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19 giugno 2012

Indennità della vergogna, tutti colpevoli, favorevoli, astenuti e assenti!!!!

Indennità della vergogna, tutti colpevoli, favorevoli, astenuti e assenti!!!!
"Sono passati alcuni giorni dalla manifestazione popolare che si è svolta sotto il Consiglio Regionale della Sardegna e che ha visto una grande mobilitazione di piazza spontanea e colorata, ma senz alcun tipo di violenza e fino ad oggi abbiamo ritenuto utile sentire le reazioni politiche e non, in merito alla manifestazione", affermano Simone Spiga e Gianluca Medas del Comitato SARDEGNA CONTRO LA CASTA, promotore della raccolta di firme per il Referendum sulla riduzione delle indennità dei Parlamentari.
"Oggi abbiamo il dovere di chiarire alcuni aspetti che hanno visto tanta isteria da parte di Consiglieri Regionali sia della maggioranza che della minoranza e che si stanno piano piano dissociando dalla leggina vergogna"..."partendo dalla constatazione che non vi è stata nessuna lista di proscrizione e nessun insulto gratuito, solo una bregungia collettiva contro i signorotti che al calar della sera si sono affrettati a discutere e votare una leggina contro il volere di oltre 500.000 sardi", denunciano Spiga e Medas.
"E' evidente una incapacità politica di gestire l'emergenza, alcuni Consiglieri Regionali frettolosamente stanno comunicando attraverso i social network la loro assenza dallo scranno del Consiglio Regionale, tutti a perdere tempo a scusarsi su Facebook ma ancora nessuna leggina di modifica della vergogna appena approvata, ci auspichiamo che trovino il tempo per fare il proprio dovere di rappresentanti delle nostre istanze e che entro pochi giorni dimostrino la stessa celerità nel approvare una nuova legge", incalza Spiga.
"La manifestazione di piazza non è l'antipolitica, la vera antipolitica è quella dei Consiglieri Regionali che hanno votato di nscosto le loro indennità, attaccarsi al fatto che uno c'era o non c'era mi sembra una cosa di poca sostanza, oggi attendiamo concretezza e responsabilità, questo chiedono i sardi", conclude Gianluca Medas.


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26 aprile 2012

Nessuna censura per i Blog


Controlli su blog e facebook. Filtro alle intercettazioni. Punizioni per giornalisti, editori e aziende nei casi di pubblicità camuffata da informazione. Queste le tre regole fondamentali da applicare all’informazione secondo il ministro della Giustizia Paola Severino presente al panel Etica e giornalismo al Festival internazionale di Perugia.

17 gennaio 2012

Spiga (An Fli): L'ultimo posto di Cappellacci nei rilevamenti del Sole 24 Ore è la conferma del suo fallimento



Peggio di così non poteva andare,  Il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci è all'ultimo posto in Italia nell'indice di popolarità tra gli elettori, nel sondaggio pubblicato ieri dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore.
"Una rilevazione statistica molto importante, utilizzata dai Partiti per verificare i gradimenti non solo dei politici locali", afferma Simone Spiga, Coordinatore Regionale di Arcipelago Nazionale, aderente a Futuro e LIbertà.
"Le interviste sono state effettuate tra il 12 Settembre e il 18 Dicembre e quindi per il caso Sardegna non posso essere state condizionate dal rinvio a giudizio di Cappellacci che è stato emesso dalla Magistratura il 27 Dicembre 2011 e che anzi avrà di certo peggiorato il gradimento del Presidente Cappellacci", denuncia Spiga.
"Il sondaggio verifica il gradimento dei vari amministratori e la manifestazione delle intenzioni di voto nel caso di elezioni, in questo modo il sondaggio ha permesso di tracciare, dati alla mano, il livello di popolarità di un singolo amministratore con uno sguardo di riferimento alle elezioni che lo hanno portato in carica. Cappellacci, governatore alla guida della Regione dal 2009, non ha nulla da festeggiare. Si trova nel punto più basso classifica: con appena il 46 per cento delle preferenze e 5,9 punti in meno rispetto ai risultati raggiunti alle elezioni", afferma Spiga.
"Il Coordinamento Regionale di Arcipelago Nazionale esorta il Gruppo Consiliare di Futuro e Libertà in Consiglio Regionale di uscire immediatamente dalla maggioranza che non rappresenta in alcun modo il volere dei sardi e di aprire urgentemente un tavolo con tutte le forze politiche autonomiste, oltre al Terzo Polo per sfiduciare Cappellacci e costruire un grande progetto identitario per il futuro della Sardegna", conclude Simone Spiga.

1 agosto 2011

Dai Ugo, la Sardegna te lo chiede, dimetitti!

Dice di avercela con il Governo Nazionale, dice che la Sardegna èstata umiliata e per questo ha preannunciato di voler restituire la tessera del Pdl, si proprio lui, quello che candidato al Comune di Iglesias ha ottenuto 39 voti e poi da allora solo nomine e nessun peso elettorale fino al Febbraio del 2009 quando è stato imposto come candidato alla Presidenza della Regione.

Passando i suoi anni prima da Assessore Regionale nella disastrosa Giunta Masala e poi Assessore al Comune di Cagliari, fino all’imposizione di Silvio Berlusconi. Lo stesso che fino a tre giorni prima di questa sua ultima sparata diceva del Governo Berlusconi solo bene ed è lo stesso che non più di una settimana fa ha incontrato a Roma il Sottosegretario Letta, i Ministri Romani,  Fitto e Matteoli che in quell’occasione ha elogiato l’azione del Governo, come ha affermato il Ministro Matteoli proprio ieri.

Ugo Cappellacci dal 2001 al 2003 è stato, inoltre, Presidente della Sardinia Gold Mining, la stessa società che ha procurato un grave disastro ambientale nella zona di Furtei, ma è anche componente dell’Ufficio di Presidenza della Conferenza delle Regioni edelle Province Autonome, nonché membro titolare del Consiglio Nazionale dell’AICCRE (Associazione Italiana dei Comuni, delle Province, delle Regioni e della altre comunità locali), in seno al Comitato delle Regioni di Bruxelles, è membro titolare nel Bureau di Presidenza del CdR, membro titolare del Bureau del gruppo politico EPP (PPE - Partitolo Popolare Europeo), nonché membro titolare della Commissione CIVEX (Commission for citizenship, governance, institutional and external affaires) e della Commissione ENVE (Commission forthe environment, climate change and energy) della quale, dal marzo 2010, è il Primo Vice Presidente per il mandato 2010-2015.

Tutti importanti incarichi, ma non è tutto, infatti negli ultimi mesi, esattamente il 15 Maggio 2010 viene indagato per una presunta corruzione nell'aggiudicazione degli appalti dell'energia eolica sull'isola.

In questi tre anni nessuno si è accorto dell’esistenza di Cappellacci alla Presidenza della Regione e l’economia è caduta sempre più in basso, come dimostrato dai principali dati economici.

Caro Ugo, non serve annunciare la restituzione della tessera, serve un azione chiara e forte, dimettiti!


Simone Spiga

26 luglio 2010

Spiga (Pdl): Non vogliamo la Legge Bavaglio sulla Rete

Spiga (Pdl): Non vogliamo la Legge Bavaglio sulla Rete

 

Prosegue la mobilitazione in tutta Italia contro la Legge Bavaglio della Rete che prevede l’obbligo di rettifica anche per i Blog e per i siti internet ha avuto il suo apice oggi con la partenza di migliaia di lettere indirizzate al Presidente della Camera, Gianfranco Fini e al Presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, l’On. Giulia Bongiorno.

“L’appello lanciato nei giorni scorsi ci  vede sensibili e pronti a mobilitazioni per chiedere l’immediata modifica del provvedimento”, affermano Simone Spiga, componente del Coordinamento Provinciale del Pdl di Cagliari e Manolo Mureddu, Referente dei Circoli Nuova Italia in Sardegna.

“Nei giorni scorsi anche l’On. Bruno Murgia, Deputato del Pdl aveva espresso una forte critica verso questa norma, dicendo che non annullare l’obbligo di rettifica per i blog è un errore madornale e dimostra una scarsa conoscenza del mondo di internet e della funzione della rete come luogo di confronto e di grande conquista democratica”, prosegue la nota di Spiga e Mureddu.

“La norma è discriminante e liberticida, infatti imporre l’applicazione dell’obbligo di rettifica per i blog rischia di fare della libertà di informazione ondine la prima vera vittima del Ddl intercettazioni, infatti esigere da un Blogger la procedura di rettifica entro 48 ore dalla richiesta significa dissuaderlo dall’occuparsi di temi sensibili e politicamente scorretti anche perchè le sanzioni previste si aggirano fino a 12.500 euro”, incalzano Spiga e Mureddu.

Sull’argomento intervengono anche Andrea Piras e Giorgio Gaias, entrambi blogger e dirigenti dei Circoli Nuova Italia di Quartucciu (CA) e Nuoro che affermano che si tratta di uno scenario anacronistico e scellerato perché l’informazione in Rete ha dimostrato, ovunque nel mondo, di costituire la migliore – se non l’unica – forma di attuazione di quell’antico ed immortale principio, sancito dall’art. 19 della dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo e del cittadino.

“Quello che è avvenuto in Parlamento è uno scenario che rischia di mettere in discussione la libertà della rete e per questo chiedo la modifica del Comma 29 dell’Art.1 del DDL Intercettazioni”, concludono nella nota i quattro esponenti della Destra Sociale.

16 marzo 2010

Pisano e Spiga(Pdl): gravi ritardi nell'apertura del Teatro di Quartu Sant'Elena

 

“La notizia dei ritardi nell’apertura del Teatro di Viale Marconi a Quartu Sant’Elena non giunge inaspettata. Infatti negli ultimi anni sono state molteplici le interruzioni dei lavori, che hanno causato gravi ritardi nell’apertura di questo importante spazio culturale per i quartesi e per gli abitanti dell'hinterland”, affermano nella nota Michele Pisano, Responsabile per Quartu Sant’Elena dei Circoli Nuova Italia, Associazione Culturale ideata dal Sindaco di Roma Gianni Alemanno, e Simone Spiga, Componente del Coordinamento Provinciale del Pdl.
“La Giunta Comunale dimostra, ancora una volta, la sua incapacità nella gestione dei lavori pubblici. L’Assessore Denti ha, a più riprese, promesso l’apertura del Teatro, ma ancora oggi è chiuso; vogliamo capire quando arriverà il momento in cui la città di Quartu avrà uno spazio culturale per l’organizzazione di spettacoli. Un'idea voluta dal Centro Destra nel 2003 e che, a oggi, non vede fine. Ciò che ci preoccupa maggiormente capire è se ci siano stati costi maggiori dovuti ai ritardi nei lavori, perché in questo caso ci sarebbe solo una responsabilità politica, quella della Giunta Ruggeri e del Centro Sinistra quartese”, incalzano i due esponenti del Popolo della Libertà.
"Sin dai prossimi giorni i Circoli Nuova Italia di Quartu hanno promosso iniziative per sensibilizzare i cittadini sui principali temi che riguardano la cittadinanza e le gravi lacune della Giunta Ruggeri", concludono Michele Pisano e Simone Spiga.

4 marzo 2010

NO AGLI OGM

24 aprile 2009

Gli yankee esportavano la democrazia...

 Usa, la Rice autorizzò l'utilizzo del «waterboarding» a Guantanamo 

WASHINGTON - Il capitolo oscuro sull’utilizzo di tortura negli interrogatori da parte di agenti americani si arricchisce di nuovi particolari e di una protagonista illustre, Condoleezza Rice. Nel luglio del 2002 la Rice, allora consigliere per la Sicurezza nazionale, approvò verbalmente la richiesta della Cia di utilizzare la tecnica del waterboarding (annegamento simulato) sul presunto terrorista di al Qaida Abu Zubaydah. Pochi giorni dopo, il Dipartimento di Giustizia approvò l’utilizzo di questa tecnica, come riportano i memo segreti che l’amministrazione Obama ha reso pubblici, tra mille polemiche, la settimana scorsa. Il ruolo dell’ex Segretario di Stato viene descritto in un rapporto mostrato mercoledì dalla Commissione per l’intelligence del Senato.

LA TESTIMONIANZA - In questo documento vengono riportati nel dettaglio i passaggi con cui le pratiche più dure e crudeli utilizzate dalla Cia furono ideate e approvate ai più alti livelli della Casa Bianca nell’era di George W. Bush. In questa cronologia appare chiaro come il ruolo rivestito dalla Rice fu molto più importante di quello da lei ammesso lo scorso autunno in una testimonianza scritta presentata alla Commissione armamenti del Senato. Nella sua testimonianza l’ex Segretario di Stato sostiene di aver solo preso parte a riunioni in cui si era discusso sulle richieste di interrogatorio della Cia, ma si era poi deciso di chiedere una valutazione legale al ministro della Giustizia. La Rice aveva detto di non ricordare i dettagli delle riunioni. Invece, il braccio destro di Bush ebbe un ruolo diretto nella vicenda dando per prima il via libera all’allora direttore della Cia George Tenet. Pochi giorni dopo, e dopo l’approvazione del ministero della Giustizia, come si legge nel memorandum segreto del 1 agosto 2002, il detenuto Zubaydah veniva sottoposto a waterboarding almeno 83 volte nel solo mese di agosto. Un portavoce della Rice, contattato dalla Ap, si è rifiutato di commentare la notizia. Nel documento reso pubblico mercoledì appare inoltre evidente come i pareri negativi di alcuni legali dell’amministrazione Bush su queste pratiche furono repentinamente accantonati. Questo documento del Comitato per l’Intelligence è stato rivelato pochi giorni dopo che la Commissione armamenti del Senato ha realizzato un esaustivo rapporto in cui vengono descritti minuziosamente i legami tra gli interrogatori brutali della Cia e gli abusi ai prigionieri di Guantanamo, a Cuba, ma anche in Afghanistan e nel carcere di Abu Ghraib in Iraq.

4 aprile 2009

Dopo Mastella ora Pomicino....

Ma ne mancano tanti altri di ladroni che potremmo candidare..

Ora aspettiamo che tra poco li ufficializzano


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9 dicembre 2008

Ciao Andreas...qualcuno anche non dalla tua parte ti ricorderà!

Sono giorni tesi e violenti nelle strade della Grecia, dopo che un Polizio dei corpi speciali ha sparato al petto ad un giovane 15enne colpevole di trovarsi in mezzo a uno scontro animato tra gruppo politici dell'estrema sinistra e Polizia in assetto di guerra.
I fatti sono avvenuti sabato scorso nel Quartiere Exarchia di Atene, zona storicamente legata alla lotta politica dei gruppi anarchici e extraparlamentari della sinistra radicale, quando durante gli scontri, Andreas Grigoropouls è stato ucciso da una pallottola sparata da un agente. Subito dopo essere stato colpito al torace, secondo la ricostruzione due agenti dei corpi speciali dentro una camionetta avrebbero avuto uno scontro con una decina di manifestanti, a quel punto i Poliziotti hanno prima lanciato una granata a stordimento e poi spararato tre volte provocando il ferimento fatale del minore.
Il Ministro dell'interno Prokopis Pavlopulos si è subito scusato per quello che ha definito un tragico incidente e si è dichiarato profondamente rammaricato a nome del governo per la morte del giovane, presentando anche le dimissioni, poi respinte  dal primo ministro Costas Karamanlis. L'agente che ha sparato al 15enne è stato prima interrogato e sospeso, per poi essere arrestato, con l’accusa di omicidio volontario (Epaminondas Korkoneas, 37 anni) e l'altro anch'esso arrestato per  complicità in omicidio (Vassilis Saraliotis, 31 anni).
Storie che si susseguono in molte parti della civilissima Europa, che oggi vedono la morte di un 15enne militante di estrema sinistra, ma che ieri vedevano la morte di militanti di destra, storie che si ripetono, storie di giovani ribelli.
Ma non li dimenticheremo!

Simone


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4 novembre 2008

Comitato Peggio Soru: Azione simbolica questa sera davanti all’Ospedale Brotzu



Pochi minuti fa si è concluso il primo di una lunga serie di azioni simboliche per denunciare la gravissima situazione in cui versa l’Ospedale Brotzu di Cagliari, infatti una decina di militanti del Comitato
www.peggiosoru.tk ha promosso un blitz all’Ospedale a partire dalle ore 19,00 fino alle 21.00.

“Sono passati quattordici giorni dall’alluvione che ha colpito il cagliaritano e ancora oggi non sono stati riattivati i 5 ascensori riservati ai pazienti e ai visitatori dell’Ospedale”, affermano in una nota Simone Spiga e Andrea Palmas.

“Infatti su un totale di 8 ascensori solo 3 sono in uso, nello specifico sono attivi il K1, K2, K4, mentre non sono funzionati il C1,C2, D1, D2, K3”, prosegue la nota.

“Questa sera abbiamo distribuito oltre 2000 volantini esplicativi e abbiamo ribadino la nostra richiesta di chiedere le dimissioni della Direzione Generale dell’Ospedale e dell’Assessore Regionale alla Sanita, Nerina Dirindin, la situazione crea gravi disagi agli oltre 800 pazienti e ai loro parenti, e se teniamo presente che ognuno di questi ascensori può portare 12 persone alla volta, è facile capire i gravi disagi che ogni giorno migliaia di persone devono subire per la negligenza della Azienda Ospedaliera e della Regione Sardegna”, proseguono nella nota Simone Spiga e Andrea Palmas.

“I numeri sono impressionanti, ed è impressionante il disinteresse di tutti, con oltre 630 posti letto e con più di 800 visitatori al giorno, senza dimenticare che i dipendenti sono oltre 1800 dipendenti, l’Ospedale Brotzu è abbandonato a se stesso, sia la mattina che la sera durante gli orari di visita si formano lunghissime file per poter salire ai piani”…”chiediamo un immediato intervento delle Organizzazioni Sindacali e ci auguriamo che i Partiti Politici si interessino della situazione”, incalzano Spiga e Palmas.

“Vogliamo, in conclusione, che si facciano i nomi dei colpevoli di questi disagi per tanti sardi, chiediamo quindi all’Assessore Dirindin di dimettersi e con lei tutta la Direzione Generale dell’ Azienda Ospedaliera”, concludono Simone Spiga e Andrea Palmas.

27 maggio 2008

UNIVERSITA’: ZONA FRANCA

Tratto da Storace.it

C’è un angolo importante di Roma che non si chiama Pigneto, un luogo dove non ci sono le baracche rom, e che dovrebbe rappresentare il sapere, la cultura, la tolleranza. E’ l’università La Sapienza dove non ha potuto parlare il Papa e dove si continua a negare diritto di parola. Non credo di essere molto simpatico all’onorevole Roberto Fiore, ma il veto posto allo svolgimento di un convegno sulle foibe organizzato nell’ateneo romano da Forza Nuova mi indigna e molto. Credo che il sindaco di Roma debba spendere una parola: l’università non deve essere zona franca. E’ il caso di proporre la convocazione di una seduta del consiglio comunale alla Sapienza, magari proprio sul tema della libertà e del rispetto delle idee altrui. O ci sarebbe problema di ordine pubblico anche per i consiglieri comunali?

21 maggio 2008

Non vogliamo i rifiuti campani in Sardegna...Berlusconi al Governo non cambia la posizione!

Se ne parla ormai con insistenza da diverse ore, sembra che Renato Soru abbia dato la disponibilità a ricevere altra monnezza campana a Cagliari, ma la mia posizione non cambia rispetto alle proteste dello scorso Gennaio, dove ci siamo mobilitati con forza e abbiamo promosso manifestazioni e proteste.
Berlusconi non accettare la cultura della non responsabilità, i campani devono capire che non si può tollerare questa situazione e Bassolino deve dimettersi subito insieme a Renato Soru

Simone

16 maggio 2008

Rifiuti: spazzatura in strada e traffico in tilt al Vomero

NAPOLI - Cassonetti e sacchetti della spazzatura riversati in strada, traffico paralizzato. Alta tensione nel quartiere collinare del Vomero, a Napoli. Una ventina di giovani hanno bloccato la circolazione in via Cilea, una delle arterie principale della zona. I teppisti minacciano automobilisti e passanti che protestano. (Agr)


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15 aprile 2008

Mi vergogno e mi scuso!!!

Quello che ha appena un minuto fa affermato Maurizio Gasparri sui Centri Sociali di Destra, definendoli luoghi di violenza mi indigna e chiedo scusa ai militanti della Destra Radicale per questa vergognosa affermazione di Gasparri.

Simone


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25 marzo 2008

Grazie America...

 Egitto, nave Usa spara: un morto

Un egiziano è rimasto ucciso e altri due feriti quando da una nave da guerra statunitense che stava per imboccare il canale di Suez sono stati sparati alcuni colpi contro due battelli che si stavano avvicinando. A bordo dei due battelli si trovavano alcuni venditori ambulanti. Le due chiatte volevano "abbordare" la Global Patriot per vendere paccottiglia ai marinai ma hanno ignorato gli avvertimenti a non avvicinarsi.


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13 marzo 2008

Gli yankee ci hanno preso per il culo!

Per anni ci hanno raccontato che l'Iraq di Saddam Hussein era uno stato canaglia e oggi invece scopriamo la verità....che è molto diversa da quello che ci avevano raccontato...
Non è che gli servivano i pozzi petroliferi irakeni?

tratto da Corriere.it

Gli Usa: nessun legame Al Qaeda-Saddam

WASHINGTON –
Non c’è la «pistola fumante», la prova provata dei rapporti tra Saddam Hussein e Al Qaeda. Questa la conclusione di un rapporto riservato redatto dal Pentagono. Un verdetto già espresso da esperti civili, ma che questa volta porta il sigillo dell’establishment militare americano. E, infatti, il rapporto che doveva essere presentato e diffuso, è stato di fatto semi-nascosto su decisione dell'amministrazione.

Chi lo desidera deve farne richiesta ufficiale e lo riceverà via posta. Sui siti è circolata solo una breve versione, di poche pagine. I ricercatori del Pentagono sono arrivati alla conclusione dopo aver esaminato 600 mila documenti ufficiali iracheni, confiscati dopo l’invasione del 2003, ed aver interrogato i funzionari del deposto regime. Dunque un lungo lavoro di scavo, durato mesi.

Secondo il dossier Saddam ha sostenuto il terrorismo di stato, ha intrecciato rapporti con formazioni radicali palestinesi, ma ha diretto le azioni eversive non contro gli Stati Uniti. L’obiettivo era rappresentato dai dissidenti iracheni. Inoltre, tra il 1999 e il 2000, il regime ha sviluppato un programma per lo sviluppo, la costruzione e l’addestramento all’uso di autobomba e cinture per attentatori suicidi. Tecniche poi adottate dai ribelli per contrastare la presenza americana.

Lo studio del Pentagono contraddice una delle “ragioni” presentate da Bush per giustificare la guerra: la collusione tra i qaedisti e la dittatura di Saddam. Prima dell’invasione la presenza di terroristi islamisti era limitata alla fazione Al Ansar e agli uomini di Al Zarkawi attestatisi in alcune basi nel Kurdistan. E’ dopo la caduta di Bagdad che i seguaci di Osama hanno scatenato la loro offensiva. Al Zarkawi si è spostato nell’area sunnita e dall’estero sono arrivati centinaia di volontari.


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4 marzo 2008

Rifiuti campani, quanto ci costate?

 

Quello dei rifiuti campani in Sardegna è stato l’ultimo atto di una lunga storia di sprechi. Il presunto “gesto di solidarietà” del presidente Soru, lungi dal sortire effetti benefici a favore della popolazione, ha assecondato proprio quei comportamenti che negli anni hanno causato la tragedia campana. In concreto, l’arrivo delle navi nell’Isola, anziché interrompere il perverso circolo vizioso dei rifiuti, lo ha ancora una volta alimentato. In assenza di cifre ufficiali da parte dell’Asia, l’azienda rifiuti di Napoli, un quotidiano nazionale ha calcolato i costi dell’operazione: si parla di 500 mila euro + i costi per il trattamento dei rifiuti. Le 500 tonnellate trasportate in Sardegna non sono costate meno di 400 euro l’una (per un totale di 200 mila euro per la prima nave). I costi per l’affitto della nave dovrebbero essere 25 mila euro al giorno (da moltiplicarsi per i viaggi). L’affitto dei tir si aggirerebbe intorno ai 500 euro al giorno. La citata tariffa di 400 euro al giorno è il doppio di quanto sarebbe costato un viaggio in treno verso i termo-valorizzatori in Germania. Tale importo avrebbe anche compreso il trattamento di rifiuti, mentre in Sardegna tale costo sarà pagato a parte, aumentando ulteriormente i costi dell’operazione. Vorremmo capire per quale motivo per affrontare un’emergenza sia stata scelta la via più lunga e più costosa, persistendo in quelle condotte che hanno causato la situazione odierna in Campania. Chiediamo, altresì, se qualcuno risponderà per i costi elevati di questa operazione scellerata. I protagonisti di questa vicenda avrebbero potuto utilizzare quei fondi per liberare Napoli da una quantità maggiore di immondizia, senza peraltro destare un forte allarme sociale nella nostra regione. Il presunto gesto di solidarietà voluto unilateralmente, illegittimamente e clandestinamente dal presidente Soru, non solo è stato inutile, perché Napoli è ancora sommersa dai rifiuti, ma è stato altresì dannoso.

tratto dal blog di Alessandro Serra


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26 gennaio 2008

Finalmente Cuffaro si è dimesso!

Finalmente, queste solo le poche parole giusto in una situazione come questa, ma voglio ringraziare Mauro la Mantia e tutta Azione Giovani della Sicilia che ha combattuta una grande e bella battaglia politica in solitudine, ma che oggi ha ottenuto i suoi frutti.

FINALMENTE, CUFFARO SI è DIMESSO!

Simone

22 gennaio 2008

Spiga (An Cagliari): Dove parcheggeranno i residenti, i commercianti e gli avventori del Mercato il prossimo 26 Gennaio?

“Nella giornata di Martedi 22 Gennaio sono apparsi alcuni cartelli recanti un ordinanza, la n° 99/viab. del 21 Gennaio che vieta il parcheggio nella Via S. Alenixedda per Sabato 26 Gennaio a causa dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario che si svolgerà la mattina del 26 presso il Teatro Lirico”, afferma Simone Spiga, Capogruppo di An della Circoscrizione n°4.

“Uno sfregio ai residenti della zona che la mattina del 26 Gennaio si troveranno ancora più penalizzati con la riduzione di altri 70 parcheggi per consentire alle autorità di posteggiare in sicurezza”, prosegue la nota di Spiga.

"Perchè non farla da altre parti? perchè gravare sui cittadini? Tutte domande che attendono risposta, anche perché la situazione parcheggi nella zona non vede soluzione; infatti ad oggi ancora non è stato aperto il Parcheggio di Via Manzoni, che a detta dell’Assessore Lorrai sarebbe stato inaugurato lo scorso Dicembre, non sono stati fatti i parcheggi a spina di pesce nella Via S. Alenixedda e Via Salaris e l’orario di chiusura del parcheggio temporaneo di Via Bacaredda (ore 21.00), non è consono agli interessi dei cittadini residenti", incalza Spiga

"pronti a farci sentire con ogni mezzo, chiediamo al Comune di Cagliari di essere interpellato ogni qualvolta si decida di gravare sui cittadini, comunque a partire da questa sera sarà distribuito un volantino e radccoglieremo delle firme per chiedere di vietare altri eventi del genere che recano solo danni ai cittadini residenti e ai commercianti", conclude la nota di Simone Spiga

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aprile