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Referendum per ridurre le indennità dei Parlamentari
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3 luglio 2012

Prosegue la mobilitazione per tagliare gli stipendi dei parlamentari

Partita oggi una settimana di mobilitazione a Cagliari promossa dal Comitato Sardegna contro la casta insieme al Coordinamento Cittadino di Fortza Paris per promuovere la raccolta di firme per il Referendum Abrogativo dell'Art. 2 della Legge sulle indennità dei parlamentari.
"Il Coordinamento Cittadino di Fortza Paris aderisce con entusiasmo alla raccolta firme e insieme al Comitato Promotore abbiamo promosso una prima settimana di mobilitazione che è iniziata questa mattina al Mercato di San Benedetto dove sono state raccolte oltre 170 firme non solo di residenti di Cagliari", afferma Maurizio Spano, Coordinatore Cittadino di FP.
"Fortza Paris promuoverà altri banchetti non solo a Cagliari e intendiamo da soli raccogliere circa 10.000 firme", incalza Maurizio Spano.
"Questa sera saremo in Via Dante all'altezza della Coin dalle 17.00 e da domani fino a Sabato tre saranno i punti di raccolta delle firme, la mattina al Mercato di San Benedetto tutte le mattine dalle 10.00 e i pomeriggi dalle 17.00 in Via Dante (fronte Coin) e in Via Roma, davanti alla Rinascente", prosegue Simone Spiga, Responsabile del Comitato Promotore del Referendum.
"La mobilitazione vede sempre nuove adesioni e le iniziative di questa settimana con Fortza Paris lo dimostrano, superate abbondantemente le 15.000 firme, puntiamo a raccogliere oltre 50.000 firme entro fine Luglio"..."ricordiamo che oltre ai banchetti allestiti in diverse parti della Sardegna, si può firmare per il Referendum in tutti i Comuni della Sardegna entro il 27 Luglio", conclude Spiga.




permalink | inviato da simonespiga il 3/7/2012 alle 15:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

14 giugno 2012

TUTTI IN PIAZZA

14 giugno 2012

TUTTI IN PIAZZA SABATO MATTINA CONTRO LA CASTA

http://cagliaripad.it/it/news/giugno-3/anticasta/


Il voto notturno con cui i Consiglieri regionali si sono riassegnati le indennità decurtate dal referendum anticasta del 6 maggio scorso non è andato giù al comitato 'Sardegna SI cambia'.

 

Il gruppo, uno dei promotori del referendum sconfessato, lancia su Facebook un appello attraverso il quale invita i cittadini a dimostrare il proprio sdegno contro il Palazzo e i suoi inquilini.

 

"Sabato mattina, alle 9.30 - si legge nell'appello - ci troveremo sotto il Consiglio per leggere i nomi dei 63 consiglieri che nella notte tra il 12 e il 13 giugno hanno reintrodotto le indennità che erano state soppresse con il referendum del 6 maggio scorso. Noi non ci stiamo a veder soffiarci sotto il naso il risultato del voto popolare, non accettiamo l'ennesima manifestazione di arroganza che esce dal Palazzo di via Roma. Il voto non è bastato? Allora facciamo sentire la nostra voce".


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12 giugno 2012

Raccolte 5000 firme contro la casta


Questa mattina annunciamo il raggiungimento delle prime 5000 firme per il Referendum per la riduzione delle indennità dei parlamentari,  promosso dal Movimento Unione Popolare e che in Sardegna ha visto l'adesione del Comitato trasversale SARDEGNA CONTRO LA CASTA.
"un primo traguardo che ci deve far ben sperare, abbiamo raccolto in una settimana 5000 firme e l'obiettivo è di superare le 50.000 entro la fine della campagna referendaria", affermano Simone Spiga e Gianluca Medas, promotori del Referendum.
"Proseguono inoltre le adesioni e numerosi sono gli esponenti politici e della società civile che ancora aderiranno, proprio oggi anche il Coordinamento Regionale di Fare Verde ha aderito alla campagna, ad oggi hanno aderito Graziano Milia (Dirigente Nazionale del Pd), Gianfranco Scalas, (Presidente di Fortza Paris),  Pierluigi Mannino, (Consigliere Comunale di Cagliari), il Circolo di Sel di Assemini, il Gruppo Consiliare al Comune del capoluogo, Patto per Cagliari e l'Associazione ASIT (Associazione Sindacale delle Imprese del Terziario) di cui è Presidente Franco Fozzi", prosegue la nota.
"Da questa mattina abbiamo allestito un altro punto raccolta permanente presso il Caffè Barcellona, in Via Barcello 84 e le sedi delle Circoscrizioni di Cagliari e tutti i Comuni della Sardegna hanno i moduli dove i cittadini si possono recare per firmare il Referendum", conclude Simone Spiga.

7 giugno 2012

Ecco la colonna sonora...

Questa mattina l'intera Italia si sveglia con un ritornello che entrerà nella testa dei tantissimi italiani che credono ancora in un cambiamento democratico delle isituzioni. I Comitati nati al fianco del Comitato Promotore del Referendum, promosso da Unione Popolare, sulla riduzione delle indennità dei parlamentari, lancia la canzone scritta e interpretata da Marco Di Noia dal titolo In Parlamento. Una canzone che vuole essere la colonna sonora della campagna referendaria che in tutta Italia sta procedendo in queste settimane
Marco Di Noia, nato a Milano il 4 luglio 1980. Cantautore, giornalista, critico letterario promotore del rock ‘n’ folk metropolitano. A breve pubblicherà l’album d’esordio che conta la collaborazione di musicisti storici della musica italiana.
 Abbiamo voluto creare questa collaborazione perchè crediamo nell'importanza della musica in queste grandi battaglie di civiltà e per questo ci auspichiamo che questo brano possa diventare il tormentone estivo contro la casta!




permalink | inviato da simonespiga il 7/6/2012 alle 9:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

4 giugno 2012

Nella tarda serata di ieri durante l'incontro pubblico di Beppe Grillo a Quartucciu sono state raccolte in appena un ora oltre 400 firme.






"Ieri sera in un ora circa abbiamo raccolto oltre 400 firme con la fila davanti al banchetto, che dimostra come l'interesse dei sardi sul tema della riduzione delle indennità dei parlamentari sia molto sentito", affermano nella nota Simone Spiga e Gianluca Medas, promotori del Comitato Referendario.
"Tra le altre cose proseguono le adesioni e numerosi sono gli esponenti politici e della società civile che nei prossimi giorni aderiranno, ricordiamo che ad oggi hanno aderito Graziano Milia (Dirigente Nazionale del Pd), Gianfranco Scalas, (Presidente di Fortza Paris),  Pierluigi Mannino, (Consigliere Comunale di Cagliari) e il Circolo di Sel di Assemini
"La mobilitazione prosegue e a partire da questa sera, fino a Venerdì, tutti i giorni avremo una postazione fissa in Via Dante a Cagliari, davanti alla Coin, dalle 17.30 alle 20.00", afferma Simone Spiga.
"Invitiamo tutta la popolazione ad avvicinarsi al banchetto per firmare e a spargere la voce per dare un fortissimo segnale a tutta Italia", afferma Gianluca Medas, portavoce del Comitato "Sardegna contro la casta".

31 maggio 2012

Questa mattina giunge al Comitato "Sardegna contro la casta" una nuova importante adesione alla campagna referendaria contro gli stipendi d'oro dei parlamentari.

"Proseguono le adesioni e dopo le adesioni di Graziano Milia (Dirigente Nazionale del Pd), Gianfranco Scalas, (Presidente di Fortza Paris),  Pierluigi Mannino, (Consigliere Comunale di Cagliari), oggi è la volta del Circolo di Sel di Assemini", affermano nella nota Simone Spiga e Gianluca Medas, promotori del Comitato Referendario.
"Domani mattina dalle ore 09.30 presso la Via Sicilia ad Assemini si svolgerà il primo banchetto promosso da Sinistre Ecologia e Libertà e per questo invitiamo la cittadinanza a recarsi presso il Mercato per firmare il Referendum per la riduzione delle indennità dei parlamentari", prosegue Spiga.
"Il circolo SEL di Assemini ha deciso di aderire alla campagna referendaria nazionale per la cancellazione della diaria dei parlamentari perchè in questo momento di grave crisi economica del nostro paese non si possono chiedere sacrifici solo ai cittadini, mentre le istituzioni non fanno niente di concreto per dare un segnale di sobrietà. Riteniamo quindi che questa iniziativa sia importante anche per spingere le istituzioni ad aprire gli occhi sul forte disagio presente nel paese verso situazioni di privilegio divenute ormai insopportabili. Il referendum punta con l'abolizione della diaria a riportare gli stipendi dei parlamentari italiani nella media di quelli europei e quindi lo condividiamo in pieno", afferma Enrico Salis, del Coordinamento del Circolo di Sel.
Per tutti l'appuntamento ad Assemini è Venerdì 1 Giugno dalle 09.30 in Via Sicilia

30 maggio 2012

LA LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE DEL REFERENDUM

Proposta di referendum popolare abrogativo – ai sensi dell’art.75 della <costituzione e in applicazione della legge 25 Maggio 1970, n. 352 sul seguente quesito: Volete voi che sia abrogato l’Art. 2 della legge 31 Ottobre 1965, n. 1261 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale 20 Novembre 1965, n.290?

Con  l’abrogazione della disposizione di cui all’ 2 della legge 1265, n. 1261, ai Parlamentari non verrà più corrisposta la “diaria a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma”. Resta comunque ferma la corresponsione dell’indennità disciplinata dall’Art 1 della predetta legge.

 

La scelta di non proporre l'abrogazione dell'art. 1 della legge nasce dall"esigenza di non incorrere nel rischio  incostituzionalità del referendum. Va infatti rammentato che l' art.96 della costituzione recita : "i membri del Parlamento ricevono un'indennità stabilita dalla legge".

Ne deriva che l'abrogazione della norma che attua il dettato Costituzionale ( appunto L'art. uno della legge 1265) lascerebbe un vuoto normativo in una materia coperta da disciplina costituzionale.

L'abrogazione dell' art 2, che prevede l'erogazione di una diaria a titolo di rimborso spese, non mette a rischio la legittimità costituzionale del referendum.

Peraltro va osservato che quest'ultima norma prevede un "rimborso spese" in cifra fissa uguale per tutti e senza l'obbligo di dimostrarne l'effettiva spesa. La stessa cosa  prevista per cosiddetti rimborsi elettorali: un vero e proprio ossimoro molto lucroso.

Al di la delle considerazioni politiche e morali a sostegno della proposta, merita di essere preso in considerazione anche il dato del significativo beneficio che deriverebbe alle disastrate casse dello stato.

L'indennità infatti costa ben 48.000 euro all'anno per ciascun parlamentare: quasi un raddoppio dell'indennità di cui all'art.1.

29 maggio 2012

Superate le 1000 firme e nuove adesioni al Comitato "Sardegna contro la casta"


Proseguono le adesioni al Comitato Regionale "Sardegna contro la casta" promotore in Sardegna del Referendum Abrogativo Nazionale relativo all'art.2 della legge 31 ottobre 1965 nr. 1261 concernente la determinazione dell'indennità spettante ai membri del Parlamento Italiano. Questa mattina sono giunte le adesioni di Pierluigi Mannino, Consigliere Comunale di Cagliari del Gruppo "Patto per Cagliari" che dichiara: "Aderisco con piacere a questa iniziativa referendaria in quanto credo che la Politica debba recuperare credibilità ed il metodo migliore per farlo è dare l’esempio"... "Credo che una delle strade per il risanamento del Paese sia quella di riparametrare i costi della Politica e della Pubblica Amministrazione, riportare tali costi ad una dimensione che definirei umana aiuterebbe il Paese e la Politica".
Inoltre è pervenuta anche l'adesione di Franco Fozzi, Presidente dell'ASIT (Associazione Sindacale delle Imprese del Terziario) che dichiara: "aderiamo all’iniziativa referendaria in quanto crediamo ancora in una Politica che parte dal basso e che ha l’obbligo di ergersi ad esempio per l’intero Paese. Daremo tutto il nostro sostegno a questa iniziativa e a tutte le iniziative simili che abbiano l’obiettivo di riportare la Politica alla dimensione che più Le compete che non è certo quella di “nemica” del Cittadino. Tornare alla Politica intesa come servizio alla collettività è, e deve essere, il solo obiettivo di chi ama il proprio Paese".
"Queste importanti adesioni dimostrano la capacità del Comitato di garantire la massima trasversalità all'iniziativa referendaria e il grande successo che sta ottenendo in tutta la Sardegna, infatti possiamo affermare che le firme raccolte a questa mattina sono oltre 1000", conclude Simone Spiga, Portavoce Regionale del Comitato

28 maggio 2012

Basta casta!!

Ecco il ink del barno di Marco Di Noia... Condividete tutti

25 maggio 2012

Consiglio Regionale VERGOGNA, Giunta complice, Cappellacci ignavo

La nottata di ieri verrà ricordata dai sardi come l'ultima barricata della casta che non ha voluto ascoltare il volere dei sardi che lo scorso 6 Maggio si sono espressi chiaramente su province, enti inutili e stipendi dei Consiglieri Regionali. In tarda notte è stata approvata una leggina che di fatto proroga  l'esistenza delle province e che calpesta il risultato referendario.
"Il volere dei sardi non è stato rispettato, evidentemente questo Consiglio Regionale non ha ben chiaro il significato di questa ennesima presa in giro, l'assenza in aula  del Presidente Cappellacci ci rattrista, l'abbiamo visto così convinto assertore dei quesiti referendari che non vedevamo l'ora di sentire un suo intervento in difesa del volere popolare, ma nulla...", afferma polemicamente Simone Spiga, Portavoce del Comitato Sardegna contro la casta, oggi promotore del Referendum abrogativo sulla riduzione degli stipendi dei parlamentari.
"Segnale gravissimo, ancora di più se collegato alla nota di ieri degli uffici della Giunta Regionale che esaltavano il rispetto del Referendum con la nomina di un Amministratore Unico alla Carbosulcis, dimenticando che l'abolizione del CDA ha un significato chiaro e che i sardi non hanno l'anello al naso, ma non c' è stato verso stanno ancora una volta calpestando i sardi e trincerandosi dietro anomalie e terremoti istituzionali", incalza Spiga.
"Il Presidente Ugo Cappellacci si è dimostrato ignavo, la Giunta vergognosa complice e il Consiglio Regionale simbolo del potere più cupo e meno incline al voler ascoltare i sardi, ma non si sono resi conto che sono gli ultimi colpi di coda di chi non ha più nulla da dire", denuncia Spiga.
"Lanciamo il nostro appello ai referendari seri, a quelli che il 6 Maggio si sono spesi perchè credevano realmente a questa grande battaglia di civiltà, a quelli che hanno volantinato, affisso manifesti e non hanno gradito i vari Andrea Prato, Ugo Cappellacci e tanti altri che sono salito sul carro dei vincitori, lanciamo loro l'appello di aderire subito a questo nuovo Referendum Abrogativo che sarà la tomba per politicanti e affaristi"..."inoltre ci aspettiamo una presa di posizione anche da parte dei Riformatori Sardi che hanno creduto al Referendum del 6 Maggio e che oggi hanno l'unica oportunità per far vedere ai sardi che credono nella democrazia partecipata, altrimenti quelle dei mesi scorsi sembreranno solo delle parole al vento...", conclude Simone Spiga

24 maggio 2012

Firma anche tu




permalink | inviato da simonespiga il 24/5/2012 alle 16:16 | Versione per la stampa

22 maggio 2012

Raccolte in due ore 300 firme per la riduzione degli stipendi dei parlamentari

Partita questa mattina la prima giornata di raccolta di firme per il Referendum Nazionale Abrogativo dell'Art. 2 della legge 31 ottobre 1965 nr. 1261 concernente la determinazione dell'indennità spettante ai membri del Parlamento Italiano. 
"La prima tappa della mobilitazione è stata Selargius, dove abbiamo fatto un banchetto informativo e di raccolta delle firme e nonostante il maltempo, in circa due ore, sono state raccolte dai volontari di Selargius oltre 300 firme", afferma Simone Spiga, Portavoce regionale del Comitato Sardegna contro la casta, promotore in Sardegna del Referendum.
"Abbiamo riscontrato grande attenzione e sensibilità da parte dei cittadini e possiamo affermare che questa prima tappa della raccolta delle firme che durerà per circa 2 mesi ha visto un grande coinvolgimento di cittadini", prosegue Alessandro Aghedu.
"L'articolo 2 che vogliamo abrogare riguarda il rimborso delle spese di soggiorno a Roma. Gli Uffici di Presidenza delle due Camere ne determinano l'ammontare sulla base di 15 giorni di presenza per ogni mese, ma possiamo affermare che la cifra è di circa 5000 euro al mese", prosegue Spiga.
"A conferma dell'importanza dell'iniziativa, dopo aver comunicato l'adesione di Graziano Milia, esponente di punta del Pd, Gianluca Medas, attore e intellettuale e di  Gianfranco Scalas, Presidente Nazionale di Fortza Paris, oggi possiamo comunicare che anche Marcello Abis, Presidente del Movimento "Sardegna Virtuosa" ha aderito e che  promuoverà la raccolta di firme con proprio banchetti sin dalla prossima settimana,  chiunque volesse ancora aderire e sostenere questa campagna referendaria lo può fare contattando il Comitato - La Sardegna contro la casta - al numero 3382907440 oppure su  Facebook alla pagina del Comitato oppure aderendo all'evento che ha ormai superato le 35.000 adesioni - Referendum per tagliare gli stipendi d'oro dei parlamentari - ", conclude Simone Spiga 

18 maggio 2012

Parte la campagna Referendaria contro gli stipendi d'oro dei parlamentari


A meno di 15 giorni dal grandissimo risultato referendario che ha visto la Sardegna, prima Regione in Italia ad abrogare le province ora lancia la nuova sfida per ridurre gli stipendi dei parlamentari e vuole dimostrare di essere pronta a raccogliere oltre 30.000 firme in un mese.
Per queste ragioni, Lunedì 21 Maggio alle ore 11.00 presso il Caffè Saint'Remy di Cagliari, nella Piazza Costituzione si svolgerà la conferenza stampa di presentazione del Referendum Nazionale Abrogativo dell'Art. 2 della legge 31 ottobre 1965 nr. 1261 concernente la determinazione dell'indennità spettante ai membri del Parlamento Italiano.
 Il suddetto art. 2 parla di "diaria a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma. Gli Uffici di Presidenza delle due Camere ne determinano l'ammontare sulla base di 15 giorni di presenza per ogni mese". Si tratta di una richiesta che, certamente, mira a spazzar via solo una parte dei privilegi e che quindi non risolve appieno il grosso problema dei compensi concessi ai Parlamentari. Ma è tutto ciò che la legislazione italiana concede in merito all'art. di cui sopra. Per metterne in discussione l'efficacia con una consultazione popolare e, quindi, poterne chiedere l'abrogazione attraverso la sottoscrizione dei cittadini, esasperati da questa situazione di forte sperequazione sociale. L'iniziativa vuole sensibilizzare la casta su questo problema che, nel Paese, sta scatenando continue proteste. In una situazione di grave disagio economico ogni fascia sociale chiede, con insistenza, che siano proprio i politici a dare, finalmente un positivo esempio, diminuendo i loro compensi.
"Chiunque volesse aderire e sostenere questa campagna referendaria lo può fare contattando il Comitato - La Sardegna contro la casta - al numero 3382907440 oppure su  Facebook alla pagina del Comitato oppure aderendo all'evento che ha ormai superato in poche ore le 10.000 adesioni - Referendum per tagliare gli stipendi d'oro dei parlamentari - ", concludono Simone Spiga e Alessandro Aghedu del Comitato Promotore Regionale.





17 maggio 2012

Parte la campagna...

La campagna referendaria contro gli stipendi d'oro della casta.

Comunichiamo che da oggi si può sottoscrivere il quesito taglia-stipendio-parlamentari. Si tratta di abrogare l'art. 2 della legge 1261 del 1965 che disciplina le indennità spettanti ai membri del Parlamento. Nello specifico il suddetto art. 2 definisce i compensi relativi alla diaria ed alle spese di soggiorno a Roma dei parlamentari. Avrebbe dovuto, e potuto, essere un segnale importante per il Paese se i Parlamentari stessi avessero rinunciato a tali compensi. Ma, visto che ciò non è accaduto, allora saremo noi cittadini elettori a provare a far diventare realtà tale richiesta. Da lunedi 14 maggio in tutti i Comuni d'Italia si può sottoscrivere il referendum presso le segreterie comunali.

17 maggio 2012

Referendum per tagliare gli stipendi d'oro dei parlamentari

15 maggio 2012

Taglio dei rimborsi ai partiti, la Camera è vuota

E' strano che nella mattina del 15 maggio siano arrivati alla Camera i Vigili del fuoco a causa di un forte odore di bruciato. Strano perché l'aula è cosìdeserta in questi giorni che sembrava impossibile che qualcuno avesse fumato.

Già, perché lunedì 14 maggio si è iniziato a discutere sul dimezzamento dei rimborsi ai partiti, relatori della "legge epocale" e bipartisan Bressa (Pd) e Calderisi (Pdl). Risultato: venti presenti in aula, sotto l'occhio sbigottito di trescolaresche provenienti da tre zone italiane diverse che assistevano ai lavori. "Tutti grillini di domani", commenta amaramente Mattia Feltri su La Stampa. Difficile dargli torto. 

Non facciamo nememno i nomi dei pochi presenti alla seduta presieduta da Maurizio Lupi, perché non avrebbe senso. Aggiungiamo un altro passaggio dell'articolo di Feltri: "La percentuale degli onorevoli sul pezzo andava dall’1,5 al 2,3 degli eletti, che avanti di questo passo sarà anche la percentuale dei loro partiti alle prossime elezioni". Un altro bel tassello della politica verso l'antipolitica, come la chiamano gli eletti in Parlamento che però hanno altro da fare al di fuori. 

14 maggio 2012

Iniziativa taglia-stipendio-parlamentari

Iniziativa taglia-stipendio-parlamentari. 
Lo scorso 19 aprile alle ore 10:30 Unione Popolare ha depositato un quesito presso la Corte di Cassazione. E' una richiesta di referendum relativa all'abrograzione dell'art.2 della legge 31 ottobre 1965 nr. 1261 concernente la determinazione dell'indennità spettante ai membri del Parrlamento Italiano. Il suddetto art. 2 parla di "diaria a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma. Gli Uffici di Presidenza delle due Camere ne determinano l'ammontare sulla base di 15 giorni di presenza per ogni mese". Si tratta di una richiesta che, certamente, mira a spazzar via solo una parte dei privilegi e  che quindi non risolve appieno il grosso problema dei compensi concessi ai Parlamentari. Ma è tutto ciò che la legislazione italiana concede in merito all'art. di cui sopra. Per  metterne in discussione l'efficacia con una consultazione popolare e, quindi, poterne  chiedere l'abrogazione attraverso la sottoscrizione dei cittadini, esasperati da questa situazione di forte sperequazione sociale. L'iniziativa vuole sensibilizzare la casta su questo problema che, nel Paese, sta scatenando continue proteste. In una situazione di grave disagio economico ogni fascia sociale chiede, con insistenza, che siano proprio i politici a dare, finalmente un positivo esempio, diminuendo i loro compensi.  Anche la Sardegna è pronta a raccogliere le firme e invito tutte le persone interessate a contattarmi al 3382907440 o all'indirizzo email simonespiga@gmail.com


Simone Spiga

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