non si fa scrupolo di utilizzare informazioni prive di qualsiasi fondamento per mettere in dubbio ciò che abbiamo già detto e non ci stancheremo mai di ripetere ossia che la Sardegna non è disponibile ad ospitare nel suo territorio nè una centrale nucleare, nè il deposito nazionale delle scorie radioattive; anzi - rilancia Cappellacci - posso annunciare un programma sardo sullo sviluppo delle energie alternative quali eolico, fotovoltaico, biomasse". "Diventa difficile capire - conclude il governatore - da quali fonti provengano le informazioni utilizzate da alcuni esponenti del centrosinistra. Evidentemente la smania di visibilità è tale che non ci si fa scrupolo di inventare indiscrezioni, o fantomatiche riunioni che non si sono mai svolte. Su tali argomenti gli autorevoli esponenti della opposizione dovrebbero mostrare maggior capacità di discernimento".


28 luglio 2009

Solebentu sulle dichiarazioni del Presidente Ugo Cappellacci

In relazione alle dichiarazioni che il Presidente della Giunta Regionale, Ugo Cappellacci ha esposto questa mattina in una nota radio sarda, l’Associazione SoleBentu intende esprimere il proprio sostegno alle posizioni espresse dal Presidente in merito all’opposizione al nucleare inteso sia come centrali da costruire che come luogo idoneo per la dislocazione delle scorie.
SoleBentu vuole soffermarsi sull’importanza di sostenere attraverso politiche energetiche chiare, lo sviluppo delle fonti rinnovabili.
L’Associazione Solebentu vuole essere il punto di riferimento per tutti i sardi interessati a conoscere e approfondire queste tematiche e anche per la natura della nostra Associazione libera dagli schieramenti ideologici, vogliamo con il Presidente Cappellacci apra un tavolo di dialogo, anche attraverso l’approfondimento scientifico, per queste ragione, l’Associazione ha inviata nel primo pomeriggio di oggi una nota al Presidente Cappellacci per invitarlo a sostenere tutte le prossime iniziative in materia di sostegno alle fonti rinnovabili.

Per informazioni

Gianluca Medas – 3355324232

Simone Spiga - 3382907440

24 luglio 2009

Che la Regione Sardegna chiarisca urgentemente sui ritardi per i soccorsi sugli incendi di ieri

"Quest'oggi il Capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, afferma polemicamente che le regioni italiane non debbano in alcun modo fare come ha fatto la Regione Sardegna, mettendo in evidenza i ritardi della macchina della protezione civile regionale e non solo", afferma polemicamente Simone Spiga, Responsabile Regionale di Fare Verde, Associazione Ambientalista riconosciuta dal Ministero delle Politiche Agricole e dell'Ambiente.
"Considerata la gravità delle affermazioni di Bertolaso, l'Associazione Fare Verde chiede al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci una chiara presa di posizione, perchè non è in alcun modo tollerabile qualsiasi ritardo nei soccorsi"..."e' indispensabile che si prendano provvedimenti forti contro gli uffici dell'Assessorato Regionale all'Ambiente", prosegue Simone Spiga.
"Chiediamo all'Assessore Oppi, un gesto di umiltà, se non siamo in grado di difendere le vite umane dei sardi, allora sarebbe opportuno che ci si dimettesse, non può essere in alcun modo tolleranta una così grave negligenza da parte dell'Assessorato all'Ambiente.
"la giornata di ieri, ma anche quella di oggi, non potranno essere dimenticate e ci auspichiamo che vengano urgentemente presi provvedimenti perchè la vita dei sardi non è un gioco", conclude Simone Spiga.

9 marzo 2009

Varata la Giunta Regionale

Nella tarda serata di ieri, il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha reso nota la composizione della nuova giunta regionale. In totale undici assessori, sette uomini e quattro donne. Solo due consiglieri (La Spisa e Liori) lasceranno i banchi del Consiglio per far parte dell'esecutivo. Ecco l’elenco degli assessori:

1) Maria Paola Corona, imprenditrice, in qualità di Assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione;

2) Giorgio La Spisa, funzionario pubblico, consigliere regionale, in qualità di Assessore alla Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio e, ad interim, di Assessore dell’Industria;

3) Gabriele Asunis, attuale Direttore Generale degli Enti Locali e Finanze dell’Assessorato degli Enti Locali, Finanze ed Urbanistica, in qualità di Assessore degli Enti Locali, Finanze ed Urbanistica;

4) Emilio Simeone, manager pubblico, in qualità di Assessore della Difesa dell'Ambiente;

5) Andrea Prato, dirigente privato settore agro-industria, in qualità di Assessore dell’Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale;

6) Sebastiano Sannitu, amministratore pubblico locale ed attuale sindaco del Comune di Berchidda, in qualità di Assessore del Turismo, Artigianato e Commercio;

7) Mario Angelo Giovanni Carta, libero professionista (consulente del lavoro) ed amministratore pubblico locale, in qualità di Assessore dei Lavori Pubblici;

8) Maria Valeria Serra, dirigente pubblico, in qualità di Assessore del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale;

9) Maria Lucia Baire, ingegnere, in qualità di Assessore della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport;

10) Antonio Angelo Liori, medico, consigliere regionale, in qualità di Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale;

11) Liliana Lorettu, docente universitario, in qualità di Assessore dei Trasporti

9 gennaio 2009

Cappellacci, ok da sei liste, Soru, oggi le regole del Pd

Tratto da L'Unione Sarda

Lo schieramento che sostiene Cappellacci sarà sicuramente formato da PdL, Udc e Riformatori. Verso la definizione l'accordo con il Psd'Az e la lista "Insieme per le autonomie", che si richiama all'Mpa di Raffaele Lombardo e che candiderà l'attuale sindaco di Castelsardo Franco Cuccureddu capolista a Sassari e Cagliari. Ci sarà anche un sesto raggruppamento che riunirà altre sigle, prevalentemente centriste. Se su quest'ultima lista "contenitore" non vi fosse l'accordo di tutte le componenti, i centristi potrebbero presentarsi in due raggruppamenti e le liste che appoggiano Cappellacci diventerebbero sette.

MANINCHEDDA. "Il contenuto politico dell'alleanza del centrosinistra oggi non è un programma, ma una persona". L'ha affermato il consigliere regionale del Psd'Az Paolo Maninchedda attaccando stamane, in una conferenza stampa, la "sostanza ideologica" alla base della coalizione che sostiene il candidato presidente della Regione Renato Soru. "Rifiutiamo il tentativo di Soru di sfruttare gli abusi ideologici, rifacendosi a tragedie del passato come il fascismo e il comunismo", ha aggiunto l'esponente sardista, "che puntano a costruire un muro di Berlino sopra la testa dei sardi, allontanando i temi della campagna elettorale dai reali problemi della Sardegna". Intanto, stasera, dal primo confronto ufficiale tra una delegazione dei Quattro Mori e il PdL, emergerà la linea del Psd'Az orientata a confluire nello schieramento di centrodestra, lasciando la decisione definitiva al Consiglio nazionale del Partito convocato per sabato prossimo a Birori. Quanto alla scissione con la minoranza dei sardisti, impegnati a sostenere il centrosinistra con una propria lista ispirata ai "rossomori" di Emilio Lussu, Maninchedda risponde bollando i "dissidenti" come "Sorumori". "Le patenti ideologiche le rispediamo al mittente", ha detto, "il rosso di un miliardario internazionalizzato equivale a un rosa annacquato, a un colore sbiadito da salotto".

PD E SOCIALISTI. La direzione regionale del Partito Democratico si riunirà oggi, alle 18, a Santa Cristina di Paulilatino. All'ordine del giorno dell'incontro, convocato dal commissario del Pd sardo, Achille Passoni, ci sarà la questione delle elezioni regionali. In particolare, si discuterà della regola della non ricandidatura per quanti sono al secondo mandato, con la possibilità di eventuali deroghe per "funzione". Il Partito Socialista, che sembra sempre più intenzionato a correre da solo alle consultazioni regionali del 15 e 16 febbraio prossimi dovrebbe, invece, riunirsi lunedì pomeriggio a Tramatza. Nel vertice verrà decisa la composizione della lista su una bozza, quasi definitiva, che sarà presentata dal segretario regionale Peppino Balia.

27 dicembre 2008

Sarà Ugo Cappellacci il candidaro del Centro Destra alle Regionali del 15 e 16 Febbraio

Sarà il coordinatore regionale di Forza Italia Ugo Capellacci il candidato alla presidenza della Regione Sardegna per il Pdl. Lo si è appreso questo pomeriggio.

Devo dire la verità, la trovo una candidatura di basso profilo, senza una scelta politica e con la convinzione strana di avere in mano le elezioni...
vedremo!

Simone

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