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BLONDET: BIN LADEN NON È MORTO, ECCO LA MIA VERITÀ

A CURA DI PAOLO VITES
ilsussidiario.net

IntervistaA Maurizio Blondet

«La morte di bin Laden? Il classico filmamericano: Clint Eastwood che uccide qualcosa e il gran finale rubato al filmMaster and Commander». Lo dice a ilsussidiario.net il giornalista e scrittoreMaurizio Blondet. Già inviato di Oggi, Il Giornale, Avvenire, Blondet è ungrande esperto di tesi cospirazioniste, ad esempio sugli attentati dell’11settembre 2001 che furono, per Blondet, «un’autoaggressione». Nel libro 11settembre colpo di stato in Usa, Blondet sostiene la tesi che dietroall’attacco alle Torri Gemelle ci sono lobby militari industriali, petrolifere,politiche ed ebraiche. E a proposito dell’uccisione di bin Laden, sitratterebbe solo di cattiva narrativa data in pasto a un’opinione pubblicaignorante, quella americana, per coprire ben altri scenari.

Blondet,la stessa Al Qaeda ha riconosciuto che Osama bin Laden è stato ucciso. Questonon ha fugato ogni dubbio?

Mi scusi, ma chi ha detto che Osama è morto? Dovel’ha letto?

Lo hanno riportato alcuni siti fondamentalistiislamici.

Ecco, appunto. Anche lei potrebbe aprire un sitoche si dichiara fondamentalista e dire che bin Laden è stato ucciso.

Dunquelei rimane dell’opinione che Osama non sia stato ucciso? O che è morto anni fae sia stato ritirato fuori per motivi propagandistici americani? 

Ma io non lo so, questo. Morto, vivo, non lo possosapere. Il problema è un altro, è intendersi su cosa sia Al Qaeda. Al Qaeda èun organismo identificato o no? Direi di no, è piuttosto una galassia diorganismi, di cellule. Bisogna ricordarsi che cos’era Al Qaeda quando è nata,innanzitutto. «Al qaeda» significa «data base» ed è il nome che gli diedero gliamericani quando fondarono questa organizzazione che - è bene ricordarlo - èstata messa in piedi dagli Stati Uniti per combattere i sovietici in Afghanistan.Si trattava di una lista contenente i capi guerriglieri islamici disposti acombattere i russi con il sostengo americano. Tra questi, uno dei capiguerriglieri si chiamava Osama bin Laden. L’assistenza a questa strutturaveniva dato dai pachistani, che con il loro famoso servizio segreto decisamenteanticomunista erano ben contenti di combattere i sovietici. 

E quindi?

Quindi, intorno all’anno 2000, è successoqualcosa. Ci sono state delle ribellioni all’interno di questa struttura, cheper gli americani non aveva più alcuna funzione pratica dopo che i sovietici sen’erano andati dall’Afghanistan. Il problema però divenne questo: quando sei unguerrigliero, quando hai depositi di armi sparsi ovunque che ti hanno fornitogli americani, che fai quando la guerra è finita? Vai a cercarti un lavoro inbanca? Ovviamente no: rimani un guerrigliero. Pensiamo all’Italia, aigaribaldini. I garibaldini erano un’organizzazione terroristica, degliirregolari mandati in missione al posto dell’esercito piemontese. Quando laguerra finì, i garibaldini furono assorbiti con vari compiti paramilitari, adesempio la guardia campestre, perché l’esercito sabaudo non voleva questiterroristi nelle proprie file. Al Qaeda invece è stata abbandonata ed è questol’errore fatto dagli americani. Quando utilizzi mezzi illegali per degli scopi,poi ne devi pagare il prezzo. Così i membri di Al Qaeda si sono messi inproprio, hanno cercato dei finanziatori. È interesse americano dire che AlQaeda esiste, Al Qaeda esiste ovunque gli americani abbiano degli interessi dadifendere. In quei posti c’è Al Qaeda da combattere. Questa è la mia tesi,naturalmente ci sono anche altre tesi.
Cosa ne pensa dell’operazione «Geronimo»,durante la quale è stato ucciso bin Laden o chi per lui?

Penso che sia semplicemente ridicolo che nessunoabbia potuto vedere il corpo di questa persona uccisa. Mi stupisco che si possacredere a una versione dei fatti come quella propagandata dal governoamericano. Prima di portarlo sulla nave da dove l’hanno poi gettato in mare,quel cadavere ha fatto sosta alla base americana di Bagran, la più grande ditutto l’Afghanistan, dove stazionano sempre centinaia di giornalisti. Ebbene:qual era il problema a mostrare anche solo per cinque minuti il cadavere allastampa?
Per cui?

Per cui è la solita narrativa all’americana, dovenessuna guerra finisce mai senza che il buono spari al cattivo dopo essersiaffrontati nel duello finale. 
La mia idea è che la persona uccisa non fosseOsama, ma un qualche importante mediatore tra talebani e pachistani. Di fatto,quella persona non viveva in una situazione di protezione pachistana. Eravicino a una caserma, protetto da mura e filo spinato, non mi sembra il postodove ci si nasconde, ma piuttosto una copertura di protezione governativa. Datempo una parte dei servizi segreti pachistani sta trattando con i talebani, èrisaputo. Addirittura si sa di un apripista di accordo con il presidente afganoe i talebani per fare un governo insieme con la protezione della Cina, di cuida sempre il Pakistan è ottimo amico. Tutte cose che agli americani nonpiacciono, ovviamente, per cui questo blitz mi sa tanto di azione punitivaamericana nei confronti dei pachistani, ed è possibile che gli americaniabbiano distrutto una possibilità di tregua e quindi di pace in Afghanistan.Poi ovviamente un po’ di teatrino propagandistico: tirare fuori la morte di binLaden, tanto per chiudere un conto che durava da dieci anni e che ormaimostrava un po’ la corda.
Un’operazione elettorale di Obama, dunque.

No, questo non direi. Se si votasse domani allorasì, ma si vota fra alcuni mesi e gli americani quando votano sono piùinteressati all’economia, ai problemi della disoccupazione. Gli Stati Unitisono oggi un impero in declino, che peraltro ha portato alla rovina anche ilresto del mondo occidentale.


Le sue teorie sull’11 settembre 2001: diecianni dopo, lei le conferma?

Ancora più di prima. Vede, io in quei giorni eroinviato speciale negli Stati Uniti. Ho parlato con i pompieri di New York, hoparlato con piloti dell’Alitalia. Nessuno crede che se hai fatto un corso diaddestramento su un Piper sei poi in grado di guidare un 747. È del tuttoimpossibile. Inoltre, i voli di linea sono costantemente guidati da terra. Un747 si può schiantare su un grattacielo solo se sul grattacielo è stato postoun radiofaro che lo guida. Un conto se è un jet militare, ma nessuno potevaportare un 747 sulle Torri Gemelle da solo. Sono favole che vengono date inpasto all’ignoranza tecnica della gente comune che pensa non ci sia differenzatra pilotare un volo di linea e un aereo turistico.

E il motivo di tutto questo?

Gli americani ogni settant’anni hanno bisogno diuna guerra, di fingere un attacco nei loro confronti. Pearl Harbor, il fintoattacco spagnolo che portò alla conquista di Cuba. Tutta la storia americana èfatta di atti delinquenziali per giustificare le guerre. Quello dell’11settembre è stato certamente più grosso degli altri da far ingoiareall’opinione pubblica.

E Obama?

Obama come ogni altro presidente americano è solouna figura vuota, non è altro che il portavoce di sistemi di potere, gruppiindustriali, lobby economiche. Se Obama agisse diversamente, ci sarebbe subitoun assassino solitario che lo fa fuori.

Come Kennedy?

Certo. Kennedy aveva minacciato atti diindipendenza ed è stato vittima di questo. Agli americani è facile far crederequalunque cosa, anche che bin Laden sia stato sepolto con un rito islamicomentre invece non è per niente così. Ma gli americani non sanno nulladell’islam. 

 

Pubblicato il 30/7/2011 alle 12.38 nella rubrica Diario.

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