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TITTI LIBERO
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15 luglio 2008

Titti Pinna, il processo: La Regione parte civile

Tratto da L'Unione Sarda

Si è aperto questa mattina poco dopo le 10.30 nel Tribunale di Sassari il processo contro i due presunti rapitori di Giovanni Battista Pinna, l'allevatore di Bonorva vittima dell'ultimo sequestro di persona in Sardegna (rapito il 19 settembre 2006 e tornato in libertà il 28 maggio 2007).
Sul banco degli imputati sono il pastore Salvatore Atzas, di 61 anni, e Natalino Barranca, di 68, entrambi di Sedilo (Oristano). All'inizio dell'udienza è stata data notizia che la Regione Sardegna ha deciso di costituirsi parte civile. "Per gravi pregiudizi e ingenti danni - ha spiegato l'avvocato della Regione, Graziano Campus - e per l'ampia negativa risonanza della vicenda tanto da scoraggiare iniziative economiche nel territorio sardo, con conseguenti dispersioni di risorse della Regione. A ciò si aggiungano i danni all'immagine della stessa regione e all'identità del popolo sardo".

23 settembre 2007

Cagliari: Successo dell'Assemblea autoconvocata dai residenti

Tratto da L'Unione Sarda


La notizia circolava da tempo e ora è ufficiale: piazza Nazzari, tra Villa Muscas e il Teatro lirico, sarà transennata domani, o al massimo martedì mattina, per consentire l'esecuzione dei lavori relativi al progetto Parco della musica. Venerdì scorso nel piazzale e nell'attiguo sterrato sono stati collocati i cartelli di divieto di sosta con rimozione forzata. Chi era abituato a parcheggiare in piazza Amedeo Nazzari per andare al teatro, al mercato o nei negozi di via Dante, dovrà necessariamente cambiare le proprie abitudini. La decisione di cancellare gli ultimi parcheggi liberi rimasti è impopolare, e non è stata accolta favorevolmente dai residenti e dai commercianti di San Benedetto. Dopo la chiusura, il 16 luglio scorso, dello sterrato di via Cao di San Marco, con conseguente sparizione di 500 parcheggi, il quartiere perderà altri 350 preziosissimi posti-auto. Se si considera poi che il multipiano di via Manzoni non è ancora pronto (aprirà a fine anno) e che il parking di via Sant'Alenixedda è sempre al completo, la somma dei parcheggi indisponibili supera le mille unità. I disagi sono fortissimi e il malcontento è palpabile nell'aria, al punto che c'è già chi si dichiara pronto a scendere in piazza per bloccare l'apertura del nuovo cantiere. Nei giorni scorsi i consiglieri della Circoscrizione 4 Simone Spiga (An) e Sergio Mascia (Ds) hanno avviato una raccolta di firme contro la chiusura di piazza Nazzari: finora la petizione è stata firmata da 700 cittadini. E a detta dei promotori, nell'elenco figurano anche nomi illustri del calibro di Maurizio Pietrantonio, Sovrintendente della Fondazione Teatro Lirico, che risiede nel quartiere, e Vincenzo Caldo, direttore amministrativo del Teatro.


La decisione che è stata presa ieri notte, dopo l'Assemblea che ha visto la presenza di oltre 60 cittadini residenti è stata quella di occupare a partire da domani mattina presto, la Piazza Nazzari per partecipare ad una Assemblea Permanente nella Piazza, fino al momento in cui l'Amministrazione Comunale non ascolterà le nostre richieste.

APPUNTAMENTO PER TUTTI, DOMANI MATTINA A PARTIRE DALLE ORE 07.00


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permalink | inviato da simonespiga il 23/9/2007 alle 13:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

4 giugno 2007

SARDEGNA: TITTI PINNA NELLA NOTTE E' RIENTRATO A CASA

Nuoro, 4 giu. (Adnkronos) - Giovanni Battista Pinna, l'allevatore liberatosi lunedi' scorso dopo 8 mesi di prigionia, la notte scorsa, poco dopo mezzanotte, ha lasciato l'ospedale di Nuoro dove si trovava ricoverato da una settima e, in gran segreto, a bordo di un'auto provata, e' stato accompagnato alla propria abitazione di Bonorva (Sassari). 'E' stato Titti - sottolinea all'ADNKRONOS il comandante dei carabinieri di Nuoro, colonnello Salvatore Favarolo - a chiederci di accompagnarlo a casa'. Le condizioni di salute dell'ex ostaggio sono quindi buone.




permalink | inviato da il 4/6/2007 alle 9:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

2 giugno 2007

SARDEGNA: MIGLIORANO LENTAMENTE CONDIZIONI TITTI PINNA

Nuoro, 2 giu. (Adnkronos) - Le condizioni di salute di Giovanni Battista Pinna, l'ex ostaggio di Bonorva (Sassari) liberatosi dopo 8 mesi di prigionia e ricoverato da lunedi' nell'ospedale San Francesco di Nuoro "sono in lieve miglioramento". Lo ha detto ai cronisti il medico di turno del reparto di Medicina generale.

"Titti ha passato la notte bene -dice il sanitario- Inizia ad alzarsi, poco, pero' ogni tanto si alza". L'ex ostaggio necessita comunque di stare ancora sotto osservazione clinica e dovra' restare nel nosocomio almeno per altri due giorni. "Di dimissioni -conclude il medico di turno- non se ne parla ancora".




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29 maggio 2007

SARDEGNA: SINDACO BONORVA, 24 GIUGNO GRANDE FESTA PER LIBERAZIONE TITTI PINNA =

Nuoro, 29 mag. - (Adnkronos) - Si svolgera' con tutta probabilita' il 24 giungo a Bonorva (Sassari) la grande festa in piazza per la liberazione di Titti Pinna. Lo ha detto il sindaco del paese, Mimmino Deriu, uscendo dall'ospedale San Francesco di Nuoro dove si trova ricoverato l'ex ostaggio. Il 24 giugno, infatti, e' la festa degli allevatori ed e' anche l'onomastico di Giovanni Battista.
Il primo cittadino, questa mattina, ha accompagnato il padre di Titti, Gino Pinna, in visita al figlio. 'E' stato un incontro molto commovente - ha raccontato Deriu - Quando siamo entrati Titti dormiva.
Lo abbiamo svegliato e padre e figlio si sono abbracciati, commossi'.
'La famiglia Pinna - continua il sindaco - e' una famiglia straordinaria. Gino, la mattina dopo il sequestro non e' andato al bar, ma e' andato a lavoro, nell'azienda agricola, al posto di Titti'. Il sindaco, poi, ha ricordato con i cronisti gli otto mesi del sequestro, definiti 'terribili'. 'Sono diventato sindaco un mese prima del fattaccio - ha detto Deriu - quindi e' stato un anno bruttissimo, ma con un finale bellissimo'. Successivamente il primo cittadino ha detto di aver trovato Titti 'bene, si muove, si alza dal letto, si siede. Ora si deve riprendere bene il tono muscolare'.'E' davvero molto contento - ha sottolineato Deriu - la sorella gli sta raccontando delle grandi manifestazioni che il paese e tutti i sardi hanno fatto per la sua liberazione. E lui ascolta felice, commosso'. C'e' anche stato spazio per alcune battute a sfondo calcistico. Titti ha ricordato la vittoria dello scudetto dell'Inter ma ha sottolineato che lui e' interista e che e' entusiasta per la salvezza del Cagliari. 'Titti e' un ragazzo d'oro - ha ripreso il sindaco - ha avuto il coraggio di resistere per tutti quei mesi, questa e' una cosa che non e' scontata. Ha gia' perdonato i suoi rapitori, ha detto che non porta odio che non vede l'ora di tornare a Bonorva per continuare a lavorare e fare del bene'.
Infine il primo cittadino, dopo aver ricordato che in comune non si e' mai parlato di sequestro di serie A o di serie B ha rivolto un complimento alle forze dell'ordine: 'hanno fatto un grande lavoro - ha concluso il primo cittadino - non hanno mai mollato le loro indagini sono andate avanti in silenzio, come e' giusto in questi casi'.




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28 maggio 2007

MURGIA (AN) : ERGASTOLO E GETTARE VIA LE CHIAVI

"Le prime immagini di Titti Pinna dopo la liberazione mi hanno duramente colpito. E' inammissibile  che nel 2007,un uomo venga ridotto cosi per mano di altri uomini " sono le parole del deputato di An Bruno Murgia che chiede una pena esemplare per i sequestratori.
"Ancora oggi il sistema italiano considera il sequestro di persona reato contro il patrimonio,ebbene lo sguardo di Pinna oggi lacera le nostre coscienze.
Oggi serve un segnale fortissimo da parte dello Stato: per i rapitori nessuna pietà, ergastolo e gettare via le chiavi !"
Bruno Murgia, deputato An




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28 maggio 2007

LIBERO TITTI PINNA: PER 8 MESI SOLO E SEMPRE INCATENATO

NUORO, 28 MAG - E' rimasto per otto mesi e 10 giorni solo e incatenato in uno spazio angusto. E' questa la prima ricostruzione della prigionia di Giovanni Battista Pinna, emersa durante la conferenza stampa fatta nella sede del Comando provinciale dei Carabinieri di Nuoro dal comandante della Regione Sardegna, gen. di Divisione Gilberto murgia, e dai comandanti provinciali di Nuoro e Sassari, colonnelli Salvatore Favarolo e Paolo Carra.
I Carabinieri non sono entrati nei dettagli investigativi per ragioni di riserbo istruttorio, ma hanno confermato che quello odierno e' il risultato di un'attivita' cominciata il 19 settembre e condotta, in maniera sinergica, dai quattro comandi provinciali dell'Arma. Il gen.murgia ha detto che i controlli erano concentrati sull'alto Oristanese per una serie di riscontri investigativi, ma non e' entrato nei dettagli, lasciando la parola ai suo collaboratori che hanno ricostruito gli otto mesi di indagini.
Favarolo ha illustrato le fasi finali con l'allarme lanciato dalla cava di basalto dallo stesso ostaggio, mentre Carra ha detto che in nessun momento gli investigatori del gruppo interforze costituito dal ministero dell'Interno hanno abbassato la guardia e allentato gli sforzi per arrivare alla liberazione dell'ostaggio.(




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28 maggio 2007

SARDEGNA: SEQUESTRO PINNA, UN FERMO

Oristano, 28 mag. (Adnkronos) - A quanto apprende l'ADNKRONOS, i carabinieri di Oristano hanno fermato una persona per il sequestro di Giovanni Battista Pinna, l'allevatore sardo rapito a Bonorva il 19 settembre 2006 in provincia di Nuoro e liberato poche ore fa. In questo momento, la sua posizione e' al vaglio degli investigatori.




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28 maggio 2007

MURGIA: GRANDE GIOIA PER LIBERAZIONE DI TITTI PINNA, BASTA SEQUESTRI DI PERSONA

 "Un gran bel giorno per la Sardegna e per tutti i sardi ".
Con queste parole il deputato di Alleanza Nazionale Bruno Murgia commenta l’avvenuta liberazione dell’allevatore di Bonorva Titti Pinna, in mano ai sequestratori da 8 mesi.
"La liberazione di Pinna riempie di gioia chi ama la Sardegna , la riconquista della libertà da parte di una persona che l’ha perduta è veramente la cosa più bella che possa esistere".
"Ma per l’amore che nutriamo verso questa nostra terra non possiamo che augurarci che a questa piaga, a questa infamia che è il sequestro di persona, sia posta fine una volta per tutte".
"La Sardegna non deve più vivere un dramma come quello del sequestro, un vergognoso atto di vigliaccheria che infanga l’onore del popolo sardo e offre un’immagine orrenda della nostra terra agli occhi del mondo intero. Saremo sempre accanto alle forze dell’ordine a difesa della legalità".




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28 maggio 2007

TITTI PINNA LIBERO: COMITATO BONORVA, LIBERI DA CAPPA PESANTE

Sassari, 28 mag. - "Siamo ultracontenti, ci siamo liberati da una cappa pesantissima che ci ha oppresso per otto lunghi mesi". Cosi' Gianmario Senes, il portavoce del comitato spontaneo nato a Bonorva dopo il sequestro dell'allevatore, commenta la liberazione di Titti Pinna. "Sappiamo che dovrebbe stare abbastanza bene - ha detto Senes - e ora la famiglia, Bonorva e la Sardegna possono finalmente riabbracciare il loro caro". (AGI)


http://blog.libero.it/tittilibero/




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28 maggio 2007

Sanna (An): Liberato Titti Pinna, siamo vicini alla famiglia Pinna

"La notizia giunta questa mattina della liberazione di Titti Pinna, rende felice tutto il popolo sardo, siamo vicini alla famiglia Pinna che in questi mesi si è sentita fin troppo sola, ma oggi finalmente può riabbracciare Titti", afferma Matteo Sanna, Consigliere Regionale di Alleanza Nazionale.

"Oggi è un momento di festa per tutti a Bonorva e in tutta la Sardegna, numerosi sono stati gli attestati di solidarietà da ogni parte d'Italia"..."Ora non è il momento di polemizzare, ma a breve le forze politiche dovranno iniziare una discussione seria sulla necessità di modificare la Legge sui sequestri, non è possibile accettare che la piaga dei sequestri sia ancora presente nella nostra società", incalza Matteo Sanna.

"va modificata la Legge sui beni, che blocca i soldi delle persone oneste sequestrate, ma non viene poi applicata nei confronti di chi si accerta sia stato il sequestratore"..."ma questa è una questione sulla quale di deve parlare da domani, oggi festeggiamo per la nostra terra e per il nostro popolo", conclude Matteo Sanna.




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28 maggio 2007

LIBERO TITTI PINNA: EX OSTAGGIO STA BENE

ORISTANO, 28 MAG - E' molto provato e stanco, ma e' stato in grado di raccontare subito la sua avventura agli investigatori. Giovanni Battista Pinna dopo essere stato trovato dai Carabinieri dello Squadrone Cacciatori di Sardegna durante un rastrellamento nelle campagne di Sedilo e' stato accompagnato prima al Centro Addestramento della Polizia di Stato di Abbasanta, dove e' stato visitato da un medico.
Dopo la visita il medico ha disposto comunque ulteriori accertamenti che saranno eseguiti nell'ospedale di Gliarza, dove l'ex ostaggio e' stato accompagnato dai Carabinieri del Comando provinciale di Oristano. (ANSA).




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28 maggio 2007

Liberato TITTI PINNA!

Questa è una giornata molto bella per il Popolo Sardo!

Titti Pinna è Libero!




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11 aprile 2007

SARDEGNA: SEQUESTRO PINNA, APPELLO SORELLA A RAPITORI

Sassari, 11 apr. (Adnkronos) - 'Vogliamo avere un segno dai rapitori. Siamo pronti a esaudire le loro richieste. Chiedete quello che volete'. Cosi' la sorella di Giovanni Battista Pinna, l'allevatore rapito lo scorso 19 settembre davanti alla sua azienda agricola di Bonorva (Sassari), ha rivolto, attraverso le telecamere di un programma trasmesso su Rai1, un appello ai sequestratori.

Dal giorno del rapimento, quando fu richiesto un riscatto di 300mila euro, e' calato il piu' assoluto silenzio, sia da parte dei sequestratori, che sul fronte delle indagini. 'Non fategli del male - ha concluso la donna - voglio riabbracciare mio fratello'.




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2 aprile 2007

TITTI PINNA DA 6 MESI NELLE MANI DEI BANDITI: PERCHE' NESSUNO NE PARLA?

L'ultimo appello per la liberazione di Giovanni Battista Pinna, l'allevatore di Bonorva (Sassari) rapito il 19 settembre 2006, lo ha lanciato pochi giorni fa, il 29 marzo, Giuseppe Soffiantini: dalle pagine di un settimanale diocesano l'imprenditore lombardo, vittima di un sequestro durato 237 giorni, ha riacceso i riflettori su un rapimento definito di serie B.
"Qualche trafiletto di giornale, un appello del Santo Padre e nient'altro - ha dichiarato Soffiantini - Perchè? Perchè non si parla di quest'uomo sequestrato da sei mesi? Io continuo a dirlo, ma non si muove niente". Per gli inquirenti è un sequestro vero, ma dallo svolgimento anomalo. E anomala è stata finora anche la reazione dell'opinione pubblica: ci è voluto un comitato spontaneo, nato a Bonorva all'indomani dal rapimento, per "svegliare" non tanto la Sardegna quanto il resto d'Italia, creando una rete di iniziative per mantenere alta l'attenzione.
Ad aumentare l'angoscia della famiglia, già provata dal silenzio dei sequestratori, ci sono state nei mesi scorsi anche notizie di stampa secondo le quali vi sarebbe un rapporto del Sisde inviato a Palazzo Chigi che non dà "nessuna speranza" per una soluzione positiva del rapimento.
Di Giovanni Battista Pinna, 38 anni, noto come Titti, mancano notizie dalle ore immediatamente successive alla sua scomparsa, nei pressi dell'azienda agro-zootecnica di famiglia, alla periferia del paese. La sera del 19 settembre il padre si recò dai carabinieri per denunciare di aver ricevuto una telefonata dal figlio che gli diceva di essere stato rapito. "Preparate trecentomila euro sennò mi ammazzano", questa la frase che avrebbe pronunciato.
E più tardi, poco prima delle 21, arrivò una seconda telefonata (che si scoprì poi essere stata fatta da una cabina vicino a un centro commerciale di Nuoro) con cui uno sconosciuto confermava la richiesta di riscatto. Da allora è calato il silenzio e, nonostante i ripetuti appelli, non è mai arrivata una prova - più volte sollecitata dai familiari - che l'ostaggio sia ancora vivo.




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27 marzo 2007

Appello per Titti Pinna

Siamo alcuni componenti del Comitato Spontaneo: “Titti Libero” e scriviamo da Bonorva, un paese di circa quattromila abitanti posto a cinquanta km da Sassari.


Abbiamo appreso come tutti da qualche giorno della liberazione di Daniele Mastrogiacomo e avremmo voluto unirci alla gioia che ha pervaso tutti gli italiani, ma non possiamo festeggiare, perché c’è un uomo che ancora non ha trovato la sua libertà, c’è un uomo in agonia da oltre 6 mesi: il suo nome è Giovanni Battista Pinna detto Titti, un uomo di 37 anni, un onesto allevatore, che è stato sequestrato il 19 settembre 2006 in pieno giorno, verso le tre del pomeriggio nella sua azienda agricola, da almeno cinque uomini, secondo i rilievi degli inquirenti. Da quel giorno, in paese, sono nate diverse iniziative di solidarietà per lui e contro la terribile piaga del sequestro di persona. L’imponente fiaccolata a tre giorni dal rapimento, la grande manifestazione con i Sindaci della Sardegna e l’impegno delle forze dell’ordine non hanno, purtroppo, accelerato la liberazione del nostro compaesano. Anche l’appello del Papa all’Angelus non ha trovato molte orecchie attente.


Poi come accade purtroppo molto spesso è calato il silenzio, le nostre parole sono cadute nel vuoto, le nostre iniziative non sono servite a nulla, solo sul nostro e su altri blog si è continuato a parlare del caso di Titti Pinna.


TROPPO POCO!!!!


6 mesi di silenzio,  6 mesi in cui nessuno si è mosso per lui, 6 mesi in cui Giovanni Battista non è esistito per le televisioni, per i giornali, non è esistito per la gente, perché la gente sa quello che i mezzi di informazione le fanno sapere, quello che viene selezionato tra le tante notizie di giornata e merita secondo i giornalisti di finire nei telegiornali e sulla carta stampata.


Titti non è abbastanza importante, Titti non è un giornalista come Mastrogiacomo, Titti non è famoso, Titti è stato rapito in Sardegna e non in Afghanistan, Titti non fa notizia.


NON E’ GIUSTO!


Non è giusto che esistano vite di serie a e di serie b.


Non è giusto che esistano sequestri di serie a e di serie b.


Non è giusto che i giornali, le televisioni, la politica, lo Stato agiscano solo per il loro tornaconto, solo perché una persona è più famosa di un’altra, solo perché il contesto nel quale è stato rapito è una cassa di risonanza che fa molto più rumore dell’altra, solo perché la liberazione di Mastrogiacomo dà molto più prestigio di quella di Titti Pinna.


Pinna è un uomo esattamente come lo è Mastrogiacomo, con la stessa dignità, con gli stessi diritti: la sua vita non è meno importante di quella di un giornalista solo perché è un semplice allevatore e corre un rischio grande almeno quanto quella dell’inviato di Repubblica: la famiglia di Titti Pinna, non è purtroppo nuova ai sequestri di persona: nel 1978 furono oggetto di un tentativo di sequestro sia il padre che uno zio, i quali con la forza della disperazione, riuscirono a scappare dalla trappola loro tesa. Nel 1980 un altro zio che portava il suo stesso nome, Giovanni Battista Pinna, venne sequestrato: non ritornò più a casa.




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12 gennaio 2007

**SARDEGNA: PARROCO BONORVA, SALVIAMO PINNA RAPITO DIMENTICATO**

Roma, 12 gen. - (Adnkronos) - 'Sembra un sequestro di serie B, e questo e' davvero inconcepibile. Per gli ostaggi italiani in Iraq e in altri Paesi e' stato giustamente fatto, me lo lasci dire, il diavolo a quattro. Per il nostro Titti non c'e' stata nessuna decisa presa di posizione. Il Tg1 poi ha del tutto ignorato il caso. Pinna per questa emittente non esiste. In sostanza ci sentiamo trascurati.
Anzi: abbandonati'. Lo dichiara don Tore Ruzzu, parroco di Bonorva, in merito al rapimento di Giovanni Battista Pinna, l'allevatore sardo rapito lo scorso 19 settembre a Monti Frusciu, in un'intervista al quotidiano 'Qn'.

Il parroco afferma che parlare del sequestro 'sarebbe importantissimo, perche' il silenzio non serve alla causa di Titti'.
E sul silenzio dei rapitori aggiunge: 'Forse i banditi tacciono per non esporsi troppo o perche' non sono riusciti a mettersi in contatto con l'interlocutore giusto'. Don Tore Ruzzu ipotizza che 'i banditi, forse due o tre balordi, hanno pensato a un'azione rapida e semplice che avrebbe portato nelle tasche di ognuno di loro centomila euro. Poi non sono piu' riusciti a gestire la situazione. La vicenda quindi puo' essersi seriamente complicata. Se e' cosi' questo silenzio diventa preoccupante', conclude.




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11 gennaio 2007

SEQUESTRO PINNA: SOFFIANTINI, NESSUNO NE PARLA PIU'

AIUTERA' SUO SEQUESTRATORE A PUBBLICARE LIBRO POESIE (ANSA) - MANERBIO (BRESCIA), 11 GEN - Giuseppe Soffiantini, l'imprenditore bresciano sequestrato il 17 settembre del 1997 e liberato dopo cinque mesi, lancia un appello affinche' rimanga viva l'attenzione sulla vicenda di Giovanni Battista Pinna, l'imprenditore sardo sequestrato il 19 settembre scorso e di cui non si hanno piu' notizie.
'Non passa giorno - spiega l'imprenditore bresciano, - in cui alzandomi non pensi a quella povera persona in mano ai rapitori. Io ricordo l'appello del Santo Padre, poi dei trafiletti apparsi sui giornali, e ora piu' niente nonostante ci sia una persona in quelle condizioni. Bisogna pensare che un sequestro non e' una questione di giorno dopo giorno, di mese dopo mese, ma di minuto dopo minuto e di secondo dopo secondo, una cosa terribile che rimane nel tempo, anche dopo'.
Soffiantini lancia l' appello per l'imprenditore sardo durante una conversazione con la stampa sulla possibilita', molto concreta, di un suo contributo alla pubblicazione di un libro di poesie scritte da Giovanni Farina, uno dei suoi sequestratori, tra il 1982 e il 1994, in epoca quindi antecedente al sequestro. Della possibile iniziativa editoriale riferisce oggi il quotidiano Il Giornale di Brescia. Farina e' stato arrestato in Australia nell'agosto del 1998 condannato per il sequestro di Giuseppe Soffiantini, e attualmente si trova in un carcere di massima sicurezza. Dal carcere, dove ha ricevuto dei libri inviatigli da Soffiantini, ha scritto una lettera all'imprenditore in cui gli chiede se vuole contribuire alla pubblicazione del libro di poesie. 'Chi sbaglia - conclude Soffiantini - deve pagare. Ma io non voglio passare da vittima a carnefice'. (ANSA).




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18 dicembre 2006

Titti Libero!

Il  Comitato per la Liberazione di Titti conferma la solidarietà alla famiglia e
invita a tenere sempre alta l’attenzione sul dramma del sequestro, partecipando
alle manifestazioni e continuando ad esporre striscioni e lenzuola come segno
di lotta contro i sequestri e di richiesta della liberazione di Giovanni
Battista Pinna.




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6 dicembre 2006

ORISTANO, Marcia di solidarietà per Titti Pinna

Una marcia di solidarietà per dire no ai sequestri. Un’iniziativa attraverso la quale si vuole chiedere con forza la liberazione di Titti Pinna. Saranno i ragazzi del Centro Gea Giara club Is Pariglias di Oristano a lanciare il nuovo appello per la liberazione dell’allevatore di Bonorva rapito quasi tre mesi fa e ancora nelle mani dei suoi carcerieri. La marcia di solidarietà è in programma sabato 9 Dicembre a Oristano. Il corteo, aperto dai ragazzi del Giara club in sella ai cavallini della Giara, partirà alle 9,30 da Piazza Eleonora. Dopo aver percorso alcune vie del centro storico (corso Umberto e piazza Roma) si dirigerà verso la Basilica del Rimedio attraverso la via Tirso, via Cagliari e il Ponte sul Tirso. Alle 10,30, nella Basilica del Rimedio ci sarà un momento di preghiera insieme al Rettore del Santuario Don Vincenzo Curreli. (red) (admaioramedia.it)




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