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Unione Popolare aderisce alla campagna referendaria e lancia la riduzione degli stipendi dei Parlamentari

GIOVEDì 3 MAGGIO DALLE 10.30 - CONFERENZA STAMPA

 

Prosegue la mobilitazione del Comitato 10 SI X la S@rdegn@ che su Facebook ha raccolto nella pagina oltre 77.000 partecipanti che domani mattina presenterà l'adesione del Movimento UNIONE POPOLARE alla campagna referendaria per i 10 Si che cambieranno la Sardegna. Giovedì 3 Maggio a partire dalle ore 10.30 presso il Caffè Saint'Remy in Piazza Costituzione a Cagliari, alla presenza di Maria Di Prato Segretaria Nazionale dell'Unione Popolare, già promotori, insieme all'IDV e ad altri, del Referendum contro il porcellum che ha visto in meno di due mesi oltrre 1.200.000 firme raccolta e che sarà a Cagliari per aderire alla campagna referendaria sarda per i 10 Si e sarà anche l'occasione per presentare l'inizio della raccolta di firme per il Referendum Abrogativo per ridurre gli "stipendi d'oro" dei Parlamentari."A metà Aprile è stato depositato in Cassazione il quesito referendario che chiede l'abolizione dell'articolo 2 della legge n.1261 del 1963, quella sulle indennità parlamentari appunto. In particolare l'articolo 2 è quello relativo alla diaria, cioè il rimborso delle spese di soggiorno a Roma"..."In questo modo lo stipendio dei parlamentari verrebbe ridotto di almeno la metà Maria Di Prato, segretario nazionale di Unione Popolare."La presentazione di questo Referendum Abrogativo in contemporanea con i Referendum sardi è il naturale proseguimento delle iniziative anticasta che dovranno vedere i sardi in prima linea sin dal 6 Maggio e poi oltre con la raccolta delle firme per questo quesito", lo affermano Simone Spiga e Alessandro Aghedu, portavoce del Comitato 10 SI x la S@ardegn@.

Pubblicato il 2/5/2012 alle 11.18 nella rubrica Referendum per la Sardegna - 6 Maggio 2012.

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