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Consiglio Regionale VERGOGNA, Giunta complice, Cappellacci ignavo

La nottata di ieri verrà ricordata dai sardi come l'ultima barricata della casta che non ha voluto ascoltare il volere dei sardi che lo scorso 6 Maggio si sono espressi chiaramente su province, enti inutili e stipendi dei Consiglieri Regionali. In tarda notte è stata approvata una leggina che di fatto proroga  l'esistenza delle province e che calpesta il risultato referendario.
"Il volere dei sardi non è stato rispettato, evidentemente questo Consiglio Regionale non ha ben chiaro il significato di questa ennesima presa in giro, l'assenza in aula  del Presidente Cappellacci ci rattrista, l'abbiamo visto così convinto assertore dei quesiti referendari che non vedevamo l'ora di sentire un suo intervento in difesa del volere popolare, ma nulla...", afferma polemicamente Simone Spiga, Portavoce del Comitato Sardegna contro la casta, oggi promotore del Referendum abrogativo sulla riduzione degli stipendi dei parlamentari.
"Segnale gravissimo, ancora di più se collegato alla nota di ieri degli uffici della Giunta Regionale che esaltavano il rispetto del Referendum con la nomina di un Amministratore Unico alla Carbosulcis, dimenticando che l'abolizione del CDA ha un significato chiaro e che i sardi non hanno l'anello al naso, ma non c' è stato verso stanno ancora una volta calpestando i sardi e trincerandosi dietro anomalie e terremoti istituzionali", incalza Spiga.
"Il Presidente Ugo Cappellacci si è dimostrato ignavo, la Giunta vergognosa complice e il Consiglio Regionale simbolo del potere più cupo e meno incline al voler ascoltare i sardi, ma non si sono resi conto che sono gli ultimi colpi di coda di chi non ha più nulla da dire", denuncia Spiga.
"Lanciamo il nostro appello ai referendari seri, a quelli che il 6 Maggio si sono spesi perchè credevano realmente a questa grande battaglia di civiltà, a quelli che hanno volantinato, affisso manifesti e non hanno gradito i vari Andrea Prato, Ugo Cappellacci e tanti altri che sono salito sul carro dei vincitori, lanciamo loro l'appello di aderire subito a questo nuovo Referendum Abrogativo che sarà la tomba per politicanti e affaristi"..."inoltre ci aspettiamo una presa di posizione anche da parte dei Riformatori Sardi che hanno creduto al Referendum del 6 Maggio e che oggi hanno l'unica oportunità per far vedere ai sardi che credono nella democrazia partecipata, altrimenti quelle dei mesi scorsi sembreranno solo delle parole al vento...", conclude Simone Spiga

Pubblicato il 25/5/2012 alle 9.25 nella rubrica Referendum per ridurre le indennità dei Parlamentari.

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