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Gli yankee ci hanno raccontato balle, chiedete scusa al mondo!

Ieri leggendo le pagine del Corriere della Sera online mi sono soffermato su un titolo: “Gli Usa: nessun legame Al Qaeda-Saddam” e subito nella mia mente sono apparsi due fotogrammi, il primo l’immagine di migliaia di bambini uccisi dalle bombe intelligenti americane e nella seconda Saddam Hussein impiccato come l’ultimo dei mostri esistenti nella faccia della terra.

Leggendo l’articolo si chiarisce una volta per tutte quello che molti di noi hanno sempre affermato e cioè che il Governo Irakeno di Saddam Hussein non aveva alcun legame con l’estremismo islamico e con il terrorismo di Al Qaeda, ma si aggiungono alcuni particolari che testimoniamo come il Governo americano stia ancora oggi tentando di nascondere questo rapporto ufficiale dell’establishment militare americana che chiarisce quali erano le vere intenzioni degli Usa.

Quel 20 Marzo 2003 è stata per l’ Iraq l’inizio della fine, l’invasione da parte della coalizione formata da Stati Uniti d'America, Regno Unito, Australia e Polonia ha portato ad una guerra civile e i costi umani ancora oggi non sono chiari, l'unico numero noto con una certa precisione è quello delle perdite della coalizione (4.188 morti ed oltre 28.000 feriti fino al 1 dicembre 2007), mentre per le perdite irachene si parla di 650.000 morti stimati in uno studio apparso nell'ottobre 2006 sulla rivista medica Lancet.

A questo punto sorgono decine di domande, perché questa guerra? perché tanto sangue versato per garantirsi il controllo di un importante settore petrolifero mondiale? perché l’amministrazione Bush ci ha raccontato così tante bugie?

Perché l’allora Governo Berlusconi decise di sostenere queste grossolane bugie?

I mesi che precedettero questa guerra furono per me e per decine di dirigenti di Alleanza Nazionale e di Azione Giovani molto turbolenti, minacce di espulsione, sospensioni, commissariamenti furono le uniche parole che uscirono dalla bocca dei responsabili nazionali del Partito, anch’io subì un procedimento disciplinare per aver detto, scritto e promosso una campagna contro la “guerra del petrolio”.

Ma oggi il silenzio sovrasta questa notizia, dentro An nessuno ne parla, nessuno cerca di capire la mistificazione della realtà, e come allora sembra passare la linea che avevano ragione loro.

Invece no, oggi a nome di quei dirigenti sospesi e commissariati, chiedo a Gianfranco Fini, a Maurizio Gasparri, ad Andrea Ronchi, a Ignazio La Russa, ad Altero Matteoli e ai tanti Dirigenti territoriali giovanili e non che della cultura della calunnia hanno fatto carriera, le scuse, ma non le semplici parole di circostanza, vogliamo che ci chiedano scusa!

Nell­`elenco non ho citato alcuni esponenti della Destra Sociale, non per dimenticanza, ma proprio perche` quella Destra fu l`unica a capire le nostre contrarieta`.

Mi vengono in mente le decine di riunioni fatte nelle sedi di Partito, sembravamo i soliti antiamericani di destra, sembravano i filo nazisti da salotto, sembravamo per tutto il Partito gli eretici da mettere all`indice, oggi invece prevale il silenzio.

Non rassegniamoci, non molliamo, avevamo ragione allora, abbiamo ragione oggi!

Simone Spiga
Dirigente Nazionale
Azione Giovani

Pubblicato il 14/3/2008 alle 12.17 nella rubrica Diario.

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