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Solidarietà ai No Tav e vicinanza alla famiglia Abbà

Luca Abbà, 37 anni, uno dei leader storici del Movimento No Tav, è caduto da un traliccio in Val Susa su cui era salito per manifestare contro l'apertura del cantiere. Le sue condizioni sono gravissime per traumi da caduta e ustioni gravi da folgorazione. E' stato portato in elicottero al Cto di Torino e ora si trova in coma farmacologico. Prima dell'incidente alla radio ha detto: "Gliel'ho fatta sotto il naso un'altra volta". La Procura ha aperto un'inchiesta. Nel frattempo i No Tav hanno bloccato l'A32.

Abbà è salito su un traliccio dell'alta tensione nei pressi della 'baita Clarea' da solo (e non insieme a un'altra decina di manifestanti, come riferito in un primo momento). Dopo essersi arrampicato per 10-15 metri, Abbà ha superato l'area di sicurezza dello stesso traliccio, nonostante i ripetuti inviti rivoltigli dalla Polizia a desistere dall'iniziativa e a mettersi in condizioni di sicurezza. Abbà ha proseguito nella sua protesta ed è poi stato raggiunto da una scarica elettrica ed è caduto al suolo. Poco prima in un collegamento a una radio aveva dichiarato a una radio: "Mi sono arrampicato sul traliccio dopo essere sfuggito ai controlli. La situazione è tranquilla e non vedo violenze. Sono riuscito a svicolare. Mi guardavano attoniti. Gliel'ho fatta sotto il naso un'altra volta". Lo ha detto Luca Abbà in un collegamento a una radio "a dieci metri d'altezza" poco prima di cadere al suolo. "Sono pronto ad appendermi ai fili della corrente se non la smettete", ha anche urlato ai poliziotti. Abbà aveva lanciato l'appello ai No Tav di "venire e fare pressione finché la situazione è gestibile".

I MEDICI - Luca Abbà è in coma farmacologico al Cto di Torino e le sue condizioni sono gravissime. Lo ha spiegato il direttore del Dea del Cto, Maurizio Berardino. Arrivato alle 10:11 al Cto, con un elisoccorso, Abbà è ora ricoverato in pronto soccorso dove i medici lo hanno intubato, sedato e posto in coma farmacologico. In serata probabilmente verrà trasferito in terapia intensiva. "Luca Abbà - ha riferito Berardino - presenta un trauma da precipitazione e un trauma cranico, un focolaio contusivo occipitale, ovvero un livido nel cervello. La sua situazione è grave ma - spiegano i medici - non è ancora chiaramente delineabile in quanto i danni provocati dalla scarica elettrica, probabilmente entrata nel braccio destro e uscita dalla gamba destra, si conosceranno solo nelle prossime ore. Sono state anche diagnosticate lesioni al torace, un pneumotorace al polmone sinistro, una frattura dorsale composta e una contusione renale".

GLI AMICI - Un gruppo di No Tav e di amici di Luca Abbà si sono radunati davanti all'ospedale Cto di Torino, dove il giovane è ricoverato in coma farmacologico. Attendono informazioni sulle condizioni del giovane; alcuni di loro sono arrivati pronti a donare il sangue, ma fonti dell'ospedale hanno reso noto che non ce n'è bisogno. Il prossimo bollettino medico - ha reso noto il Cto - sarà diffuso con una conferenza stampa alle 18 e 30, sempre nella sede del Cto.

Pubblicato il 27/2/2012 alle 14.5 nella rubrica No Tav.

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