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TIMELINE indennità consiglieri regionali - Question time a risposta differita

di Andrea Murru


Legge regionale 12 giugno 2012 - Disposizioni urgenti e integrazioni alla legge regionale 4 agosto 2011, n. 16 (Norme in materia di organizzazione e personale), relativa ai contratti di collaborazioni coordinate e continuative e ulteriori misure di contenimento della spesa pubblica.

A seguito della votazione di questa legge regionale che, occorre ricordare, ha reintrodotto le indennità (stipendi) dei consiglieri regionali, abrogate dal referendum del 6 Maggio scorso, si è innescata nell'opinione pubblica una giusta reazione (da alcuni tacciata di anti-politica) sul merito del provvedimento.

Detto questo occorre fare una valutazione dal punto di vista procedurale visto che, almeno stando a ciò che si ricava dalle dichiarazioni di alcuni consiglieri regionali, l'emendamento che ha reintrodotto gli stipendi dei consiglieri regionali non era stato portato preventivamente a loro conoscenza; questo porrebbe seri dubbi sulla legittimità del voto oltre che far sorgere il sospetto che lo si sia voluto introdurre surrettiziamente onde farlo passare senza troppe discussioni favoriti inoltre dall'oscurità delle tenebre.

Quando si convoca un'assemblea legislativa (vale anche per le assemblee condominiali), la stessa è preceduta da un ordine del giorno che reca i provvedimenti che sono portati all'attenzione dei consiglieri regionali e sui quali gli stessi, dopo aver avuto il tempo, nei giorni precedenti l'assemblea, di prenderne visione e studiarne l'impatto sociale, possono esprimere il proprio parere e apporatare eventuali modifiche (emendamenti).

Al fine di non cogliere impreparati i consiglieri regionali il regolamento consiliare prevede:

Art. 23Programmazione e calendario dei lavori

1. I lavori del Consiglio sono organizzati secondo il metodo della programmazione.[1]

2. Il programma dei lavori dell'Assemblea e delle Commissioni è deliberato dalla Conferenza dei Presidenti di Gruppo per un periodo di almeno due mesi.[2]

3. Il Presidente convoca preliminarmente la Conferenza dei Presidenti delle Commissioni permanenti.

4. Ai fini della predisposizione del programma la Giunta regionale può comunicare al Presidente del Consiglio e ai Presidenti dei Gruppi le proprie indicazioni in ordine di priorità, almeno 24 ore prima della data di convocazione della Conferenza. Entro lo stesso termine ciascun Gruppo può trasmettere la propria proposta al Presidente del Consiglio, al Presidente della Giunta e agli altri Gruppi.

5. Il programma bimestrale, predisposto sulla base delle indicazioni della Giunta regionale e delle proposte dei Gruppi, contiene l'elenco degli argomenti che il Consiglio intende esaminare con l'indicazione dell'ordine di priorità e del periodo nel quale se ne prevede l'iscrizione all'ordine del giorno dell'Assemblea. Tale indicazione è formulata in modo da garantire tempi congrui per l'esame in rapporto al tempo disponibile e alla complessità degli argomenti.6. ABROGATO[3]

7. Il programma bimestrale è approvato col consenso dei Presidenti dei Gruppi la cui consistenza numerica sia complessivamente pari almeno ai tre quarti dei componenti del Consiglio. Il Presidente riserva comunque una quota del tempo disponibile agli argomenti indicati dai Gruppi dissenzienti, ripartendola in proporzione alla consistenza di questi. Qualora nella Conferenza non si raggiunga la maggioranza dei tre quarti, il programma è predisposto dal Presidente secondo i criteri di cui ai commi 4 e 5, inserendo le proposte dei Gruppi di opposizione, in modo da garantire a questi ultimi un quarto degli argomenti da trattare.[4]

8. Il programma bimestrale diviene definitivo dopo la comunicazione del Presidente all'Assemblea. Sulla comunicazione sono consentiti interventi di Consiglieri per non più di due minuti ciascuno e di dieci minuti complessivi per ciascun Gruppo, per svolgere osservazioni che possono essere prese in considerazione ai fini della formazione del successivo programma bimestrale.[5]

8 bis. I disegni di legge finanziaria e di bilancio, i disegni di legge collegati alla manovra finanziaria sono inseriti nel programma al di fuori dei criteri di cui ai commi precedenti.[6]

8 ter. Il programma dei lavori del Consiglio determina la ripartizione dei tempi di lavoro dell'Assemblea e delle Commissioni per il periodo considerato.[7]

9. ABROGATO

Essendo i lavori dell'aula programmati per tempo, ogni gruppo consiliare è a conoscenza dei provvedimenti che verranno portati alla sua attenzione nelle varie sedute. Questo trova riscontro nell'art. 22 del regolamento:

 

Art. 22Conferenza dei Presidenti di Gruppo

1. La Conferenza dei Presidenti di Gruppo è convocata, anche su richiesta del Presidente della Giunta regionale o di un Presidente di Gruppo, dal Presidente del Consiglio che la presiede.

2. Alle riunioni partecipano i Vice Presidenti del Consiglio.

3. La Giunta regionale è informata dal Presidente del Consiglio del giorno e dell'ora della riunione della Conferenza per farvi intervenire un proprio rappresentante.

4. La Conferenza dei Presidenti di Gruppo è convocata dal Presidente del Consiglio prima di fissare la data di convocazione dell'Assemblea, per definire la programmazione dei lavori del Consiglio e delle Commissioni, per suggerire i tempi e le modalità della discussione e ogniqualvolta lo stesso Presidente lo ritenga utile.

5.ABROGATO[1]

6. ABROGATO[2]

7. ABROGATO[3]

Al fine di comprendere maggiormente il funzionamento occorre citare un ulteriore articolo :

 

Art. 23 bis[1] Calendario dei lavori

1. Stabilito il programma bimestrale, il Presidente convoca la Conferenza dei Presidenti di Gruppo per definirne le modalità ed i tempi di applicazione mediante l'adozione di un calendario mensile.

2. Il calendario è predisposto sulla base delle indicazioni della Giunta regionale e delle proposte dei Gruppi. Il calendario è approvato con il consenso dei Presidenti dei Gruppi la cui consistenza numerica sia complessivamente pari almeno ai tre quarti dei componenti del Consiglio. Il Presidente riserva comunque una quota del tempo disponibile agli argomenti indicati dai Gruppi dissenzienti, ripartendola in proporzione alla consistenza di questi.

3. Il calendario diviene definitivo dopo la comunicazione del Presidente all'Assemblea. Sulla comunicazione sono consentiti interventi di Consiglieri per non più di due minuti ciascuno e di dieci minuti complessivi per ciascun Gruppo, per svolgere osservazioni che possono essere prese in considerazione ai fini della formazione del successivo calendario.

4. Gli argomenti, diversi dai progetti di legge, inseriti nel calendario su proposta di Gruppi di opposizione, sono di norma collocati al primo punto dell'ordine del giorno.

5. I disegni di legge finanziaria e di bilancio, i disegni di legge collegati alla finanziaria sono inseriti nel calendario e iscritti all'ordine del giorno al di fuori dei criteri di cui ai commi 2 e 3.

6. Il calendario, approvato ai sensi del comma 2, individua gli argomenti e stabilisce le sedute per la loro trattazione, indicando la data prevista per la conclusione dell'esame degli argomenti o per la votazione finale delle leggi. Dopo la comunicazione all'Assemblea, il calendario è stampato e distribuito

7. In relazione a situazioni sopravvenute urgenti, possono essere inseriti nel calendario anche argomenti non compresi nel programma, purché non ne rendano impossibile l'esecuzione, stabilendosi, ove necessario, le sedute supplementari necessarie per la loro trattazione. Per l'esame e l'approvazione di eventuali proposte di modifica al calendario, indicate dalla Giunta o da un Presidente di Gruppo, si applica la stessa procedura prevista per la sua approvazione.

L'ordine del giorno, nel quale sono inseriti gli argomenti da trattare nelle sucessive sedute, è predisposto, stando al regolamento dal Presidente del Consiglio e dai Presidenti dei Gruppi consiliari ossia da queste persone:

1)Lombardo Claudia

2)PITTALIS Pietro

3)DIANA Giampaolo

4)STERI Giulio

5)SANNA Giacomo

6)URAS Luciano

7)DEDONI Attilio Maria Antonio

8)DIANA Mario

9)SALIS Adriano

Si sa, grazie al resoconto della seduta (pomeridiana) del 12/06/2012, che sino alle ore 20 e 10erano presenti in aula i seguenti consiglieri regionali:

Agus - Barracciu - Ben Amara - Campus - Capelli - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Corda - Cucca - Cuccu - Cugusi - Diana Giampaolo - Diana Mario - Lotto - Manca - Mariani - Meloni Marco - Meloni Valerio - Moriconi - Mulas - Porcu - Salis - Sanna Gian Valerio - Sechi - Solinas Antonio - Uras - Zuncheddu - Amadu - Artizzu - Bardanzellu - Biancareddu - Cappai - Cappellacci - Cherchi - Contu Felice - Contu Mariano - Cossa - De Francisci - Dedoni - Floris Mario - Floris Rosanna - Fois - Greco - Lai - Locci - Lunesu - Milia - Mula - Murgioni - Obinu - Oppi - Peru - Petrini - Piras - Pitea - Pittalis - Randazzo - Rassu - Rodin - Sanjust - Sanna Matteo - Sanna Paolo - Steri - Stochino - Tocco - Vargiu - Zedda Alessandra.

Per un totale di 67 (escusa la Lombardo); il dato è certo perchè vi fu una votazione nominale.

Sucessivamente la seduta fu sospesa altre 2 volte e venne convocata la Conferenza dei Capigruppo:

"La seduta è sospesa, convoco la Conferenza dei Capigruppo.

  (La seduta, sospesa alle ore 20 e 10, viene ripresa alle ore 20 e 15.)

  PRESIDENTE. Colleghi, vi prego di prendere posto, la Conferenza Capigruppo ha deciso di aggiornare i lavori alle ore 21 e 15. La seduta è sospesa.

   (La seduta, sospesa alle ore 20 e 16, viene ripresa alle ore 21 e 27.)

  Discussione e approvazione del disegno di legge: "Integrazione alla legge regionale 4 agosto 2011, n. 16 (Norme in materia di organizzazione e personale), relativa ai contratti di collaborazioni coordinate e continuative" (327/A).

  PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori, prego i colleghi di prendere posto.

  L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 327/A"Stando sempre al resoconto della seduta, vi fu un'ulteriore sospensione  alle ore 21 e 29per poi riprendere alle ore 21 e 53. E' a questo punto della serata che compare in votazione il famoso

articolo 1 quinquies-bis:

"Art. 1 quinquies bis

  1. A decorrere dal 26 maggio 2012, ai fini della riduzione e razionalizzazione delle spese per il funzionamento degli organi istituzionali, ai consiglieri regionali competono, ai sensi dell'articolo 26 della L.C. 26/2/1 948, N. 3 "Statuto speciale per la Sardegna", le indennità ed i rimborsi di spese in vigore al 31 dicembre 2003.

  2. Conseguentemente, l'indennità di carica è ridotta nella misura del 30 per cento, la diana è ridotta nella misura del 20 per cento.

  3. Ai Gruppi consiliari compete un contributo pari a quello in vigore al 31 dicembre 2003 ridotto del 20 per cento.

  4. Il Collegio dei Questori disciplina le modalità di utilizzo e di rendicontazione di tale contributo, anche relativamente alla gestione del personale e delle collaborazioni professionali di cui alla legge regionale n. 37 del 1995.". (4)."

Sono significativi, a questo punto, gli interventi di due consiglieri :

"PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.

  VARGIU (Riformatori Sardi). Presidente, intendo intervenire sull'articolo 1 quinquies per dire che il Gruppo dei Riformatori, avendo preso visione soltanto adesso dell'emendamento numero 4 e non conoscendone la sostanza politica, che potrebbe anche essere condivisibile, ma non abbiamo la più pallida idea di cosa attenga, e riteniamo che questo emendamento sarebbe dovuto arrivare in Aula in modo più organico di come arriva, lascia i lavori dell'Aula.

  PRESIDENTE. E' iscritta a parlare la consigliera Zuncheddu. Ne ha facoltà.

  ZUNCHEDDU (Gruppo Misto). Non rinuncio proprio per niente. Presidente, io ho lo stesso problema che hanno i Riformatori, nel senso che neanche io ho avuto l'opportunità di prendere in visione questo emendamento. Tra l'altro, qui c'è il punto 2), per quanto riguarda ad esempio l'indennità di carica, che prevede una riduzione del 30 per cento, e io, per ribadire una mia vecchia posizione sin dall'inizio della legislatura, sono ad esempio per la soppressione. Però, se ci date il tempo per analizzare meglio questo emendamento, se no io mi astengo. Grazie."

Sucessivamente, ancora il Presidente del Consiglio, la Lombardo:

"PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sull'emendamento ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

RASSU (P.d.L.), Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica. Parere favorevole.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 1 quinquies. Chi lo approva alzi la mano.

  (E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 4. Chi lo approva alzi la mano.

  (E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 1 sexies. All'articolo 1 sexies sono stati presentati gli emendamenti aggiuntivi numero 1 e 2.

  (Si riporta di seguito il testo dell'articolo 1 sexies e dei relativi emendamenti:

  Art. 1 sexies 

 

  Norma finanziaria

  1. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, valutati complessivamente in euro 2.480.000 per l'anno 2012 ed in euro 1.600.000 per gli anni successivi, si fa fronte con le seguenti variazioni nel bilancio della Regione per gli anni 2012-2014:

                                                      Domande:

  1. Se all'ordine dei lavori partecipano i Capigruppo (o i vice Presidenti dei gruppi), come mai alcuni consiglieri non erano a conoscenza del contenuto di ciò che votavano?
  2. Se l'art. 1 quinquies-bis, non era stato previsto in precedenza, quando fu inserito in votazione?
  3. Se fu inserito sucessivamente quali consiglieri (da regolamento, la maggioranza dei 3/4 dei votanti) hanno votato affinchè si modificasse l'ordine dei lavori?
  4. Se costoro hanno votato tale modifica, erano a conoscenza della sua portata?
  5. Se invece tale norma era già a conoscenza dei consiglieri (perchè inserita all'ordine del giorno) perchè alcuni consiglieri dichiarano di aver abbandonato i lavori prima della sua votazione, anzichè stare nell'aula consiliare e contrastarne l'approvazione?
  6. Nel merito della norma sulle indennità, perchè si è deciso di farla partire, retroattivamente, dal 26 Maggio 2012 (è del 25 Maggio la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Sardegna dell'esito dei referendum del 6 maggio) così frustrando, di fatto, l'esito della pronuncia referendaria?
  7. Sempre stando al merito della norma in esame, perchè si è partiti dall' indennità e rimborsi spese in vigore al 31 dicembre 2003, immediatamente successivi a un aumento di stipendio dei parlamentari (cui è agganciato quello dei consiglieri regionali), entrato in vigore nell'autunno precedente?
  8. Se, come risulta, i consiglieri presenti erano 66, i votanti 60, i sì 63, e 3 gli astenuti, quali, tra i 67 consiglieri (esclusa la Lombardo) presenti alle 20 e 10 in aula ha partecipato al voto?
  9. Perchè dal resoconto della seduta non risulta la messa in votazione dell'art 1 quinquies-bis, ma del solo art 1 quinquies?
  10. Volendo citare il costituzionalista Demuro : è vero o non è vero che "Manuale per le Regioni promosso dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome prevede che il contenuto dell’atto normativo deve essere omogeneo e vieta la redazione di disposizioni intruse rispetto al contenuto normativo"?
  11. Ancora cito il Prof. Demuro : "Qual è l’omogeneità tra una legge sul precariato e l’indennità consiliare?"
  12. Da ultimo, quando vi deciderete, voi consiglieri a dare seguito alle richieste di maggior trasparenza nella gestione del denaro pubblico?

Pubblicato il 20/6/2012 alle 16.54 nella rubrica Diario.

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